Ecco la Manovra: oggi il CdM decisivo, spread stabile ma manca l’intesa sulla Pace Fiscale

Si terrà oggi il Consiglio dei Ministri dove verrà licenziata la legge di Bilancio: spread stabile in attesa che il governo si accordi sulle coperture.

Ecco la Manovra: oggi il CdM decisivo, spread stabile ma manca l'intesa sulla Pace Fiscale

Dopo quello del Def oggi è il gran giorno della legge di Bilancio: entro la mezzanotte infatti il governo dovrà inviare la Manovra a Bruxelles, con il testo che poi approderà in Parlamento, ma si vocifera anche un possibile rinvio di 24 ore.

In queste ore si sta cercando quindi di limare le ultime divergenze: mentre lo spread è stabile sempre sopra quota 300 punti, nel governo le maggiori distanze si registrano in merito alla Pace Fiscale.

Si decide la legge di Bilancio

Le linee guida inserite nel Def stanno per essere ora tramutate in provvedimenti. Alle ore 18 è in programma il decisivo Consiglio dei Ministri che dovrà dare il via libera alla legge di Bilancio 2019.

Entro la mezzanotte il testo dovrà essere inviato a Bruxelles, con la Commissione Europea che così inizierà la sua valutazione: non è da escludere che ci sia una iniziale bocciatura, ma il giudizio finale arriverà soltanto in primavera.

Di pari passo, la Finanziaria approderà anche in Parlamento per essere esaminata dalle varie commissioni. Un percorso questo che dovrebbe durare un paio di mesi, con l’approvazione della legge di Bilancio che di prassi avviene nella seconda metà di dicembre.

Si lavora a ritmi serrati quindi tra le fila del governo per licenziare la Manovra ma, viste le distanze, l’esecutivo potrebbe prendersi ancora altre 24 ore di tempo. Ieri si è tenuto un summit dove però erano assenti Luigi Di Maio e Matteo Salvini, mentre in mattinata si è tenuto un vertice ristretto disertato però ancora una volta dai due vicepremier.

Alle 16 è iniziato un nuovo incontro questa volta alla presenza anche di Salvini e Di Maio, in attesa che alle 18 prenda il via il Consiglio dei Ministri che, salvo rinvii, dovrebbe licenziare la legge di Bilancio.

I dubbi sulla Pace Fiscale

Ormai siamo arrivati al rush finale per quanto riguarda la legge di Bilancio. Il Movimento 5 Stelle avrà il suo Reddito di Cittadinanza e la Lega la Quota 100 per le pensioni. Resta però ancora aperta la questione relativa alla Pace Fiscale.

Il carroccio vorrebbe una soglia fissata a 500.000 euro, ma potrebbe anche accontentarsi scendendo a 200.000 euro. I pentastellati però vogliono allontanare ogni ombra di condono, puntando così sul ravvedimento operoso (sanzioni e interessi ridotti nel caso di omissioni o errori nei pagamenti).

Da capire anche come si andrà ad articolare il capitolo relativo alle pensioni d’oro. Per ottenere 1 miliardo di tagli come annunciato, si dovrà abbassare la quota da 4.500 a 3.500 euro, oppure aumentare la percentuale di quanto verrà sforbiciato.

In generale è quindi il capitolo delle coperture a tenere banco. Oltre all’aumento del deficit, si devono individuare altre risorse per poter trovare i fondi necessari visti gli importanti ed esosi provvedimenti che si è deciso di adottare.

C’è attesa di conseguenza per capire quali saranno quei “rami secchi da tagliare”, tra revisioni delle detrazioni e l’immancabile spending review per fare il più possibile cassa.

Il governo quest’oggi scoprirà quindi le sue carte, con lo spread che è stabile in questo momento dopo un’apertura in calo: oltre al giudizio dei cittadini e dell’Europa, ci sarà da capire anche come verrà accolta questa legge di Bilancio dai Mercati.

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