Leva obbligatoria e servizio militare, nuova legge in Parlamento: i dettagli

Nuova legge sull’obbligo del servizio militare in esame al Parlamento: se ne discuterà dopo l’estate, ecco cosa potrebbe cambiare.

Leva obbligatoria e servizio militare, nuova legge in Parlamento: i dettagli

Leva obbligatoria, nuovo disegno di legge presentato in Parlamento: ecco cosa potrebbe cambiare in caso di approvazione.

Dopo l’estate in Parlamento si discuterà nuovamente della reintroduzione della leva obbligatoria, ovvero del servizio militare per i neo maggiorenni. La Lega Nord - da sempre favorevole al ripristino dell’obbligo del servizio militare - ha presentato un disegno di legge che attualmente è in esame presso le commissioni riunite affari costituzionali e difesa, in sede referente.

Se ne tornerà a parlare dopo l’estate anche se in realtà si tratta di un’ipotesi che potrebbe prendere realmente piede solamente nel caso in cui la Lega Nord andasse al Governo. Un’ipotesi che - come confermato dai sondaggi politici di oggi - non è remota.

Il ddl recante “Ripristino del servizio militare e civile obbligatorio in tempo di pace e delega al Governo per la sua attuazione” è firmato da Sergio Divina, senatore della Lega Nord, e punta a reintrodurre la chiamata al servizio militare (la leva in realtà è ancora obbligatoria), sospesa dalla legge entrata in vigore il 1° gennaio del 2005.

Una proposta che come vedremo di seguito nel dettaglio si discosta da quella fatta dalla Ministra della Difesa Pinotti qualche mese fa. Quest’ultima infatti si è detta favorevole ad introdurre l’obbligo del servizio civile, mentre il progetto del leghista Divina permette di scegliere tra i due servizi.

Vediamo di cosa tratta il ddl presentato dalla Lega Nord al Senato e che potrebbe cambiare nuovamente le regole sulla chiamata al servizio militare.

Servizio militare obbligatorio: cosa vuole la Lega Nord

Il disegno di legge proposto dal senatore Sergio Divina reintroduce la chiamata al servizio militare ma allo stesso tempo ne riduce la durata. Non più 12 mesi come accadeva prima dell’entrata in vigore della legge n°226 approvata 23 agosto 2004, bensì 8 mesi.

L’obiettivo del disegno di legge è di “ricostruire una cultura della solidarietà” andata persa dopo la sospensione della chiamata militare e allo stesso tempo di “rispondere ad alcuni bisogni del territorio”. Approvando il nuovo ddl sulla leva obbligatoria tutti sarebbero utili alla società, nell’ambito in cui si è più portati; come anticipato, infatti, si potrà scegliere tra il servizio militare e quello civile (con l’addestramento presso la Protezione Civile), a seconda delle proprie propensioni.

Un’altra novità riguarda la sede in cui verrebbe svolto il servizio militare (o civile): il ddl non prevede trasferimenti poiché l’obbligo di leva viene completato nella propria Regione di residenza.

Servizio militare obbligatorio, ma niente trasferimenti

Un altro obiettivo del ddl sulla leva obbligatoria consiste nel “valorizzare le proprie radici geografiche” e per farlo bisognerà dedicare un periodo della propria vita al territorio di appartenenza.

Ecco perché la ferma obbligatoria verrebbe completata nella propria Regione a differenza di quanto accadeva prima del 2005 quando milioni di giovani dovevano abbandonare famiglie e fidanzate per trasferirsi a diversi chilometri di distanza.

Inoltre, in questo modo le Regioni avrebbero a disposizione più forze per far fronte alle varie necessità, utilizzando le “energie umane che già vi risiedono”.

Obbligo militare necessario per la situazione in campo internazionale

Il servizio militare - secondo la Lega Nord - è assolutamente necessario vista l’attuale situazione in campo internazionale; se questa non dovesse migliorare, infatti, bisognerà affiancare ai professionisti attuali una vasta platea di giovani che abbiano svolto almeno l’addestramento di base.

Ai giovani verrebbe data comunque la possibilità di scegliere tra il servizio civile e militare, indipendentemente che si tratti di uomini o donne.

Un’altra importante novità è rappresentata dall’età entro la quale espletare l’anno del servizio militare; infatti, il ddl stabilisce che l’obbligo debba essere compatibile con il percorso scolastico e universitario e per questo motivo ci sarà tempo fino al compimento del 28° anno di età per mettersi in regola con le nuove norme.

Per quanto riguarda la retribuzione, per l’anno del servizio è previsto una stipendio valido anche ai fini pensionistici. Sarà il Governo - qualora il ddl sulla leva obbligatoria dovesse proseguire l’iter parlamentare - a stabilire la misura della retribuzione e a stanziare le risorse necessarie per la messa in atto del progetto.

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1 commento

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paolo marcotulli • Agosto 2017

Contrario.
Ho fatto il militare nel 1973 , a 25 anni.
15 mesi di ferma, validi per il conteggio pensione ma, quante occasioni di lavoro ho perso in quei 15 mesi ?.
A maggior ragione , oggi.

Preferirei si prendesse esempio dal Costa Rica.
E sarebbe bene restasse volontario.
Forse, nello specifico, ci vorrebbe un referendum

Vediamo, invece, di smettere il commercio delle armi .
E’ ridicolo dover costituire, di nuovo, eserciti di leva obbligatoria, per difenderci da chi ci spara con le armi che gli abbiamo venduto.....


P.S.-------Ovviamente, dopo gli 8 mesi, mi auguro sia prevista la maturazione di un vitalizio da riscuotersi a 60 anni

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