Tra le tante soluzioni per gestire la finanza familiare - quella che una volta si chiamava paghetta - c’è anche la carta prepagata. Ecco le migliori scelte del 2026
La paghetta della domenica, quella infilata di nascosto nel taschino dai nonni, sta diventando un ricordo. Al suo posto, sempre più famiglie mettono in mano ai figli una carta prepagata: si ricarica dall’app, si controlla in tempo reale, e insegna a gestire il denaro molto prima dei diciott’anni. Non è solo comodità. È anche una necessità educativa, in un Paese dove l’alfabetizzazione finanziaria degli adulti resta ferma a un punteggio di 10,6 su 20 secondo la Banca d’Italia (indagine IACOFI 2023): iniziare presto aiuta a colmare quel divario.
Le banche l’hanno capito e negli ultimi anni hanno moltiplicato le proposte per gli under 18, quasi tutte a canone zero e con il parental control incluso. Ecco le 10 migliori carte prepagate per minorenni del 2026, messe a confronto per costi, età minima e strumenti di controllo per i genitori.
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Come scegliere una prepagata per chi ha meno di 18 anni?
La prima domanda non è «quale prodotto», ma «cosa deve saper fare». Una prepagata per un dodicenne che compra la merenda serve a qualcosa di diverso da quella di un diciassettenne che parte in gita all’estero. Ecco i criteri che contano davvero.
Il costo reale viene prima di tutto. Quasi tutte queste carte hanno canone mensile zero, ma attenzione a due voci nascoste: il costo di emissione una tantum (da 0 a 10 €) e le commissioni di ricarica o di prelievo. Una carta «gratis» che poi ti addebita 1 € a ogni ricarica, per un adolescente che la ricarica ogni settimana, costa comunque una cinquantina di euro l’anno. Meglio fare i conti sull’uso concreto.
Secondo: il parental control. È lo strumento che distingue un giocattolo da uno strumento educativo serio. I migliori sistemi permettono di impostare limiti di spesa giornalieri e mensili, bloccare intere categorie merceologiche (gioco d’azzardo, alcolici, contenuti per adulti) e ricevere una notifica a ogni transazione. Postepay Green, per esempio, inibisce di default i pagamenti verso scommesse, tabacchi e servizi per adulti.
Terzo: la presenza di un IBAN. Non tutte le prepagate ce l’hanno, e fa una grossa differenza. Con l’IBAN la carta può ricevere bonifici e Postagiro - comodissimo per la paghetta di nonni e zii - e in alcuni casi accreditare il primo stipendio di un lavoretto estivo.
Quarto: età minima e cosa succede a 18 anni. Si va dagli 8 anni di Pixpay ai 13 di alcune bancarie. E quasi tutte si trasformano automaticamente in un prodotto per adulti al compimento della maggiore età, senza dover chiudere nulla.
Infine, la sicurezza: verifica che l’emittente aderisca al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e attiva sempre le notifiche in tempo reale.
La classifica delle 10 migliori prepagate per minorenni
Abbiamo confrontato dieci carte pensate per gli under 18, valutando canone, costi di emissione e ricarica, età minima, presenza dell’IBAN e qualità del parental control. In cima trovi le soluzioni più complete e a costo effettivamente nullo; verso il fondo quelle valide ma con qualche spesa fissa in più. Ecco la tabella riassuntiva e, subito dopo, il ritratto di ciascuna.
| Carta | Età | Canone | Emissione | IBAN |
|---|---|---|---|---|
| Tinaba Under 18 | Dai 12 anni | 0 € | 0 € | Sì |
| HYPE minori | 11-17 anni | 0 € | 0 € (fisica 9,90€) | Sì |
| UniCredit Genius Pay minori | 11-17 anni | 0 € | 0 € (fisica 1,50€) | Sì |
| Postepay Green | 10-17 anni | 0 € | 10 € | Opzionale |
| Crédit Agricole CartaConto Teen | 13-17 anni | 0 € | 7 € | Sì |
| BPER PayUp Teen | Under 18 | 0 € | 0 € | Sì |
| Banco di Sardegna PayUp Teen | Under 18 | 0 € | 0 € | Sì |
| BNL Prepagata Minori | 10-17 anni | 0 € | 10 € | Sì (solo entrata) |
| Intesa Sanpaolo Carta Flash nominativa | Dai 12 anni | 0,50 €/mese | 9,90 € | Sì |
| Pixpay | 8-18 anni | Da 3,99 €/mese | 0 € | Sì |
1) Tinaba Under 18
Se il criterio è «quanto costa davvero», Tinaba vince a mani basse. Il conto Under 18 di Banca Profilo gestito tramite l’app Tinaba è, semplicemente, gratis su tutta la linea: registrazione, canone mensile, imposta di bollo, ricarica del conto, trasferimenti di denaro e bonifici, tutto a costo zero. Si apre dai 12 anni con l’autorizzazione di un tutore.
