Tra i conti record di Oracle sul cloud AI e una settimana pesante per le borse europee dopo la stretta della BCE, Piazza Affari premia storie di crescita come Avio e Technoprobe.
Questa settimana i mercati azionari hanno viaggiato a due velocità. Lo conferma la sessione di oggi, con Wall Street sostenuta dai conti di Oracle grazie all’intelligenza artificiale e l’Europa alle prese con il rialzo dei tassi BCE e il petrolio in risalita per le tensioni in Medio Oriente. In mezzo, Piazza Affari, dove a contare sono le singole news sulle società quotate.
Oracle riaccende l’entusiasmo sull’AI
Giovedì 10 settembre, a mercati chiusi, Oracle ha pubblicato i conti del primo trimestre dell’anno fiscale 2027: fatturato a 19,3 miliardi di dollari (+30% annuo) e ricavi cloud infrastructure (OCI) a 7,4 miliardi (+121%), con un portafoglio ordini residui (RPO) salito a 664 miliardi. La società ha alzato la guidance sui ricavi dell’anno ad almeno 90 miliardi.
Il titolo aveva perso il 5,4% mercoledì prima dei conti, per poi recuperare il 4,3% in after-hours e guadagnare un ulteriore 5% in premarket venerdì, secondo. Il co-amministratore delegato Clay Magouyrk ha spiegato in call che «quando la domanda supera l’offerta i prezzi salgono, non scendono: le cose costano di più, quindi Oracle fa pagare di più». L’analista indipendente Cory Johnson di Epistrophy Capital Research ha parlato di numeri capaci di «battere di gran lunga le previsioni», sottolineando però la crescente concentrazione dei ricavi su pochissimi grandi clienti AI. A febbraio il mercato aveva punito il piano da 45-50 miliardi sull’AI temendo anni di cassa negativa, ma i conti appena pubblicati costituiscono la prima prova che quella spesa è in grado di generare ricavi.
L’Europa fa i conti con BCE e petrolio
Giovedì la BCE ha alzato il tasso sui depositi di 25 punti base al 2,50%, massimo da aprile 2025, dopo un’inflazione dell’eurozona salita al 3,3% ad agosto, con l’energia a +14,3%.
Lo Stoxx 600 si avvia a chiudere la peggiore settimana da circa cinque mesi, oltre il -2%, mentre pesa il petrolio, con i Houthi hanno occupato il porto yemenita di Mocha, vicino allo stretto di Bab al-Mandab, spingendo il Brent sopra i 107 dollari, prima di un parziale ritracciamento venerdì sulle voci di un negoziato Golfo-Iran.
A Piazza Affari corrono Avio e Technoprobe
Il FTSE Mib si appresta a chiudere la seduta di venerdì a 52.365 punti. Avio ha guadagnato quasi il 7% dopo risultati semestrali con ricavi e utili a doppia cifra, mentre Technoprobe ha proseguito la corsa (+4,35%) in vista dell’ingresso nel Mib, sostenuta da TSMC. Bene le banche (Intesa Sanpaolo +2,28%, MPS +2,24%, UniCredit +1,56%); giù invece Eni (-0,91%), Saipem (-0,92%) e Webuild (-2,6%).