Le Magnifiche 7 sono ai minimi da due mesi. Ma per Fundstrat è il momento giusto per comprare

Redazione Money Premium

23/06/2026

Una stabilizzazione dei Magnificent 7 potrebbe favorire un allargamento della leadership di mercato, permettendo anche ad altri settori di contribuire maggiormente alla crescita dell’S&P 500.

Le Magnifiche 7 sono ai minimi da due mesi. Ma per Fundstrat è il momento giusto per comprare

Negli ultimi anni il gruppo delle sette grandi aziende tecnologiche conosciute come Magnificent 7 ha rappresentato il motore principale della crescita dei mercati azionari statunitensi. Si tratta di Apple, Microsoft, Nvidia, Amazon, Meta Platforms, Alphabet e Tesla, un insieme di società che detengono una capitalizzazione di mercato combinata di circa 22,62-22,7 trilioni di dollari secondo i dati più recenti di giugno 2026.

Questa crescita equivale a più di un terzo dell’intero S&P 500, rendendo il loro andamento un fattore determinante per la performance complessiva dell’indice azionario americano. Nvidia, in particolare, si conferma la più grande del gruppo con una valutazione intorno ai 5,0-5,13 trilioni di dollari, grazie al suo ruolo dominante nella fornitura di chip per l’intelligenza artificiale.

Negli ultimi tempi, tuttavia, diverse componenti di questo gruppo hanno mostrato segnali di debolezza. Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon hanno raggiunto livelli prossimi ai minimi degli ultimi due mesi, mentre l’intero basket ha subito un periodo di underperformance rispetto al mercato più ampio. Questo pullback, ovvero una correzione temporanea all’interno di un trend di lungo periodo ancora considerato rialzista, ha spinto diversi strategist a valutare se si tratti di un’occasione di acquisto piuttosto che di un segnale di inversione strutturale.

La visione contrarian di Fundstrat

Mark Newton, responsabile della strategia tecnica presso Fundstrat, ha espresso una visione costruttiva. Secondo il suo giudizio, la debolezza osservata appare ormai matura e il momento è adatto a cercare segnali di forza relativa piuttosto che inseguire ulteriormente il ribasso. Mark Newton sottolinea che una stabilizzazione dei Magnificent 7 rappresenterebbe un elemento positivo importante per l’intero mercato azionario, soprattutto in un contesto in cui potrebbero verificarsi cali del prezzo del greggio, dei rendimenti obbligazionari e del dollaro americano. L’analisi tecnica, che studia i grafici dei prezzi, i volumi e gli indicatori di momentum per identificare tendenze e punti di svolta, suggerisce in questo caso che il calo non ha ancora violato i supporti chiave di medio termine.

Per comprendere appieno il contesto, è utile ricordare il ruolo centrale che queste società ricoprono nell’ecosistema dell’intelligenza artificiale. Le cosiddette hyperscalers, ovvero i grandi fornitori di servizi cloud come Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta Platforms, stanno investendo somme enormi nello sviluppo di infrastrutture dedicate all’AI. Le previsioni per il 2026 indicano una spesa complessiva in capitale (capex) da parte delle principali hyperscalers che potrebbe superare i 600-725 miliardi di dollari solo per quest’anno, con incrementi annui superiori al 70% rispetto al 2025.

Amazon ha guidato con una guidance intorno ai 200 miliardi di dollari, seguita da Alphabet con stime tra 175 e 190 miliardi, Microsoft oltre i 140-190 miliardi e Meta Platforms tra 115 e 135 miliardi. Questi investimenti massicci sono destinati principalmente a data center, chip avanzati e infrastrutture energetiche necessarie per addestrare e far funzionare i modelli di intelligenza artificiale su larga scala.

Come stanno cambiando le Magnificent 7

Il gruppo dei Magnificent 7 sta inoltre evolvendo verso un nuovo concetto denominato Fab 10, che include anche realtà come SpaceX, OpenAI e Anthropic. La domanda esplosiva di capacità di calcolo per l’intelligenza artificiale sta spingendo gli investitori retail ad acquistare quote di SpaceX in volumi record, integrando questi nomi nei loro portafogli come parte di una strategia di lungo termine orientata all’innovazione. Nvidia continua a beneficiare in modo diretto di questa dinamica, essendo il principale fornitore di GPU ad alte prestazioni utilizzate per l’addestramento dei modelli AI.

L’analisi tecnica, come quella proposta da Mark Newton di Fundstrat, si concentra sui movimenti dei prezzi e sui pattern grafici per valutare il sentiment di breve-medio termine. L’analisi fondamentale, invece, esamina i bilanci, i ricavi, i margini e le prospettive di crescita. Nel caso dei Magnificent 7, i fondamentali rimangono solidi grazie alla posizione dominante in settori ad alta crescita come il cloud computing, i semiconduttori e i servizi digitali. Tuttavia, le elevate valutazioni attuali rendono queste azioni sensibili a qualsiasi dubbio sulla sostenibilità dei profitti futuri derivanti dall’AI.

I fattori che hanno contribuito al recente calo includono interrogativi sulla reale redditività degli investimenti in intelligenza artificiale e la crescente competizione da parte di aziende cinesi nel settore dei chip. Nonostante ciò, la maggior parte degli analisti concorda sul fatto che la spesa delle hyperscalers continuerà a sostenere la domanda di tecnologie AI per diversi anni. Il pullback osservato su Microsoft, Meta, Alphabet e Amazon appare quindi, secondo Mark Newton, come una correzione sana all’interno di un trend rialzista più ampio.

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