Miglior conto deposito, la classifica aggiornata

Donato De Angelis

28 Agosto 2026 - 09:41

Le offerte migliori sul conto deposito oggi, con il confronto netto e i calcoli effettivi sul rendimento.

Miglior conto deposito, la classifica aggiornata

I conti deposito rendono oggi al massimo il 3,25% lordo su un vincolo a 12 mesi. Il rendimento 4% che circolava nei mesi scorsi è sparito dalle vetrine dei depositi veri e propri e, dove ricompare, è legato a conti correnti promozionali o a finestre di pochi mesi.

La BCE ha alzato il tasso sui depositi al 2,25% l’11 giugno e lo ha confermato il 23 luglio, rinviando ogni decisione a settembre. L’inflazione italiana viaggia al 2,9% annuo, con la componente di fondo stabile all’1,6%. Le banche hanno già incorporato il rialzo di giugno e ora aspettano, esattamente come la BCE.

Il risultato è un mercato compresso, con molti istituti oggi allineati sullo stesso tasso offerto al cliente e le differenze che si giocano tutte su vincoli, importi minimi e condizioni accessorie.

Miglior conto deposito a 12 mesi

Sulla scadenza più cercata dai risparmiatori il tetto è il 3,25% lordo, che al netto della ritenuta del 26% e dell’imposta di bollo dello 0,20% vale un 2,21% effettivo.

Ecco una simulazione su 10.000 euro depositati per 12 mesi:

Banca e prodottoLordoNettoSvincolabileConto correnteMinimoGuadagno netto
Cherry Bank - Cherry Vincolato 3,25% 2,21% No Obbligatorio 3.000 € 220 €
Banca Progetto - Conto Progetto 3,25% 2,21% No Obbligatorio 5.000 € 220 €
Banca CF+ - Conto Deposito 3,25% 2,21% No No 5.000 € 220 €
Solution Bank - Conto Yes 3,25% 2,21% No No 5.000 € 220 €
Poste Italiane - Supersmart Premium 3,25% 2,21% Sì, con perdita interessi Libretto Smart 500 € 220 €
Banca Ifis - Rendimax 3,00% 2,02% No No 1.000 € 202 €
IBL Banca - Time Deposit 3,00% 2,02% No Obbligatorio 5.000 € 202 €
Klarna - Deposito vincolato 3,00% 2,02% No Obbligatorio n.d. 202 €
illimity - Conto Deposito 2,85% 1,91% No Obbligatorio 1.000 € 191 €
Banca Sistema - SI Conto! Deposito 2,80% 1,87% No No 500 € 187 €

A parità di tasso la scelta si sposta altrove e il primo filtro è l’obbligo di conto corrente. Cherry Bank riserva i propri vincoli ai titolari del conto corrente online della banca, quindi prima si apre il conto, poi si accede al deposito. Lo stesso vale per Banca Progetto, IBL e illimity. Chi vuole limitarsi a parcheggiare liquidità senza aprire un rapporto principale ha come alternative Banca CF+ e Solution Bank, entrambe al 3,25%, o Banca Sistema, che scende al 2,80% .

Poste è l’unica del gruppo di testa che permette di rientrare del capitale in qualsiasi momento, ma la flessibilità è meno generosa di quanto sembri. Disattivando l’accantonamento non si pagano penali, però si perdono tutti gli interessi maturati, che vengono ricalcolati al tasso base dello 0,001%. Il 3,25% vale inoltre solo su nuova liquidità, cioè somme versate dal 23 luglio ed entro il 10 settembre 2026, non trasferibili da altri rapporti già intestati al cliente. Chi ha i risparmi già fermi in Poste, quindi, resta fuori.

Attenzione: le banche italiane in tabella aderiscono al FITD; Klarna fa capo allo schema di garanzia svedese e Poste è garantita dallo Stato italiano tramite Cassa Depositi e Prestiti. Il massimale è 100.000 euro in tutti i casi.

I migliori conti deposito con durate brevi (4 e 6 mesi)

Chi non vuole immobilizzare la liquidità per un anno intero non perde molto in termini di rendimento offerto.

Simulazione su 10.000 euro:

Banca e prodottoDurataLordoGuadagno netto
Cherry Bank - Cherry Vincolato 6 mesi 3,25% 110 €
Banca Progetto - Conto Progetto 6 mesi 3,25% 110 €
Poste Italiane - Supersmart Premium 6 mesi 3,25% 110 €
Credem - Conto Deposito Più 6 mesi 2,75% 92 €
Fideuram - Direct Cash Deposit 4 mesi 3,25% 73 €

Su 10.000 euro il guadagno è ovviamente dimezzato, ma il capitale torna disponibile a metà strada e può essere reinvestito a condizioni eventualmente migliori. In una fase in cui il mercato sconta ancora un intervento della BCE entro fine anno, è una scelta difendibile.

I migliori conti deposito con durate lunghe (da 24 a 60 mesi)

Sulle scadenze oltre l’anno il mercato paga qualcosa in più, ma molto meno di quanto ci si aspetterebbe.

