Liquidità a breve termine: come gestirla al meglio?

Matteo Cadei

3 Luglio 2023 - 10:31

La gestione della liquidità a breve termine richiede una combinazione di pianificazione e controllo dei rischi.

Liquidità a breve termine: come gestirla al meglio?

La liquidità, da sempre considerata bene rifugio, è stata sempre il porto sicuro durante le tempeste dei Mercati. Tuttavia, nell’ultimo decennio, siamo stati noi correntisti a dover pagare interessi alle banche per tenere la nostra liquidità depositata sui conti correnti. Quest’anno, però, tutto è cambiato, o meglio siamo tornati alla normalità. La liquidità ha di nuovo iniziato a generare interessi attraenti. Oggi, un conto deposito vincolato a 12 mesi rende in media un 3,5%, mentre un BTP a 18 mesi rende un 5% se portato a scadenza.

Poter guadagnare queste cifre con uno strumento difensivo come la liquidità è un vantaggio che gli investitori non hanno avuto sin dalla crisi finanziaria del 2008 e che ora possono finalmente cogliere. Considerando poi un’inflazione al 7% che erode il nostro potere d’acquisto, saper gestire la liquidità è oggi una necessità e un’opportunità da non sprecare.
Ma quale liquidità considerare?
Sono necessarie due precisazioni importanti:

1. In primis, è bene comprendere che non bisogna confondere la liquidità che non si può investire in alcun modo da quella che si può impiegare.
La liquidità è denaro che dovrebbe ragionevolmente servire, nei prossimi 18-24 mesi, per:

• la gestione delle spese ordinarie
• deposito per le emergenze
• acquisti programmati (macchina, casa, capitale figli)
• investimenti programmati

La cassa destinata alle emergenze e quella per le spese ordinarie deve essere mantenuta intatta e mai investita. Per tutti gli altri casi è possibile valutare di investire questa liquidità con strumenti adeguati.

2. la gestione della liquidità a breve termine e gli investimenti di lungo termine sono soluzioni che permettono di soddisfare esigenze diverse tra loro.

La liquidità deve essere intesa come il portiere della nostra squadra di calcio, non l’attaccante. Utilizzare soluzioni per obiettivi di lungo termine per soddisfare esigenze di breve termine o viceversa è un vero e proprio peccato capitale degli investimenti finanziari.
Il punto è che gli investimenti di lungo termine offrono potenzialmente rendimenti più elevati nel corso degli anni, ma dobbiamo considerare che ciò comporta l’esposizione a rischi maggiori. In sostanza, siamo soggetti a maggiori fluttuazioni del Mercato e a possibili cali.

Esporci a questo tipo di rischio non è compatibile con la necessità di avere liquidità immediata. La minaccia è fare la fine di Icaro che, preso dall’entusiasmo e dalla libertà del volo, si avvicinò pericolosamente al sole e a causa del calore intenso la cera delle sue ali si sciolse e precipitò in mare. Come Icaro, possiamo essere tentati nel cercare risultati rapidi e rendimenti più elevati, spingendoci oltre i nostri limiti e ignorando i potenziali rischi, ma la gestione della liquidità a breve termine richiede una combinazione di pianificazione e controllo dei rischi.
In conclusione, a differenza degli anni passati, quando ci si poteva permettere di tenere soldi sul conto senza troppi pensieri, oggi un buon risparmiatore può e deve far fruttare la liquidità che non utilizza per le emergenze e per le spese quotidiane.