Oggi, 1° ottobre 2026, inizio ufficiale del quarto e ultimo trimestre del 2026, gli analisti di Equita SIM hanno pubblicato il loro report mensile dedicato a Piazza Affari, indicando le azioni e più in generale i settori su cui puntare nei prossimi mesi.
In evidenza la view complessiva sul mercato azionario italiano e le convinzioni sulle azioni e sui settori su cui investire nei prossimi mesi, dopo il trend della Borsa di Milano a settembre: mese che, hanno segnalato gli analisti della SIM milanese, ha “visto un repricing significativo dei tassi, con Fed, BCE e BoJ restrittive e il Treasury USA 10Y salito al 5.3%, ai massimi degli ultimi vent’anni”: un “movimento che ha penalizzato l’azionario globale in dollari (-1,1%), mentre la performance è risultata positiva in euro (+1.6%) grazie al rafforzamento del dollaro”.
Equita ha riassunto il trend dei principali indici azionari, indicando che in Europa l’EuroStoxx 600 ha lasciato sul terreno a settembre l’1,8%, con il FTSE MIB ha ceduto l’1,5%, rimanendo comunque positivo YTD, con un rialzo del 16% dall’inizio del 2026.
Wall Street ha invece “beneficiato della forza della tecnologia”. In generale, la SIM ha fatto notare che “la dispersione settoriale resta elevata e riflette un mercato che sta progressivamente incorporando un nuovo equilibrio tra crescita e costo del capitale”.
Equita SIM: la view sull’azionario rimane positiva
Nel complesso, hanno scritto gli analisti di Equita nel report, “la view sull’azionario rimane positiva”, sulla scia di una crescita e di un ciclo degli utili che “restano resilienti, con valutazioni europee e italiane relativamente contenute”.
Nel portafoglio raccomandato dalla SIM il peso dell’investito è rimasto invariato al 99% (rispetto al peso neutro del 90%).
Equita ha poi elencato le convinzioni per i prossimi mesi, annunciando, nel fare un paragone tra i ciclici e i difensivi, che le banche e le società attive nel settore dei capital goods e delle materie prime “mostrano un momentum degli utili in accelerazione”.
Diverso il caso delle utilities, nei confronti delle quali “permane cautela per l’incertezza su possibili interventi regolatori in caso di prezzi dell’elettricità persistentemente elevati”.
View di Equita positiva sulle banche. Nel risparmio gestito il titolo preferito è Fineco
Per quanto concerne le banche, dalla loro parte delle azioni degli istituti di credito hanno banche centrali che, alzando i tassi di interesse, hanno sostenuto i loro NII (Net Interest Income).
Di fatto, si legge nel report di Equita, “il livello dei tassi continua a sostenere il margine di interesse, mentre le valutazioni restano ragionevoli e la remunerazione degli azionisti elevata”.
Una riflessione è stata fatta sul risparmio gestito, con Equita che ha detto di considerare “eccessive le preoccupazioni legate a una AI disruption sul settore”, indicando in Fineco il suo “titolo preferito”.
Equita ha scritto inoltre di essere ancora positiva sulle aziende che beneficeranno degli “investimenti legati all’AI lungo l’intera catena del valore”, a partire da quelle attive nel settore dei cavi e infrastrutture elettriche, come Prysmian, fino ad andare ai semiconduttori. In questo caso, la SIM ha fatto i nomi di STM e Technoprobe.
La SIM ha precisato inoltre di essere selettiva su SW & IT services, spiegando di privilegiare “l’esposizione ad aziende leader nei rispettivi segmenti di mercato, in particolare player che abilitano l’implementazione dell’AI e/o per i quali riteniamo che il mercato abbia scontato eccessivamente il rischio di cannibalizzazione da parte delle soluzioni AI”.
Le azioni menzionate sono state quelle di Reply, SeSa e Moltiply.
Reti e difesa: posizionamento forte per azioni Leonardo, Avio, Fincantieri
Le reti e la difesa sono stati considerati trend strutturali, in quanto “il deficit di potenza dei data center, la scarsità di rame e gli investimenti europei in infrastrutture e difesa sostengono il segmento dei cavi/reti e della difesa”.
Nel settore difesa, “il rafforzamento della spesa militare in Europa e la crescente attenzione alla sicurezza strategica supportano la visibilità di crescita”.
