La curva dei BTP manda lo stesso segnale del 2022, quando Piazza Affari perse il 25%. Spread, bancari, utilities: cosa cambia stavolta e quali titoli del FTSE Mib rischiano di più.
FTSE Mib a 52.400 punti, su nuovi massimi storici. Eppure la curva dei BTP sta mandando lo stesso segnale del 2022, quando Piazza Affari stava per perdere il 25%.
A giugno 2022, quando la BCE alzò i tassi per la prima volta dopo undici anni, il mercato credeva che non ci sarebbero stati altri rialzi e la curva si appiattì. Ma la stretta monetaria durò altri 18 mesi e fu molto più aggressiva di quanto chiunque si aspettasse. Il BTP decennale passò dall’1,7% di febbraio al 4,8% di ottobre, in otto mesi. Il FTSE Mib scese da 27.000 a 21.000 punti e ci vollero oltre sei mesi per recuperare quei livelli. Chi aveva letto l’appiattimento della curva come un segnale di fine della stretta, pagò cara quella scommessa. Oggi la curva sta facendo la stessa cosa e i mercati sono sui massimi. Ma il mercato è completamente diverso.
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