Banca e prodottoDurataLordoNettoGuadagno netto
Banca Ifis - Rendimax 24 mesi 3,50% 2,39% 478 €
Banca Progetto - Conto Progetto 24 mesi 3,50% 2,39% 478 €
Banca Ifis - Rendimax 36 mesi 3,50% 2,39% 717 €
Banca Progetto - Conto Progetto 36 mesi 3,50% 2,39% 717 €
illimity - Conto Deposito 36 mesi 3,35% 2,28% 684 €
Cherry Bank - Cherry Vincolato 48 mesi 3,50% 2,39% 956 €
Cherry Bank - Cherry Vincolato 60 mesi 3,50% 2,39% 1.195 €

Il differenziale fra 12 e 36 mesi è di appena 25 punti base lordi, poco per bloccare il capitale per tre anni in una fase in cui il mercato sconta ancora rialzi. Chi vincola a lungo oggi scommette sul contrario, ovvero che i tassi siano vicini al picco e che fra un anno le condizioni siano peggiori di adesso.

Non solo conto deposito. Le altre promozioni

Due offerte oggi superano il 3,25% oggi, ma nessuna delle due è un conto deposito in senso stretto.

UniCredit riconosce il 4% lordo sulla giacenza media fino a 50.000 euro del conto corrente Genius buddy. È riservata a chi non aveva alcun rapporto con la banca al 31 maggio 2026, la finestra di apertura è prorogata al 31 agosto e la remunerazione decorre dal primo giorno del mese successivo all’apertura fino al 31 dicembre 2026. Chi apre in questi giorni matura quindi quattro mesi di interessi, non dodici, ovvero circa 493 euro netti su 50.000 euro, accreditati entro il 31 gennaio 2027. Trattandosi di un conto corrente, il bollo non è lo 0,20% ma i 34,20 euro annui previsti per le giacenze medie sopra i 5.000 euro.

Revolut propone il 3,5% lordo per quattro mesi sui primi 15.000 euro ai nuovi clienti che aprono dal 20 agosto e attivano il conto deposito entro 30 giorni. Su 15.000 euro sono circa 130 euro al netto della ritenuta del 26% nel periodo promozionale, dopo il quale il tasso ordinario scende al 2%. Il conto fa capo all’entità lituana del gruppo, quindi la garanzia è quella dello schema lituano e non del FITD.
In entrambi i casi il tasso in vetrina è annualizzato ma il periodo di applicazione è breve. È proprio il motivo per cui vanno confrontate le somme incassate, non le percentuali.

Conto deposito o BOT?

Nell’asta del 12 agosto il BOT a 12 mesi ha esitato un rendimento medio ponderato del 2,768% lordo, ai massimi da quasi due anni, con prezzo di aggiudicazione a 97,277 e rapporto di copertura di 1,45. Il tasso è più basso di quello dei migliori depositi, ma la tassazione è al 12,5% invece che al 26%.

Su 10.000 euro investiti il netto si colloca fra 210 e 225 euro, a seconda della commissione applicata dalla banca. Il tetto per i BOT annuali è lo 0,15% del prezzo di aggiudicazione, ma non tutti gli intermediari lo applicano per intero.
Il miglior conto deposito a 12 mesi, sugli stessi 10.000 euro, rende 220 euro netti.

Il vantaggio fiscale del titolo di Stato compensa quasi esattamente il tasso più alto del deposito. A quel punto contano le differenze operative, perché il BOT è liquidabile in qualsiasi momento sul mercato secondario, ma a un prezzo che può essere inferiore a quello di carico; mentre il conto deposito vincolato non è liquidabile affatto, però restituisce sempre il capitale intero.

Come scegliere il conto deposito giusto

Il tasso lordo è il numero meno indicativo dell’intera offerta, come abbiamo già visto. Gli elementi che spostano davvero il risultato sono altri:

  • Rendimento netto reale: lordo moltiplicato per 0,74, meno lo 0,20% di bollo. Un 3,25% diventa 2,21%.
  • Obbligo di conto corrente: molte offerte di testa richiedono di aprire il conto principale presso la stessa banca, con i costi e gli adempimenti che comporta.
  • Svincolabilità: la differenza fra poter rientrare del capitale e non poterlo fare vale più di mezzo punto di tasso. E dove lo svincolo è ammesso, va verificato cosa succede agli interessi già maturati.
  • Condizioni accessorie: requisito di nuova liquidità, accredito dello stipendio, tetti massimi. Sono le clausole che separano il tasso pubblicizzato da quello incassato.
  • Schema di garanzia: FITD per le banche italiane, schemi nazionali per gli operatori esteri. Il massimale europeo è 100.000 euro per depositante e per banca.

Ricordiamo che l’imposta di bollo dello 0,20% annuo è a carico del cliente salvo rare eccezioni, e incide proporzionalmente di più sui rendimenti bassi.

Come aprire un conto deposito

L’apertura può avvenire interamente online per quasi tutti gli istituti. Servono un documento d’identità valido, il codice fiscale e un conto corrente intestato alla stessa persona da cui far partire il bonifico.

I tempi variano, con alcune piattaforme digitali che attivano il rapporto in pochi minuti, altre richiedono uno o due giorni per le verifiche antiriciclaggio. Se la liquidità va spostata entro una scadenza promozionale bisogna tenerlo in considerazione. Dove è richiesto anche il conto corrente, i tempi si allungano ulteriormente.

Si raccomanda di leggere sempre con attenzione il foglio informativo prima del materiale pubblicitario. È lì che si trovano il listino completo per tutte le durate, il tasso base applicato dopo la promozione e le condizioni di svincolo. Diverse offerte al 3% abbondante si trasformano in tassi sotto l’1% al rinnovo automatico e il capitale resta fermo mesi in attesa di una decisione.

Resta poi la regola d’oro: non superare i 100.000 euro presso la stessa banca. È il limite coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, oltre il quale la protezione non è più automatica.

Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio né consulenza finanziaria personalizzata.