La Legge di Bilancio 2026 garantisce allo Stato maggiori entrate pari a oltre 10 miliardi di euro, ma se le tasse sono state tagliate, chi paga?
La Legge di Bilancio 2026 porterà un’ondata di tasse in più per quasi la totalità dei cittadini. Anche se la Manovra, che vale complessivamente 22 miliardi è stata venduta come quella che taglia le tasse, garantisce alle casse dello Stato 10,5 miliardi di euro di entrate in più, ma chi le pagherà realmente?
Il peso del prelievo fiscale graverà su banche e assicurazioni, ma saranno anche cittadini e imprese a pagare di più. Vediamo nel dettaglio cosa cambia e per chi.
Banche e assicurazioni, cosa cambia?
Sulle banche graveranno nuovi e maggiori prelievi fiscali grazie alle modifiche apportate alla disciplina degli extraprofitti e al rinvio della deduzione delle Deferred Tax Assets (DTA) per le banche e con l’acconto dell’85% che le assicurazioni saranno chiamate a versare sui premi assicurativi di veicoli e natanti per l’anno precedente. Le assicurazioni dovranno, poi, tenere conto anche del rincaro dell’aliquota dovuta sulle polizze infortuni al conducente. A questo si somma l’aumento di due punti dell’Irap per banche e assicurazioni. In totale gravano su banche e assicurazioni circa 5,65 miliardi di euro.
A pagare sono anche le imprese e la finanza
Il raddoppio della Tobin Tax colpisce il mondo della finanza con il rischio che la novità possa frenare l’attività di Piazza Affari. Allo stesso tempo il regime di dividenti dele holding subisce un restyling che permetterà alle casse dello Stato di garantirsi un’ulteriore entrata.
Aumenta da 200.000 a 300.000 euro la flat tax per i Paperoni esteri che decidono di trasferirsi in Italia per pagare meno tasse e allo stesso tempo raddoppia il versamento forfettario (da 25.000 a 50.000 euro) per eventuali familiari.
Cosa pagano in più i cittadini?
A fare i conti con le tasse più salate previste dalla Legge di Bilancio 2026, in ogni caso, saranno tutti i cittadini. L’aumento delle accise sulle sigarette e sui prodotti del tabacco impatterà su larga parte degli italiani, così come l’aumento delle accise sul gasolio che non compensa la riduzione di quelle sulla benzina portando quasi mezzo miliardo di euro in meno nelle tasche degli italiani.
A questo si somma il contributo di 2 euro su tutti i pacchi con valore inferiore a 150 euro provenienti dai Paesi extra Ue che graverà su chiunque ordini dai colossi cinesi del fast fashion.
In ultimo a portare maggiore gettito saranno i proprietari di immobili locati con affitti brevi: le modifiche previste per il prossimo anno tagliano da quattro a due gli immobili che potranno beneficiare della cedolare secca, imponendo l’apertura della partita Iva dal terzo immobile destinato alle locazioni turistiche.
10,5 miliardi di tasse in più
Da dove arrivano nel dettaglio i 10,5 miliardi di euro di tasse in più che lo Stato si troverà nelle proprie casse? Nello specifico:
- aumento Irap banche e assicurazioni: quasi 1 miliardo di euro;
- disciplina degli extraprofitti per le banche: 1,65 miliardi di euro;
- rinvio del Dta per le banche 1,5 miliardi di euro;
- acconto dell’85% sui premi assicurativi dei veicoli e dei natanti versati nell’anno precedente: quasi 1,5 miliardi di euro;
- tobin tax: 337 milioni di euro annui;
- cambio nel regime dei dividendi: 35 milioni in più l’anno;
- aumento flat tax Paperoni che si trasferiscono in Italia: 35 milioni in più l’anno;
- rateizzazione delle plusvalenze per le imprese 911 milioni solo nel 2026;
- accise sigarette: 213 milioni di gettito nel 2026;
- accise sui carburanti: 552 milioni di euro nel 2026;
- tassa sui pacchi: 112,5 milioni in più all’anno;
- stretta sugli affitti brevi: 37,8 milioni in più nel 2026.
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