Manifestazione 2 giugno del centrodestra: motivi, regole e chi ci sarà

Preparativi in corso per la manifestazione del 2 giugno che riunirà il centrodestra. All’insegna del tricolore e senza bandiere di partito, Salvini, Meloni e Tajani si preparano all’evento di protesta contro il Governo Conte

Manifestazione 2 giugno del centrodestra: motivi, regole e chi ci sarà

La manifestazione del 2 giugno del centrodestra prende gradualmente forma dopo un fine settimana all’insegna delle polemiche nello schieramento.

Entrambi i leader dell’opposizione, infatti, avevano annunciato via social la stessa iniziativa. Senza, però, essere d’accordo. Anzi, l’impressione era che si fosse aperta una vera e propria competizione su chi avesse per primo pensato all’idea.

L’incontro tra Salvini, Meloni, Tajani, però dovrebbe aver riportato il sereno - almeno temporaneo - sulla possibilità di un evento unitario, dove tutto il popolo frustrato dai ritardi del Governo Conte possa esprimersi. Naturalmente, sotto l’insegna tricolore targata centrodestra.

Per ora, quindi, l’ennesima battaglia interna su chi abbia davvero la leadership nell’opposizione - tra Salvini e Meloni - sembra solo rimandata. Con Tajani a rappresentare l’ala moderata, ma la cui presenza è necessaria se Forza Italia non vuole perdere il treno del centrodestra alle prossime elezioni.

La certezza che giunge, quindi, è che la manifestazione del 2 giugno si farà: di seguito i motivi, le regole e chi ci sarà davvero al grande evento dell’orgoglio italiano contro Conte.

Manifestazione 2 giugno centrodestra: i motivi

Dare voce all’Italia del dissenso, agli italiani arrabbiati contro le misure inadeguate del Governo Conte, ai cittadini impazienti dinanzi alla crisi economica scatenata dalla pandemia: questa, in sintesi, le motivazioni della manifestazione del 2 giugno annunciata a gran voce dal centrodestra.

Unito, senza bandiere di partito, avvolto dal tricolore, in nome dell’orgoglio italiano: così si presenterà lo schieramento di opposizione nel giorno della Festa della Repubblica.

Matteo Salvini ha spiegato martedì 19 maggio che:

“Su richiesta dei tanti italiani che ci hanno scritto stiamo lavorando per trovarci insieme in piazza il 2 giugno a Roma, ovviamente con tutte le misure di sicurezza. Saremo senza bandiere ma a fianco degli italiani. Non è possibile che il decreto Rilancio ancora non sia stato pubblicato”

Ancora più esplicita nelle motivazioni dell’evento di protesta la leader di Fratelli d’Italia:

“dare voce al dissenso degli italiani. Vogliamo dare voce a quell’Italia che non crede più nelle promesse di questo Governo, che ancora deve pagare la cassa integrazione, che non ha ancora fatto vedere un euro alle imprese e che intanto pensa a regolarizzare gli immigrati clandestini o a far uscire i boss dal carcere, come è accaduto in queste settimane. Noi vogliamo dire che la pazienza è finita.”

Una manifestazione contro l’operato dell’esecutivo, quindi, come ribadisce anche Forza Italia. L’intento è gridare l’incompetenza dell’esecutivo nella gestione della grave crisi da coronavirus. E presentare il centrodestra come alternativa davvero credibile per governare il Paese.

In piazza il 2 giugno: centrodestra unito? Chi ci sarà

Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia: i tre partiti del centrodestra ci saranno senza più tentennamenti nella piazza romana del 2 giugno.

Superate, quindi, le polemiche incrociate interne, che avevano fatto presagire eventi separati, soprattutto in vista di un clima teso tra Salvini e Meloni, i veri leader in competizione tra loro.

Forza Italia non si era pronunciata all’inizio, restando piuttosto cauta in questa delicata fase e mantenendo un atteggiamento meno polemico, come dimostrato anche nei confronti del MES, approvato da Berlusconi.

Alla fine però, in nome di un’opposizione unitaria che viaggia compatta contro il Governo Conte, anche Tajani ha dato il via libera alla piazza.

I parlamentari dei tre partiti, quindi, saranno in prima linea, accogliendo simpatizzanti e seguaci fedeli dello schieramento e tutti gli arrabbiati con Conte in questo momento complesso per l’Italia e per i cittadini.

Modalità e regole della protesta, visto il divieto di assembramento in pubblico, restano da definire.

Protesta in piazza il 2 giugno: quali regole?

Le regole per la sicurezza sanitaria sono fondamentali in questa Fase 2. E manifestazioni in maniera tradizionali non sono ammesse, poiché restano vietati gli assembramenti in luoghi pubblici.

Come si svolgerà, dunque, l’evento del 2 giugno del centrodestra? Giorgia Meloni ha sottolineato che occorrerà lavorare di fantasia, perché comunque il rispetto dei divieti sarà garantito.

Considerando anche l’impossibilità di spostamenti dei cittadini tra regioni, saranno attive anche altre piazze italiane.

Matteo Salvini ha fornito alcune indicazioni:

“In realtà, una manifestazione di piazza vera ci sarà solo a inizio luglio. Il 2 giugno, per essere in piazza in maniera sicura faremo presidi in ogni città capoluogo di regione con i parlamentari. Del resto il 2 giugno cade nel periodo controllato e non c’erano dati epidemiologici sufficienti per far muovere le persone”

Presenza limitata e simbolica in strada, quindi. Il centrodestra è chiamato a un atto di grande responsabilità sul tema sicurezza. Il rischio, infatti, sarebbe di dare un cattivo esempio sulle misure ancora in atto.

Salvini contro Meloni: scontro rimandato?

La ritrovata unità sulla piazza del 2 giugno non ha cancellato del tutto il clima di rivalità tra i leader di Lega e Fratelli d’Italia.

Galvanizzata da sondaggi favorevoli e da una visibilità sempre più ampia su social e media, Giorgia Meloni sembra ormai aver conquistato una certa supremazia nell’elettorato di centrodestra.

Una settimana fa, intervistata da Fabio Fazio, la deputata romana ha voluto chiarire perché è lei la rappresentante verace della destra e non Salvini: Fratelli d’Italia ha una storia politica coerente, che non si è macchiata della partecipazione al Governo con i pentastellati.

Inoltre, i sondaggi offrono dati sorprendenti sulla crescita di consenso del partito della Meloni: è stata superata la soglia del 14%, un traguardo impensabile qualche anno fa.

Dietro la facciata del fronte unito dell’opposizione, quindi, si sta giocando una partita molto importante: la “gara” del 2 giugno ne è la prova. Come il botta e risposta di qualche settimana fa sull’evento di Giorgia Meloni davanti Palazzo Chigi.

Il leader del Carroccio lo aveva subito bocciato: “non si risolvono i problemi con un flash mob da un quarto d’ora.”

La manifestazione del centrodestra il 2 giugno, quindi, sembra solo una parentesi della battaglia politica.

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