Con il termine Leveraged Buyout (LBO) si intende una transazione finanziaria in cui una società viene acquistata da un’altra entità, di solito una società di private equity, e la maggior parte dell’acquisizione è finanziata da una quantità significativa di debito con l’utilizzo della leva finanziaria. Questi fondi presi a prestito provengono in genere da varie fonti, tra cui banche altri fondi o emissioni obbligazionarie. Come suggerisce il nome, la leva finanziaria viene utilizzata per aumentare i rendimenti potenziali, ma introduce anche un rischio sostanziale dovuto all’obbligo di ripagare il debito. Le attività dell’azienda acquistata sono spesso utilizzate come garanzia per i prestiti e i flussi di cassa generati ogni anno vengono utilizzati per ripagare il debito, e gli interessi, nel corso degli anni. Questo metodo consente di effettuare acquisizioni di grandi dimensioni senza un notevole esborso di capitale iniziale.
Solitamente le società di Private Equity finanziano la transazione con il 40-50% di debito ed il resto viene coperto con il capitale proprio. Tuttavia, questo varia molto a seconda della strategia del fondo e la tipologia di asset che si sta acquistando.
L’obiettivo principale dell’entità acquirente in un Leveraged Buyout è quello di massimizzare il rendimento del capitale proprio utilizzando questa leva finanziaria.
La leva finanziaria aumenta il potenziale di alti rendimenti se l’azienda ottiene buoni risultati, ma amplifica anche le perdite se l’azienda non ottiene risultati soddisfacenti, aumentando così il trade-off rischio/rendimento.
In un (LBO), le società di private equity ottengono rendimenti principalmente attraverso meccanismi strategici e finanziari. Utilizzano il flusso di cassa della società target per rimborsare il debito dell’acquisizione, accelerando la crescita del valore azionario. Inoltre, effettuando fusioni e acquisizioni, creano sinergie che incrementano la redditività. Contemporaneamente, queste aziende si concentrano sul miglioramento dell’efficienza operativa, sulla razionalizzazione dei processi e sulla riduzione delle spese inutili. Inoltre, investono in strategie che migliorano direttamente il core business, garantendo la sostenibilità e la crescita a lungo termine.
Esempi di leverged buy-out italiane
Acquisizione di IMA SPA da parte di BC Partners
Nel febbraio del 2021 BC Partners, una Private Equity britannica, ha acquisto una maggioranza della società italiana IMA SPA.
La transazione è stata valutata 18.6x volte l’EBITDA per un valore di 2,93 miliardi di euro. La società di private equity britannica BC Partners e la famiglia Vacchi possiedono ora il 100% del Gruppo IMA.
Fondato nel 1961 a Bologna, il Gruppo IMA è un’affermata azienda leader nel suo mercato, con circa 6.200 dipendenti in 45 stabilimenti produttivi in tutto il mondo. È specializzato nella progettazione e nella produzione di macchine automatiche per il trattamento e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimenti e bevande, oltre ad avere una presenza rilevante nei processi di produzione di motori elettrici.
Acquisizione di Open Fiber da parte di Macquarie Asset Management
Nell’agosto 2021, Macquarie Asset Management finalizza un accordo con Enel per l’acquisizione di una partecipazione del 40% in Open Fiber per 2,12 miliardi di euro.
Open Fiber gestisce la rete in fibra ottica più grande d’Italia, con oltre 12 milioni di famiglie collegate in più di 180 centri urbani e più di 2.300 comuni rurali in tutto il Paese.
Macquarie Asset Management dopo l’acquisizione sarò partner di CDP Equity, che deterrà il restante 60% di Open Fiber a seguito del completamento della vendita dell’intera partecipazione di Enel nell’azienda.
Bain Capital acquisisce Engineering – Ingegneria informatica SPA
Bain Capital Private Equity, società leader negli investimenti privati a livello globale, ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di una quota di controllo del Gruppo Engineering, azienda italiana leader nei servizi IT, da parte dei fondi consigliati da Apax Partners e Neuberger Berman.
L’acquisizione è stata per 2,2 Miliardi di euro per una valorizzazione di circa 14 volte l’EBITDA della società.
Fondata nel 1980 e con sede a Roma, Engineering è uno dei principali attori nel campo della trasformazione digitale di aziende e organizzazioni pubbliche e private, offrendo una gamma innovativa di piattaforme per diversi segmenti di mercato.