Lockdown circoscritti: ecco chi rischia di diventare zona rossa e perché

Il Governo potrebbe presto decidere in favore della chiusura di territori circoscritti: ecco chi rischia di diventare zona rossa e di dover rispettare un lockdown di qualche settimana.

Lockdown circoscritti: ecco chi rischia di diventare zona rossa e perché

Nella giornata di domani il Governo dovrebbe approvare un nuovo DPCM nel quale si comincerà a parlare di lockdown. I contagi continuano a correre senza sosta e - secondo gli esperti - di questo passo gli ospedali saranno al collasso “tra venti giorni.

Tuttavia, nella riunione che si è tenuta nella giornata di ieri il Comitato Tecnico Scientifico ha spiegato al Governo che al momento l’attuale situazione non richiede un lockdown esteso a tutta Italia. Bisognerà intervenire sui singoli territori, lì dove l’indice Rt è ormai arrivato ad un valore preoccupante.

Ebbene, non è ancora chiaro se il lockdown sarà regionale oppure circoscritto ai territori meno estesi di Province e Comuni; a tal proposito, il Governo sta valutando anche se limitare gli spostamenti tra Regioni, così da contenere la diffusione del contagio.

Ma quali sono, ad oggi, città e province che rischiano concretamente di dover rispettare un lockdown di qualche settimana? Sono diverse le zone in cui l’epidemia appare ormai fuori controllo, ecco un elenco di chi - al momento - rischia di più.

Lockdown circoscritti a Comuni e Province: chi rischia di più

Con il prossimo DPCM - che dovrebbe arrivare già nella giornata di domani - non ci sarà un lockdown in tutta Italia. Il Governo vuole prendersi ancora un po’ di tempo prima di prendere questa decisione e per questo motivo interverrà “chirurgicamente” su quei territori dove l’epidemia sta correndo più velocemente.

Al momento, tra le province che più preoccupano ci sono sicuramente Milano, Torino e Napoli. In Lombardia Milano non è la sola, anzi è qui che ci sono le province con la più alta incidenza di casi positivi nelle ultime due settimane, ossia Monza e Varese.

Preoccupa anche la situazione nella provincia di Bolzano, ma se guardiamo all’incidenza dei casi nelle ultime settimane ci sono altre province che rischiano un lockdown come Genova, Firenze, Prato, Pistoia e Caserta.

A livello regionale, oltre a Lombardia, Campania, Piemonte e alcune zone del Veneto, c’è un’allerta elevata in Valle d’Aosta dove nella giornata di ieri un tampone su 4 è risultato essere positivo. Sempre in ambito regionale c’è preoccupazione per Liguria e Umbria.

Lockdown circoscritti ai territori: ecco come verrà deciso chi dovrà chiudere

Nella riunione che si è tenuta ieri è emerso come non si tratti solamente di un problema di Rt, nonostante questo valore non vada assolutamente sottovalutato.

Per decidere in merito ai lockdown locali, infatti, ci sono altri fattori che verranno presi in considerazione. Non sarà solamente il numero dei contagi: bisognerà tener conto della percentuale di pazienti con COVID-19 ricoverati negli ospedali, sia nelle terapie intensive che nelle aree specialistiche.

È per questo motivo che - ad esempio - il Lazio al momento non rischia un lockdown. Qui la Regione sta aumentando l’offerta dei posti letto (anche se va detto che in questa fase sono i PS a soffrire maggiormente visto il flusso di pazienti con COVID-19 in attesa di ricovero) e per questo motivo dovrebbe evitare un lockdown regionale (qualora ci fosse). Semmai, potrebbero essere a rischio le province di Latina e Viterbo, dove i dati sono più preoccupanti.

Staremo a vedere, quindi, se il Governo deciderà di intervenire su territori più o meno ampi disponendo lockdown circoscritti alle nuove zone rosse; una decisione che - ribadiamo - dovrebbe arrivare nella giornata di domani con un nuovo DPCM con il quale si parlerà anche di nuovi orari per i negozi e di chiusura delle scuole.

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