La carta prepagata Mastercard, emessa da Nexi, arriva a casa gratuitamente e si ricarica in tempo reale dal conto o dai Gruppi. In Italia non ha commissioni; sui prelievi agli ATM in area UE i primi 24 prelievi all’anno sono gratuiti, poi 2 € l’uno (4 € fuori dall’UE). È abbinabile a tutti i principali wallet (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay e altri).
Il parental control è essenziale ma efficace: il tutore autorizza l’apertura, imposta un tetto di spesa giornaliero e mensile e riceve le notifiche al superamento delle soglie. In più, la funzione Gruppi permette di dividere le spese di una gita o di una pizza in famiglia. Massimali: bonifico singolo e giornaliero in uscita fino a 1.500 €. Per un adolescente che vuole autonomia senza costi, è difficile trovare di meglio.
2) HYPE minori
HYPE <18 è la versione per ragazzi della popolare carta di Banca Sella, ed è tra le più equilibrate del mercato. Si attiva dagli 11-12 anni con il consenso del tutore, ha canone zero e nessun costo di attivazione. La carta virtuale è gratuita; quella fisica prevede un’unica spesa di 9,90 € per la spedizione.
Il circuito è Mastercard e c’è l’IBAN, quindi la carta riceve la paghetta, accrediti e bonifici SEPA, anche istantanei, a costo zero. I prelievi sono gratuiti fino a 250 € al mese; oltre quella soglia, 2 € a operazione. I pagamenti in euro non hanno commissioni (3% di maggiorazione in valuta diversa). Il limite complessivo gestibile è di 7.500 € l’anno, con un cashback sugli acquisti online che aggiunge un piccolo incentivo.
Due punti di forza pratici: lo scambio di denaro in tempo reale tra possessori HYPE - utile per collette e spese divise tra amici - e il passaggio automatico al conto HYPE standard al compimento dei 18 anni, senza interruzioni. I fondi sono protetti fino a 100.000 € grazie all’adesione di Banca Sella al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.
3) UniCredit Genius Pay minori
La versione per ragazzi di Genius Pay, la prepagata di buddy (il brand digitale di UniCredit), è pensata per la fascia 11-17 anni e unisce solidità bancaria e gestione 100% da app. Il canone è azzerato per i minori e la carta digitale non ha costi di emissione; la versione fisica costa 1,50 € di emissione più 3,50 € di spedizione (5 € totali una tantum).
È una carta ricaricabile con IBAN: bonifici SEPA e istantanei gratuiti e prelievi gratuiti presso tutti gli ATM UniCredit in Italia (2 € presso altre banche, 1,75% per il cambio valuta). Il plafond per i minori è di 15.000 €. Si può caricare in molti modi: dall’app con addebito su un conto UniCredit, con bonifico, agli ATM o con wallet digitale.
Il parental control è tra i più curati: il genitore che richiede la carta, tramite la Banca Multicanale, monitora ogni transazione, imposta limiti di spesa e blocca le categorie merceologiche non desiderate. Al raggiungimento della maggiore età, con pochi passaggi in app, la carta diventa una Genius Pay per adulti — e il genitore perde, correttamente, il parental control. Apple Pay e Google Pay sono disponibili dai 14 anni.
4) Postepay Green
Erede della storica Postepay Junior, Postepay Green è la scelta più capillare: la richiedi in un qualsiasi Ufficio Postale ed è pensata per i ragazzi dai 10 ai 18 anni non ancora compiuti. Ha canone annuo zero, ma un costo di emissione di 10 € (con prima ricarica minima di 15 €). Il plafond massimo è di 3.000 €.
È una Visa prodotta in plastica riciclata, con cui il minore paga in negozio e online, anche contactless da smartphone con Apple Pay o Google Pay. Il vero valore aggiunto è il programma ScontiPoste, che restituisce fino al 30% di cashback presso i negozi convenzionati, e la funzione P2P per dividere le spese con gli amici come si manda un messaggio. Si può persino usare per pagare il biglietto dei mezzi pubblici in modalità contactless.
L’IBAN non è di serie ma opzionale: attivando il servizio Ricevi Bonifici (5 € l’anno) la carta può ricevere bonifici SEPA e Postagiro. Il parental control consente al genitore di impostare limiti di spesa e prelievo, decidere l’operatività estera e gestire gli acquisti online. Da sapere: i pagamenti sono inibiti di default verso gioco d’azzardo, tabacchi, alcolici e servizi per adulti.
