Il mercato resta volatile e i prossimi dati su inventari, flussi effettivi da Hormuz e domanda asiatica saranno decisivi per confermare o attenuare l’outlook
Il mercato petrolifero sta assorbendo con forza l’impatto dell’accordo tra Stati Uniti e Iran che ha portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent quota intorno agli 83-84 dollari al barile con cali del 4-5% nella sessione, mentre il WTI si attesta vicino agli 80-81 dollari, ai livelli più bassi da marzo.
Questo movimento riflette la rimozione del premio geopolitico accumulato durante i mesi di chiusura del principale chokepoint mondiale del greggio, attraverso il quale passava circa un quinto del traffico petrolifero globale.
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