Confermato di conseguenza “il posizionamento forte di Leonardo, Fincantieri e Avio”.
La SIM ha manifestato invece “ancora cautela sui consumi e lusso”, spiegando che “il contesto di inflazione e aumento dei tassi di interesse crea pressione sui consumi in generale, a cui si aggiunge la debolezza della domanda cinese nel settore lusso, con messaggi di rallentamento nei mesi estivi da diversi players”.
I titoli preferiti da Equita “rimangono Brunello Cucinelli nel lusso grazie al posizionamento di fascia alta e Campari nel Food& Beverage grazie alla forza degli aperitivi”, mentre “nel med-tech, preferiamo l’hearing care, in fase di accelerazione dopo il recente rallentamento, e confermiamo la view positiva su Amplifon ”.
Le variazioni al portafoglio raccomandato di Equita. Perché la SIM ha aumentato il peso delle azioni ENI
Equita ha di conseguenza apportato alcune variazioni al portafoglio raccomandato.
Le variazioni hanno interessato in particolare l’esposizione verso le azioni ENI, l’ingresso di MAIRE entra nella selezione Best Picks Mid-Small Cap, la maggiore esposizione verso i titoli Prysmian e l’ingresso nel portafoglio delle azioni Technoprobe. Ridotto invece il peso dei titoli STMicroelectronics.
Per quanto riguarda ENI, Equita - che ha una view positiva sul titolo, a fronte di un target price di 28 euro -, ha aumentato l’esposizione di 50 punti base.
Motivo: “il buon andamento nel terzo trimestre del 2026 di oil, gas e margini di raffinazione, che dovrebbe sostenere una significativa revisione al rialzo delle stime di utile e CFFO (>20% a m-t-m)”.
Inoltre, “lo scenario commodity resta molto favorevole rispetto alle nostre ipotesi di base e rafforza la visibilità sulla generazione di cassa”.
Di conseguenza, “in vista dei risultati del terzo trimestre, vediamo inoltre crescente probabilità di un dividendo straordinario e/o di ulteriore remunerazione agli azionisti”.
La SIM ha aggiunto che “le valutazioni delle azioni ENI (FY26E 10x P/E e 12% FCF yield) restano interessanti anche su ipotesi normalizzate, che non riflettono, a nostro avviso, né il miglioramento della qualità del portafoglio né il crescente contributo dei recenti successi esplorativi e del modello ’satellite’”.
Più azioni Prysmian nel portafoglio di Equita, dove entra anche Technoprobe. Ridotto il peso di STM
Nel caso di Prysmian (visione positiva, con target price di €181, Equita ha aumentato il peso nel portafoglio principale di 70 punti base. La decisione è stata spiegata con “la decisione di concentrare l’esposizione al tema AI su Prysmian e Technoprobe”.
Proprio le azioni Technoprobe (visione positiva da parte di Equita, con target price a €40) sono entrate nel portafoglio principale in quanto, a seguito del passaggio al listino principale del Ftse Mib, sono uscite dal “portafoglio mid-small”.
L’ingresso è avvenuto con un peso di 230 punti base (sovrappeso di circa 170bps).
La SIM ha invece ridotto l’esposizione verso le azioni STMicroelectronics (visione positiva con target a €63) di 300 punti base. La scelta è stata motivata con l’esigenza di finanziare l’ingresso di TPRO (Technoprobe) e l’aumento di peso su Prysmian.
Equita spiega l’ingresso delle azioni Maire nella selezione Best Picks Mid-Small Cap
Per quanto riguarda le azioni Maire (visione positiva, target €18,50), le azioni sono entrate nella selezione Best Picks Mid-Small Cap, grazie ai fondamentali solidi e alla pipeline commerciale particolarmente robusta nei verticali gas/LNG e fertilizzanti.
Equita ha aggiunto di ritenere “inoltre solida la guidance per il 2026, grazie alla prevalente esposizione UAE/ADNOC (dunque agli Emirati Arabi Uniti e verso la società petrolifera nazionale di Abu Dhabi) e ai recenti feedback di Technip Energies, che indicano un contesto più favorevole sul recupero degli extra-costi rispetto ad altri mercati della regione”.
Per finire, “la recente sottoperformance ha determinato un de-rating dei multipli che riteniamo ingiustificato alla luce della qualità dell’execution, del momentum ordini e della visibilità sugli utili”.
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