Perché le azioni Avio corrono a Piazza Affari. Fase ribassista finita?

Laura Naka Antonelli

29/09/2026

Azioni Avio in grande spolvero a Piazza Affari, si confermano tra i titoli migliori dell’indice Ftse Mib.

Perché le azioni Avio corrono a Piazza Affari. Fase ribassista finita?

Sessione positiva per le azioni Avio, che si confermano tra le migliori del Ftse Mib di Piazza Affari, dietro al rally di Technoprobe, grazie alla decisione di Equita SIM di migliorare il rating a Buy a seguito, si legge nella nota della SIM, del “recente storno”.

Avio ha perso infatti il 34%, sostanzialmente in linea col settore della difesa. Ma perché Equita ha migliorato il giudizio sui titoli dell’azienda? Nel primo pomeriggio, i titoli accelerano ulteriormente al rialzo, balzando del 3,72%, a quota 29,81 euro.

Equita SIM spiega perché ha premiato le azioni Avio

La SIM ha spiegato i motivi per cui ha deciso di migliorare il rating sulle azioni Avio a una visione positiva:

  • Il solido hard backlog superiore a 2bn (3.5x il fatturato FY26E). Da segnalare che per hard backlog si intendon0o ordini già acquisiti e contrattualizzati, quindi ricavi futuri in qualche modo già prenotati.
  • Il soft backlog altamente visibile, atteso a oltre 0,7 miliardi (di cui 0,5 miliardi circa dall’ESA e 0.2 miliardi tra MBDA e Arianespace). Per soft backlog si intendono invece opportunità commerciali molto avanzate e considerate altamente probabili, ma non ancora completamente trasformate in ordini contrattualizzati.
  • Gli ordini per il settore difesa previsti, a partire dal prossimo anno, sia dagli Stati Uniti (Raytheon, Lockheed e US Army) che MBDA (legati ai sistemi di difesa antiaerea SAMP/T) a sostegno della forte crescita del business difesa (ricavi +30% CAGR nel periodo 2025-31E, arrivando al 50% del fatturato e una quota maggiore degli utili):
  • La migliorata visibilità della difesa.

La migliorata visibilità della difesa è stata citata da Equita come uno dei motivi alla base dell’upgrade del rating. Intanto, è la stessa Avio a stimare che il gap tra domanda e offerta di propellente solido per missili rispetto a un anno fa sia aumentato del 40% a 3-3.7k tonnellate annue fino al 2030.

Inoltre, il CBO stima che gli USA abbiano utilizzato tra la metà e i due terzi delle proprie scorte di missili e che il loro ripristino richiederebbe probabilmente almeno 5 anni.

Ecco perché il settore difesa piace anche in uno scenario di pace

Gli analisti hanno sottolineato inoltre di avere fiducia nei confronti della crescita del settore della difesa
“anche in uno scenario di pace, perché sarà necessario ricostituire gli arsenali, se non altro ai fini di deterrenza”.

Tra le altre motivazioni alla base del miglioramento del rating per le azioni Avio, il fatto che “il business storico dello Spazio prevede il raddoppio del numero di lanci entro il 2030, trainato dalla crescente domanda di voli spaziali e dal forte sostegno dell’ESA” e che “il recente ordine di Amazon per sei voli Ariane 6 riteniamo possa valere più di 0,1 miliardi per Avio”.

Riferimento anche all’ingresso nel capitale dell’azienda di Advent, avvenuto attraverso un aumento di capitale riservato di 109 milioni (pari al 6,5% del capitale). La presenza di Advent, ha scritto Equita, “rafforza la potenza di fuoco per M&A (per assicurarsi forniture critiche) e apporta solide relazioni settoriali”.

Ancora, Avio beneficerà dei “potenziali nuovi programmi aggiuntivi, sia da clienti esistenti che da nuovi”.

Equita taglia target price su azioni Avio dell’11%. Ma la guidance dell’azienda è prudenziale

Allo stesso tempo, Equita ha sforbiciato il target price sulle azioni dell’11% a 40 euro, “principalmente a causa del de-rating dei multipli di settore sempre basato su SOTP al 2031 (che implica 2030/31 EV/EBITDA 20/15x)”.

La guidance di Avio per il 2026 è stata considerata però “prudenziale” (2H implicito di ricavi -1/+6% ed adj. EBITDA -22/+4% YoY).

Si tratta di previsioni, ha aggiunto Equita, che passano “in secondo piano”, visto che “la fase di forte espansione per il settore della propulsione per la Difesa con l’avvio della produzione negli Stati Uniti nel secondo semestre del 2028”, è “solo all’inizio”.

Le stime sono state penalizzate inoltre dai costi di start-up relativi all’impianto negli Stati Uniti (7-9 milioni nel 2026), in attesa della cerimonia per la posa della prima pietra che avverà a breve.

Equita ha concluso di non credere che “eventuali ritardi nei lanci di Ariane 6 (per problemi ad una turbopompa recentemente riconosciuti anche dall’ESA) abbiano un impatto significativo sulle stime, in quanto i ricavi vengono contabilizzati in base allo stato di avanzamento dei lavori (per la produzione dei motori)”.