Le 10 azioni italiane su cui puntare nel 2026. Le top picks per crescita, qualità e momentum

Claudia Cervi

10 Dicembre 2025 - 06:52

Nel 2026 non basterà puntare su banche e Difesa. Ecco le 10 azioni italiane che Alantra considera le vere occasioni dell’anno: titoli sottovalutati, crescita forte, potenziale enorme.

Le 10 azioni italiane su cui puntare nel 2026. Le top picks per crescita, qualità e momentum

Nel 2025 chi ha guardato solo alle banche e alla Difesa ha avuto pochi rimpianti. Ma il 2026 si apre con uno scenario diverso. I tassi hanno invertito la rotta, il credito non corre più come prima e il grande ciclo che ha spinto gli istituti finanziari sembra aver già dato il meglio. Intanto, una parte dei titoli di Piazza Affari continua a trattare con sconti difficili da ignorare. Le mid e small cap italiane, schiacciate da anni di liquidità scarsa e scambi sottili, oggi valgono in media anche il 30% in meno delle large cap, pur avendo in molti casi fondamentali migliori.

Per chi guarda al medio periodo, questa distorsione può trasformarsi da rischio a opportunità. Ma a una condizione. Serve stock picking. Ed è qui che la mappa di Alantra diventa interessante. Incrociando crescita reale, qualità del business, momentum di mercato e valutazioni, gli analisti hanno isolato le 10 azioni italiane che oggi mostrano il mix più convincente.

1) Next Geo

Next Geo incarna perfettamente il profilo “growth” cercato da Alantra. Nel 2024 i ricavi sono saliti a 239 milioni di euro, quasi quattro volte il livello del 2023, mentre il valore della produzione ha raggiunto 161,8 milioni, in aumento del 48%. Anche il 2025 è partito forte, con ricavi semestrali a 114,3 milioni e un margine EBITDA vicino al 30%, tra i più elevati del settore. Il portafoglio ordini continua a crescere e garantisce visibilità sui prossimi trimestri, mentre un ROE sopra il 15% conferma la qualità della crescita. Sono numeri che rispondono pienamente alla logica di Alantra: espansione organica solida, pipeline strutturata e valutazioni ancora inferiori al potenziale.

2) Gas Plus

Gas Plus è un perfetto esempio di titolo con qualità strutturale. I ricavi degli ultimi anni sono rimasti stabili o in leggera crescita, mentre i margini EBITDA sono spesso superiori alla media delle mid cap italiane, riflettendo un modello di business regolato. Negli ultimi trimestri, le revisioni al rialzo degli utili attesi per il 2025-2026 hanno aumentato l’interesse degli investitori, generando quel momentum che Alantra ritiene fondamentale. Il rapporto prezzo/utili della società è rimasto inferiore alla media del settore, suggerendo che il mercato non ha ancora completamente incorporato i recenti progressi operativi.

3) Redelfi

Per Redelfi, il driver principale è il posizionamento nel settore delle rinnovabili e dello storage. Numeri alla mano, la pipeline di progetti in corso permette di stimare un aumento a doppia cifra dei ricavi attesi nei prossimi trimestri. In un universo dove molte aziende hanno margini compressi, Redelfi ha presentato un EBITDA margin superiore al 15% in esercizi recenti, combinato con una valutazione EV/EBITDA sotto la media storica delle mid cap italiane. Questa combinazione risponde al criterio di Alantra relativo alla “convenienza” delle valutazioni rispetto ai fondamentali.

4) Icop

Icop rientra perfettamente nel profilo “quality”. Negli ultimi anni ha mantenuto un ritorno sul capitale (ROCE) tra i più elevati tra le mid cap italiane (oltre il 15%), grazie a margini operativi stabili e contratti a lungo termine.
Il rapporto prezzo/utili (P/E) attuale è inferiore a quello di molte small cap europee simili, suggerendo uno sconto strutturale. Gli analisti vedono proprio in questo gap il potenziale catalizzatore per un riprezzamento nel medio periodo.

5) Fine Foods

Fine Foods & Pharmaceuticals rappresenta una strategia di crescita legata al modello “farmaceutico conto terzi”, caratterizzato da ricavi ricorrenti e visibilità sui margini. Numericamente, la società ha mostrato un aumento del fatturato medio annuo superiore al 10% negli ultimi esercizi, con un margine EBITDA stabile attorno al 18-20%. Questi numeri corrispondono perfettamente al profilo di crescita organica e qualità nei fondamentali richiesto da Alantra.

6) Altea Green Power (AGP)

AGP è un esempio di società che combina aspetti “growth” e “quality”. I margini operativi sono stati più alti della media delle small cap italiane, grazie a contratti di lungo termine sui progetti sviluppati. Il margine EBIT degli ultimi esercizi è rimasto oltre il 15% e la disciplina finanziaria ha evitato un indebitamento eccessivo. Alantra vede in AGP un titolo il cui valore fondamentale non è ancora pienamente prezzato, soprattutto considerando la previsione dell’azienda di aumentare la capacità installata del 20-30% annuo. Inoltre ha un rapporto EV/Sales inferiore alla media del settore in fase di crescita.

7) Digital Bros

Digital Bros opera nel settore del gaming, un mercato notoriamente ciclico. Tuttavia, negli ultimi trimestri la società ha rivisto al rialzo le previsioni di utile per il 2025 grazie a nuove partnership e al lancio di titoli di successo. I margini operativi medi sono attorno al 12-15% su base annua. Il miglioramento delle stime EPS per il 2026, con attese di un incremento degli utili superiore al 10% rispetto al 2025, alimenta il “momentum” identificato da Alantra. In breve, i numeri non sono esplosivi, ma mostrano progressi costanti in un settore ciclico.

8) Neodecortech

Neodecortech opera nel mercato premium delle superfici decorative, dove il pricing power e l’innovazione sono cruciali. La società ha mantenuto margini EBITDA attorno al 14-18% e un tasso di crescita dei ricavi stabile (circa 8-10% annuo negli ultimi bilanci). Questi numeri non spiccano a prima vista, ma rispondono perfettamente all’analisi di Alantra: crescita sostenibile, margini stabili e valutazioni ancora relativamente conservative rispetto al potenziale di crescita globale nei mercati del design e dei materiali innovativi.

9) Trevi

Trevi ha attraversato un periodo di ristrutturazione complesso, ma i numeri recenti mostrano segnali di ripresa. Margini EBIT in graduale ripresa (superiori al 10% nell’ultimo anno fiscale) e un rapporto debito/patrimonio netto in diminuzione confermano la maggiore stabilità. Inoltre, con un P/E inferiore alla media delle società infrastrutturali europee, Alantra individua in Trevi un profilo a basso multiplo rispetto al valore sostanziale del business, facendo leva sulla potenziale normalizzazione nei prossimi 12-18 mesi.

10) Plc

Plc opera nel cuore della transizione delle infrastrutture elettriche italiane, con una crescita moderata ma costante degli utili, con un EPS CAGR previsto tra il 7-9% per il biennio 2025-26, secondo le previsioni raccolte dagli analisti di settore. I margini EBITDA si attestano intorno al 13-15% e il titolo è scambiato con un EV/EBITDA inferiore a quello dei competitor europei. Per Alantra, questi numeri fanno di Plc un candidato ideale per la strategia quality + momentum: utili in aumento, valutazione attrattiva e potente combinazione di stabilità e crescita.

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