5) Crédit Agricole CartaConto Teen
CartaConto Teen è la prepagata di Crédit Agricole dedicata ai ragazzi dai 13 ai 17 anni, e ha l’impostazione di un piccolo conto. Nessun canone mensile, un costo di emissione una tantum di 7 € e una giacenza massima di 2.000 €, con validità di cinque anni. È dotata di IBAN e circuito Mastercard.
Grazie all’IBAN, il minore può ricevere bonifici SEPA e la paghetta, ma anche pagare bollettini, MAV, RAV, ricariche telefoniche e tributi con PagoPA direttamente dall’app, funzioni che poche prepagate per minori offrono. I prelievi sono gratuiti presso gli ATM Crédit Agricole (a pagamento altrove) e la carta si abbina ad Apple Pay, Google Pay e Samsung Pay.
Il parental control, disponibile in app e online, è granulare: il genitore gestisce le categorie merceologiche, sceglie i canali d’uso (ATM, POS, internet) e imposta i limiti geografici, potendo selezionare tra Italia, Paesi Euro e Mondo. La richiesta è gestita dal genitore o tutore; se il minore non è già cliente, serve la presenza di entrambi i genitori. Uno strumento pensato per educare, non solo per pagare.
6) BPER PayUp Teen
PayUp Teen è la versione per under 18 della prepagata ricaricabile PayUp di BPER Banca, ed è una delle poche a essere davvero a costo zero: nessun costo di emissione e canone mensile azzerato (grazie a una promozione valida fino al 31/12/2026, poi condizioni standard). Il plafond è di 1.000 €, misura prudente e rassicurante per i genitori.
È una carta nominativa su circuito Mastercard, dotata di IBAN, utilizzabile per acquisti in negozio, online e all’estero, oltre che per i prelievi. Le commissioni di prelievo sono contenute: 1 € presso gli ATM BPER, 2 € presso altre banche. Si ricarica in molti modi: agli ATM del gruppo, nei punti Mooney, tramite bonifico usando l’IBAN o dall’internet banking SMART.
Per attivarla non serve aprire alcun conto corrente: è sufficiente recarsi in una filiale BPER con il genitore o tutore, che firma il contratto anche se non è cliente della banca. Il minore ritira carta e PIN in filiale. Una soluzione essenziale, economica e adatta a chi muove i primi passi con il denaro digitale.
7) Banco di Sardegna PayUp Teen
Chi vive in Sardegna o è cliente del Banco di Sardegna trova la stessa identica carta con il marchio del proprio istituto di riferimento. La PayUp Teen del Banco di Sardegna è infatti emessa da BPER Banca, che si avvale del Banco di Sardegna per la distribuzione: prodotto, condizioni e funzionalità coincidono con quelli della versione BPER.
Questo significa canone zero, nessun costo di emissione (promozione valida fino al 31/12/2026), circuito Mastercard, IBAN associato e plafond di 1.000 €. Il minore può usarla per pagamenti in Italia e all’estero, online e nei negozi fisici, e per prelevare contanti con le stesse commissioni ridotte della «sorella» BPER (1 € agli ATM del gruppo).
L’inclusione in questa classifica ha senso per un motivo pratico: molti utenti sardi hanno storicamente il proprio rapporto bancario con il Banco di Sardegna, e sapere che possono ottenere il medesimo prodotto senza cambiare istituto è un’informazione utile. La richiesta avviene in filiale con la firma del tutore, senza obbligo di aprire un conto corrente. In sostanza, la solidità dell’offerta BPER con il presidio territoriale di una banca storica dell’isola.
8) BNL Prepagata Minori
La Prepagata BNL intestata ai minori (gruppo BNP Paribas) è dedicata ai ragazzi dai 10 ai 17 anni e punta su semplicità e controllo. Non prevede canone mensile, ma un costo di emissione di 10 € (che include personalizzazione e spedizione a domicilio). Il plafond è contenuto a 1.500 € e il prelievo giornaliero massimo a 250 €: numeri volutamente prudenti.
È una carta Mastercard con IBAN, ma con una limitazione da conoscere bene: l’IBAN opera solo in entrata. Consente cioè di ricevere ricariche, bonifici ed emolumenti - dalla paghetta al bonifico dei nonni - ma non permette bonifici in uscita, addebiti di utenze o pagamento di bollettini. È pensata per spendere e ricevere, non per gestire pagamenti ricorrenti.
I punti di forza sono la gratuità dei prelievi agli ATM BNL e BNP Paribas, in Italia e all’estero (2 € altrove), e le coperture assicurative incluse contro furti e scippi post-prelievo. La sostituzione della carta è gratuita. Si attiva in filiale alla presenza di un genitore. Una scelta lineare per famiglie che cercano uno strumento sicuro e senza fronzoli, accettando in cambio qualche limite operativo.
9) Intesa Sanpaolo Carta Flash nominativa
La Carta Flash nominativa di Intesa Sanpaolo è una prepagata con IBAN richiedibile anche senza conto corrente e intestabile a un minore dai 12 anni. A differenza delle precedenti, però, non è gratuita: ha un costo di acquisto di 9,90 € e un canone mensile di 50 centesimi (6 € l’anno). Va detto con chiarezza, perché è l’unica bancaria «tradizionale» della lista con un canone.
In cambio offre un pacchetto solido: pagamenti in euro gratuiti in Italia e all’estero, prelievi e ricariche in contanti gratuiti alle casse veloci automatiche del gruppo (2 € presso altre banche in area SEPA), plafond ricaricabile fino a 5.000 €. Grazie all’IBAN riceve bonifici e la si ricarica anche da app e internet banking. È compatibile con tutti i principali wallet (Apple Pay, Google Pay, Samsung Pay, Garmin e Fitbit Pay) e include coperture assicurative «Safe on Line» sugli acquisti online.
Per i minori il contratto è firmato dal genitore o da chi esercita la potestà, ed è richiesto il contratto My Key per operare da app. La si attiva subito, ancora prima di ricevere la plastica, registrandola nei wallet digitali. Non è la più economica, ma è tra le più complete e sicure.
10) Pixpay
Chiude la classifica la carta più discussa, e per una ragione precisa. Pixpay è specializzata al 100% nei minori (si attiva già dagli 8 anni, la più bassa del mercato) ed è considerata la prepagata «educativa» per eccellenza. Il rovescio della medaglia: non è gratuita. Ha tre piani in abbonamento: Start a 3,99 €, Classic a 5,99 € e Premium a 9,99 € al mese, senza vincoli, disdicibili in qualsiasi momento.
Perché allora è in una classifica di prepagate «gratis»? Perché sul fronte delle funzionalità educative non ha rivali: paghetta automatica, missioni remunerate, salvadanaio e wallet progetti, metodi di risparmio automatici e persino Pixpay Intelligence, un coach finanziario basato su IA. È una carta Visa con IBAN, compatibile con Apple e Google Pay, con oltre 100 design personalizzabili e cashback dell’1% sui pagamenti in negozio.
Il parental control è tra i più completi in assoluto: limiti su misura, blocco dei commercianti non adatti, notifiche in tempo reale e possibilità di invitare fino a 5 adulti a cogestire la carta. Insomma, se cerchi il massimo dell’educazione finanziaria e sei disposto a pagare un abbonamento, Pixpay è il riferimento. Ma sul puro costo, le bancarie a canone zero restano imbattibili.
Come fare una carta prepagata per minorenni? Requisiti e procedura
Aprire una prepagata per un figlio minore è più semplice di quanto sembri, ma ci sono alcuni passaggi fissi da conoscere.
Chi la richiede. La carta è intestata al minore, ma la richiesta e la firma del contratto spettano sempre a un genitore o a chi esercita la responsabilità genitoriale. In diversi casi (Crédit Agricole, ad esempio) se il minore non è già cliente serve la presenza di entrambi i genitori.
Cosa serve. Occorrono i documenti d’identità validi e i codici fiscali sia del minore sia del genitore richiedente. Per le carte digitali (HYPE, Tinaba, Genius Pay) bastano lo smartphone e l’app; per quelle bancarie tradizionali (BNL, BPER, Postepay, Crédit Agricole) è di norma necessario recarsi in filiale o in Ufficio Postale. Alcune procedure online prevedono il riconoscimento tramite SPID o video-selfie e la firma digitale del contratto.
Requisiti d’età. Variano molto: si parte dagli 8 anni di Pixpay, si passa per i 10 di Postepay Green e BNL, gli 11 di HYPE e Genius Pay, fino ai 12-13 delle altre. Il requisito comune è la residenza fiscale in Italia.
Tempistiche. Le carte digitali sono spesso operative in pochi minuti o pochi giorni (HYPE indica fino a 3 giorni lavorativi per l’attivazione del conto, 20-30 giorni per la plastica). Quelle richieste in filiale richiedono i tempi di emissione e ritiro, ma sono generalmente già attive alla consegna.
Un ultimo consiglio? Prima di firmare, attiva subito il parental control e imposta insieme al ragazzo i limiti di spesa: coinvolgerlo nella configurazione è già il primo passo dell’educazione finanziaria. E ricorda che quasi tutte queste carte si trasformano da sole in un prodotto per adulti al compimento dei 18 anni, senza dover chiudere nulla.