Carta di credito virtuale, come funziona e quali sono i vantaggi

Pasquale Conte

13 Luglio 2026 - 13:38

La guida completa su come attivare una carta di credito virtuale in pochi minuti, quanto costa davvero e perché più affidabile rispetto a una fisica.

Carta di credito virtuale, come funziona e quali sono i vantaggi

Negli ultimi anni, le carte di credito virtuali sono diventate tra gli strumenti più richiesti per chi vuole effettuare acquisti in rete senza dover rinunciare alla sicurezza e alla comodità che le carte fisiche riescono a dare. Non è un caso che anche banche tradizionali come Intesa Sanpaolo e UniCredit abbiano lanciato insieme a fintech come Revolut ed N26 questa tipologia di servizio.

Ma cosa si intende davvero con carta virtuale? Di fatto, è una carta di pagamento che non esiste in formato fisico. Tuttavia le funzioni che può svolgere sono le medesime, in quanto ha un numero, una data di scadenza e un codice CVV. Puoi generarne una in pochi secondi dall’app della tua banca e usarla subito per pagare online. Se collegata a un wallet digitale, è valida anche nei negozi fisici.

In questa guida, vediamo nel dettaglio cos’è una carta di credito virtuale, come funziona, quali vantaggi offre, quali tipologie esistono in Italia e quanto costa attivarne una. Così capirai se fa davvero al caso tuo o no.

Cos’è la carta di credito virtuale

Una carta di credito virtuale è una versione completamente digitale di una carta di pagamento tradizionale. L’unica differenza è che non esiste in formato plastica. Dopo averla generata ricevi un numero, una data di scadenza e un codice di sicurezza. Tutti dati consultabili in ogni momento dall’app della banca o dalla piattaforma di pagamento.

È importante distinguere due concetti che spesso vengono confusi. La carta digitale è la versione dematerializzata di una carta fisica già esistente, con cui condivide gli stessi dati. Viene spesso offerta gratuitamente all’apertura del conto ed è utilizzabile tramite wallet come Google Pay ed Apple Pay.

Una carta virtuale viene invece creata autonomamente dall’app o dal sito della tua banca, indipendentemente da una carta fisica. Viene usata generalmente per gli acquisti online, spesso con dati temporanei.

Vale a questo punto la pena menzionare anche le carte monouso, che sono pensate per un singolo acquisto. Una volta completata la transazione, il numero di carta non è più utilizzabile e non si rischiano frodi. Questo metodo torna particolarmente utile soprattutto per acquisti su siti poco conosciuti.

Come funziona una carta di credito virtuale

Il funzionamento di una carta di credito virtuale è molto simile a quello delle carte tradizionali. La differenza principale è che avviene tutto attraverso l’app o l’home banking.

Di solito basta accedere all’app o al portale online con le tue credenziali, andare nella sezione dedicata alle carte e scegliere l’opzione per crearne una nuova virtuale. Dopo aver selezionato la tipologia desiderata tra permanente, temporanea o usa e getta, riceverai immediatamente numero, scadenza e CVV per poterla usare online o aggiungerla in un wallet digitale.

Inserendola all’interno di Apple Pay, Google Pay o Samsung Wallet, puoi infatti pagare anche nei negozi fisici avvicinando lo smartphone al POS. Ogni pagamento passa attraverso i normali circuiti di autorizzazione come Visa e Mastercard, con la protezione fornita dalla SCA (Strong Customer Authentication).

Quali sono i vantaggi di una carta di credito virtuale

I dati della carta virtuale sono diversi da quelli del conto o della carta fisica, motivo per cui la sicurezza nelle transazioni online è massima. Se un truffatore riuscisse a intercettare i dati, i rischi sono legati solo a quella carta specifica, non all’intero conto.

Le carte usa e getta portano questo principio all’estremo. Viene generato un numero diverso a ogni pagamento, così i venditori non possono riutilizzare gli stessi dati per addebiti non autorizzati. Si aggiunge poi la protezione garantita dalla SCA, che richiede due elementi di autenticazione indipendenti per i pagamenti a distanza.

Per il controllo delle spese, le app collegate alle carte virtuali permettono di bloccare e sbloccare la carta con un tocco, imporre limiti di spesa personalizzati, ricevere notifiche istantanee per ogni transazione e creare carte dedicate a specifiche categorie di spesa.

Infine, molte banche e fintech offrono la carta virtuale gratuitamente, soprattutto nei piani base. Ci sono tuttavia alcuni istituti che applicano un canone per l’emissione o la gestione, mentre altri riservano il servizio gratuito solo a determinati piani o tipologie di conto.

Quanti tipi di carte digitali esistono

Sul mercato italiano si trovano diverse tipologie di carte virtuali.

  • Carte di credito virtuali: funzionano come le carte di credito tradizionali, con addebito posticipato e plafond assegnato in base al merito creditizio;
  • Carte di debito virtuali: collegate direttamente al saldo del conto corrente, senza possibilità di andare in negativo;
  • Carte prepagate virtuali: utilizzabili solo entro il limite dell’importo caricato, ideali per chi vuole tenere separate le spese online da quelle sul conto principale;
  • Carte usa e getta: generano un numero univoco per una sola transazione o per un periodo limitato e sono pensate per acquisti occasionali o siti poco affidabili;
  • Carte temporanee: restano attive per un periodo di tempo predefinito, più lungo rispetto alle usa e getta.

Quanto costano le carte virtuali

I costi delle carte virtuali variano molto da un istituto bancario all’altro. Ci sono per esempio le carte incluse nel conto offerte dalla maggior parte delle banche tradizionali e delle fintech, quelle con canone di gestione che offrono plafond dedicato o funzionalità aggiuntive.

Si aggiungono poi commissioni sui prelievi e sull’estero. Pensate per pagamenti digitali, alcune carte virtuali prevedono commissioni fisse sui prelievi in contanti o sulle operazioni in valuta estera.

Infine interessi in caso di pagamento rateale, per le carte di credito virtuali con rateizzazione. In questi casi si applicano TAN e TAEG che vanno verificati nei fogli informativi.

Ecco perché, in linea generale, prima di attivare una carta virtuale conviene sempre confrontare le condizioni economiche del proprio istituto con quelle di eventuali fintech alternative, verificando canone, commissioni e condizioni di rimborso.

Come ottenere una carta virtuale online

A questo punto, vediamo come fare per poter attivare una carta di credito virtuale. Di solito, si tratta di un processo rapido. Basta innanzitutto scegliere un emittente tra la tua banca attuale o una fintech come Revolut, N26, Hype o Wise. Poi apri un conto o accedi a quello esistente. Per le fintech basta scaricare l’app, creare un account e verificare l’identità con un documento.

Puoi dunque andare nella sezione carte dell’app o dell’home banking e selezionare Crea carta virtuale. Scegli la tipologia tra permanente, temporanea o usa e getta, in base all’uso che ne vuoi fare. Infine, se possibile, aggiungi la carta al tuo wallet digitale e potrai usarla anche nei negozi fisici, oltre che online.