Lockdown territoriali: le restrizioni in arrivo per le zone più a rischio

Nel nuovo decreto ci saranno misure differenziate a seconda dei territori: chiudono parrucchieri e ristoranti nelle zone più a rischio, coprifuoco in tutta Italia.

Lockdown territoriali: le restrizioni in arrivo per le zone più a rischio

Con il nuovo DPCM, per il quale è corsa contro il tempo per far sì che possa arrivare un accordo con le Regioni già nella giornata di oggi, si cercherà di diversificare le misure tra zone rosse e il resto del Paese.

Il premier Giuseppe Conte, infatti, è contrario all’idea di disporre un lockdown nazionale; bisogna intervenire su quei territori più a rischio, provando ad evitare che il coronavirus possa diffondersi anche nelle Regioni per il momento meno colpite.

Di lockdown territoriali se ne sta parlando in queste ore e - nonostante le Regioni non siano d’accordo preferendo una chiusura generalizzata - sembra che sarà proprio questa la strada che percorrerà il Governo con il nuovo decreto. Nella giornata di oggi il provvedimento verrà illustrato alle Camere e lì sapremo quali sono le nuove restrizioni previste per tutto il territorio italiano e quali invece saranno limitate alle zone rosse.

A riguardo stanno circolando diverse indiscrezioni: ecco in che modo il Governo potrebbe diversificare le misure contenute nel nuovo DPCM tra zone rosse e resto d’Italia.

Restrizioni per le zone rosse: cosa cambia in caso di lockdown territoriale

Il Governo potrebbe aver deciso in favore di lockdown circoscritti a quelle zone con il maggior numero di contagi e nelle quali la situazione sanitaria appare più a rischio.

Ma come saranno questi lockdown? Come prima cosa ci sarà la chiusura di bar e ristoranti, mentre questi nel resto d’Italia continueranno a rispettare gli orari previsti dall’ultimo DPCM, sospendendo quindi qualsiasi servizio di ristorazione al tavolo a partire dalle 18:00. Nelle zone rosse, invece, ci sarà la chiusura totale di queste attività per almeno due o tre settimane.

Altre attività che potrebbero chiudere sono parrucchieri e centri estetici: è notizia dell’ultima ora, infatti, che questi potrebbero essere risparmiati dal nuovo DPCM, con il Governo che permetterà a queste attività di andare avanti qualora non ci siano situazioni di particolare allerta. Parrucchieri e centri estetici, invece, dovranno chiudere nelle zone rosse interessate dai lockdown territoriali.

C’è un altro aspetto che potrebbe cambiare a seconda del territorio in cui ci si trova ed è quello che riguarda la limitazione degli spostamenti. Il Governo, infatti, sembra intenzionato ad introdurre un coprifuoco, stabilendo che dopo una certa fascia oraria gli spostamenti dovranno essere limitati ai casi di stretta necessità.

Nel dettaglio, l’idea del Presidente del Consiglio è quella di prevedere un coprifuoco alle 21:00 per tutta Italia, anticipandolo alle 18:00 per le zone rosse.

Su questo aspetto, però, ci sono ancora diverse discussioni in corso: il CTS, infatti, chiede di prevedere un coprifuoco alle 18:00 per tutta Italia, mentre d’altra parte le Regioni vorrebbero che questo sia posticipato alle 21:00 anche in quelle che saranno riconosciute come zone rosse.

Nelle zone rosse, poi, dovrebbe esserci la chiusura delle scuole superiori e delle classi di seconda e terza media, mentre sul territorio nazionale ci si limiterà a prevedere una didattica al 100% sia alle scuole superiori che per i soli studenti di terza media.

In tutta Italia, poi, dovrebbe esserci la chiusura di musei e centri commerciali (ma quest’ultimi solamente nei weekend). Inoltre, saranno previste limitazioni per gli spostamenti tra tutte le Regioni; gli “sconfinamenti” saranno consentiti solamente per casi di stretta necessità.

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