Invalidità over 70, l’Inps blocca le novità della riforma disabilità fino a fine anno. Guida alla procedura transitoria per ottenere gli aiuti senza ritardi.
Nell’ultimo periodo le regole per farsi riconoscere l’invalidità civile e la Legge 104 stanno subendo un profondo cambiamento. Per chi ha compiuto i 70 anni, però, è arrivato un salvagente burocratico. A chiarire come gestire le pratiche per gli over 70 è intervenuto il messaggio Inps 1750 del 27 maggio 2026.
In esso l’istituto illustra le novità che hanno escluso temporaneamente la sperimentazione in corso per gli over 70 per evitare che le nuove procedure possano, in qualche modo, rallentare la liquidazione di aiuti che possono essere in qualche caso vitali. Gli over 70, quindi, entreranno nel nuovo sistema sperimentale direttamente nel 2027, anche nelle città in cui è in corso la sperimentazione.
Gli over 70 restano fuori dalla sperimentazione
Dal 1° marzo 2026 sono 50 le province italiane che hanno iniziato la sperimentazione portata dalla riforma della disabilità che mette al centro delle valutazioni e presa in carico dei disabili il “Progetto di vita”. Per gli ultrasettantenni, però, la sperimentazione delle novità rimane congelata per tutto il 2026.
Perché l’Inps ha preso questa decisione? Gli over 70 sono fisiologicamente più fragili ed è proprio da loro che provengono la maggior parte delle domande per l’indennità di accompagnamento. Comprenderli nella riforma in questa fase di sperimentazione avrebbe significato esporre questa categoria fragile a rallentamenti burocratici dovuti proprio alle novità. Per garantire agli over 70 la continuità delle liquidazioni il nuovo meccanismo per loro è stato rinviato al 1° gennaio 2027.
Cosa prevede la procedura transitoria
Il messaggio 1750 dell’Inps illustra la procedura transitoria che prevede di inviare le pratiche esattamente come in passato. Il medico curante compila il certificato introduttivo da inviare all’Inps, ma utilizzando i vecchi criteri di valutazione. Per gli over 70, quindi, ancora per sei mesi si continuerà a valutare la difficoltà a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età senza lasciare che entrino in gioco i nuovi parametri multidimensionali.
Utilizzare il vecchio metodo dovrebbe consentire alle famiglie e ai disabili di ottenere risposte rapide. L’Inps proprio per questo motivo ha previsto delle corsie preferenziali per separare le pratiche standard da quelle per gli over 70: questo fa in modo che non si accavallino i fascicoli sperimentali con quelli degli anziani.
Anche le commissioni mediche continueranno a valutare le condizioni dell’anziano in base alle tabelle d’invalidità storiche incentivando la valutazione sugli atti per evitare all’anziano gli spostamenti fisici per recarsi presso la commissione per la visita (solo se il cittadino o il suo medico allegano una documentazione specialistica completa e dettagliata che consenta una diagnosi chiara).
Cosa succederà dal 1° gennaio 2027?
Come abbiamo già annunciato il congelamento delle norme per gli over 70 è solo transitorio e ha una scadenza: il 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 anche gli over 70 saranno compresi nella riforma globale. Questo comporterà anche per loro che l’accertamento dell’invalidità abbandoni i vecchi criteri per adottare i nuovi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA