Analizziamo il contesto macro e i rating sui migliori titoli italiani ed esteri.
Il rientro dalla pausa estiva e l’apertura del mese di settembre 2026 si preannunciano come uno dei passaggi più delicati dell’anno per i mercati finanziari internazionali. Gli investitori si trovano ad affrontare la consueta stagionalità complessa del nono mese dell’anno, storicamente caratterizzato da una maggiore volatilità, all’interno di un quadro macroeconomico che continua a trasformarsi.
Ecco la panoramica completa redatta dall’Ufficio Studi di Money.it, con l’analisi del contesto di mercato, i driver macroeconomici attesi per settembre e le migliori opportunità di stock picking su Piazza Affari e sui listini esteri secondo i report più recenti delle banche d’investimento.
Si ricorda che i contenuti presenti nel report hanno finalità puramente informative e non rappresentano un’offerta di sollecitazione al pubblico risparmio né consulenza personalizzata: si raccomanda a ogni lettore di valutare attentamente il proprio profilo di rischio e la propria situazione finanziaria prima di intraprendere qualsiasi operazione sui mercati.
Il contesto di mercato e i driver macro a settembre 2026
Il quadro globale continua ad essere delineato dalla traiettoria delle banche centrali e dalla tenuta della crescita economica globale a fronte delle tensioni geopolitiche ed energetiche.
Gli ultimi dati sull’inflazione nell’Eurozona (attestata attorno al 2,9%) e la resilienza del settore dei servizi mantengono aperto il dibattito nel Consiglio Direttivo BCE sul futuro dei tassi di interesse. Sebbene i tassi di riferimento siano stabili nell’area del 2,25%-2,50%, il mercato scommette su un atteggiamento estremamente cauto per la riunione del 10 settembre. L’attenzione degli analisti è rivolta alle nuove proiezioni macroeconomiche su PIL e inflazione, dei dati chiave per capire la politica di liquidità dell’ultimo trimestre dell’anno.
Oltreoceano, negli Stati Uniti la Fed mantiene il tasso dei fondi federali nella forchetta 3,50%–3,75%. Con il mercato del lavoro americano che mostra segnali di normalizzazione e utili societari tenaci, gli analisti di Wall Street prevedono un approccio data-dependent. La riunione del FOMC del 15-16 settembre servirà a confermare se le condizioni per un ulteriore allentamento monetario siano mature prima della fine del 2026.
Cosa aspettarsi a settembre sui mercati azionari
Dopo la spinta estiva, il FTSE MIB staziona sopra la soglia psicologica dei 52.000-53.000 punti. I gestori evidenziano la necessità di riposizionare le allocazioni in vista dell’autunno e intanto aumenta la richiesta di titoli a elevato rendimento da cedola (dividend yield) e utility a bassa volatilità.
Sui listini americani prosegue il dibattito sul ritorni reali degli investimenti in capitale (Capex) legati all’Intelligenza Artificiale, con il mercato che premia (quasi) esclusivamente le aziende tech capaci di convertire la leadership tecnologica in flussi di cassa immediati.
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I titoli italiani sotto la lente all’interno del FTSE MIB:
1) Intesa Sanpaolo (ISP)
- Settore: Servizi finanziari
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Buy/Outperform
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): €4,30-€4,50
Il comparto bancario italiano continua a beneficiare di una struttura di bilancio solida e di un tasso sui depositi che difende il margine di interesse. Secondo le ultime note di JPMorgan ed Equita, il titolo bancario si distingue per un profilo di rischio contenuto e un posizionamento top nel Wealth Management, il tutto imbellettato da una politica di remunerazione degli azionisti tra le più generose in Europa, guardando sia i dividendi cash che il riacquisto di azioni proprie.
2) Leonardo (LDO)
- Settore: Aerospazio, Difesa e Sicurezza
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Buy/Outperform
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): €25,50-€27,00
Il comparto della difesa in Europa rimane forte grazie ai piani pluriennali di ammodernamento e all’aumento della spesa militare dei Paesi NATO. I report pubblicati ad agosto da banche d’affari quali Deutsche Bank e Goldman Sachs confermano il giudizio positivo sul titolo, grazie anche alla visibilità sull’order intake che copre diversi anni e alle nuove partnership strategiche nel settore della sicurezza cibernetica ed aerospaziale.
3) Enel (ENEL)
- Settore: Utilities e Rinnovabili
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Overweight/Buy
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): €7,80-€8,20
Per gli analisti di Morgan Stanley e Citigroup, la certezza dei flussi regolati e la sostenibilità della politica dei dividendi rendono il gruppo una scelta prioritaria per chi vuole gestire la volatilità autunnale. Tra i titoli a maggiore vocazione difensiva, Enel beneficia (anche, ma non solo) del completamento del piano di dismissioni e del conseguente de-leveraging finanziario.
Le azioni da monitorare a Wall Street e in Europa
Quali titoli vale la pena tenere sotto la lente sui mercati internazionali?
1) NVIDIA Corporation (NVDA)
- Settore: Tecnologia/Semiconduttori (USA)
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Strong Buy
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): $155,00-$165,00
All’indomani dei risultati finanziari e delle guidance fornite per la seconda metà del 2026, colossi della ricerca come Bank of America e UBS hanno riaffermato la raccomandazione «Buy». Nonostante le prese di beneficio periodiche, le architetture di nuova generazione e la domanda insaziabile di chip per i data center continuano a fare di NVIDIA l’asset di riferimento imprescindibile per cavalcare il megatrend dell’AI.
2) Alphabet Inc. (GOOGL)
- Settore: Software e servizi IT/Comunicazione (USA)
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Buy/Outperform
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): $205,00-$215,00
Diverse case di investimento, tra cui spiccano Barclays e Bernstein, sottolineano come elemento positivo la riaccelerazione dei ricavi pubblicitari legati a YouTube e Search, insieme alla crescita della marginalità di Google Cloud guidata dai servizi AI aziendali. Alphabet resta quindi la prediletta tra i colossi Tech per via di valutazioni P/E (Price/Earnings) interessanti rispetto alla crescita stimata.
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3) Shell PLC (SHEL)
- Settore: Energetico (Europa)
- Rating prevalente (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): Buy/Overweight
- Consensus sul target price (media elaborata dall’Ufficio Studi di Money.it): £31,50-$76,00
Il titolo continua a raccogliere giudizi positivi, di recente anche da parte di Morningstar e RBC Capital Markets. Il buyback, insieme alla ratio dietro l’allocazione del capitale e all’efficienza nei costi operativi ed energetici, garantisce una certa tutela della cassa anche in presenza di oscillazioni del prezzo del greggio.
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