Responsabilità insegnanti: la liberatoria dei genitori ha valore legale?

Simone Micocci

4 Ottobre 2017 - 14:49

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Caos nelle scuole dopo la sentenza della Cassazione sulla responsabilità degli insegnanti: le scuole rifiutano le liberatorie sottoscritte dai genitori lamentando una mancanza di valore legale.

Responsabilità insegnanti: la liberatoria dei genitori ha valore legale?

Negli ultimi giorni si sta parlando molto dei casi in cui gli insegnanti sono responsabili dei propri studenti, con particolare riferimento a ciò che accade alla fine delle lezioni.

Questo perché di recente c’è stata una sentenza della Cassazione con la quale un insegnante, un dirigente scolastico e il MIUR sono stati ritenuti responsabili per la morte di un alunno trascinato per strada dallo scuolabus che lo avrebbe dovuto riportare a casa.

La Corte di Cassazione ha ribadito che gli insegnanti sono responsabili dei propri studenti anche alla fine della lezione e fuori dalle mura scolastiche, almeno fino a quando questi non passano sotto la completa tutela di un’altra figura autorizzata, come ad esempio il Comune nel caso dello scuolabus.

Nel caso preso in esame dai giudici del Palazzo di Giustizia, quindi, l’insegnante avrebbe dovuto accompagnare lo studente fino allo scuolabus e accertarsi della sua corretta salita sul mezzo; la scuola da parte sua avrebbe dovuto mettere in atto le giuste misure affinché l’accaduto non si verificasse.

Questa sentenza ha messo in allarme scuole e insegnanti, tant’è che molti Dirigenti Scolastici hanno emanato una circolare in cui hanno invitato i genitori ad andare a prendere personalmente i figli a scuola. Vista la carenza di personale, infatti, le scuole non possono mettere a disposizione degli studenti una figura che li accompagni fino all’interno degli autobus, anche perché bisogna continuare ad assistere gli alunni rimasti in classe.

Un problema per i genitori che lavorano e non possono andare a prendere i figli a scuola, i quali negli ultimi giorni si sono visti respingere persino la liberatoria con la quale esoneravano la scuola da eventuali responsabilità.

Responsabilità insegnanti: la liberatoria ha valore legale?

La recente sentenza della Corte di Cassazione in merito alla responsabilità degli insegnanti sta suscitando non poca confusione; le scuole per evitare che si ripetano casi come quello dell’alunno morto dopo essere stato trascinato dall’autobus si stanno rifiutando di consegnare gli studenti se non ai propri genitori (o a persone da loro ufficialmente autorizzate).

Ci sono diverse segnalazioni di scuole che hanno persino respinto le liberatorie firmate dai genitori degli alunni con le quali dichiaravano di assumersi la piena responsabilità per i propri figli al termine delle lezioni.

Il problema è che - come sostenuto da un Dirigente Scolastico intervenuto a l’Ansa - queste liberatorie non sembrano avere alcun valore legale. La responsabilità delle scuole infatti riguarda l’ambito della sicurezza e dell’incolumità delle persone fisiche (quali gli alunni) e per questo è regolata da norme di diritto pubblico.

Di conseguenza questa responsabilità non può essere esclusa né limitata in nessun caso, neppure di fronte ad un patto come quello riconosciuto dalla liberatoria la quale di conseguenza non ha alcun valore legale.

A sostegno di questa tesi riportiamo l’articolo 5 del Codice Civile, il quale stabilisce che:

gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge , all’ordine pubblico o al buon costume.

Questo conferma quanto appena detto, ovvero che non è possibile in alcun modo escludere la responsabilità di chi reca un danno all’incolumità fisica altrui, anche solo per colpa come nel caso della scuola che viene meno ai suoi doveri di responsabilità nei confronti degli alunni.

La liberatoria che i genitori presentano alle scuole quindi è da considerare come nulla, poiché non può esonerare la scuola dalle sue responsabilità sia in ambito civile che penale.

Ecco perché i Dirigenti Scolastici non sembrano essere disposti a fare un passo indietro: saranno i genitori - o un soggetto da loro ufficialmente delegato - a doversi presentare al cancello dell’istituto e prendere il minore così da esentare la scuola e gli insegnanti da qualsiasi responsabilità.

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