L’UK vuole rafforzare i rapporti con la Cina: torna la “Golden Era” tra Londra e Pechino?

Federico Giuliani

6 Settembre 2024 - 07:29

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha espresso a Xi Jinping il desiderio di volersi impegnare per perseguire legami economici più stretti tra Regno Unito e Cina.

L’UK vuole rafforzare i rapporti con la Cina: torna la “Golden Era” tra Londra e Pechino?

Lo scorso 23 agosto c’è stata un’interessante conversazione telefonica tra Keir Starmer e Xi Jinping, rispettivamente primo ministro britannico e presidente cinese. Starmer ha espresso al suo interlocutore il desiderio di volersi impegnare per perseguire legami economici più stretti tra Regno Unito e Cina, al netto delle divergenze economico-politiche tra i due Paesi.

La risposta di Xi è stata emblematica: ha spiegato al neo leader dell’Uk di sperare che Londra “consideri la Cina in modo obiettivo e razionale”. Di pari passo Starmer, hanno rivelato i suoi stessi assistenti, ha teso la mano a Xi nel tentativo di (ri)creare una relazione a lungo termine e “adulta” con la Cina nonostante le varie sfide esistenti. Downing Street ha inoltre spiegato che i due leader hanno discusso in merito a vari ambiti di collaborazione tra cui commercio, economia e istruzione, e hanno concordato che, in quanto membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dovrebbero collaborare strettamente sulla sicurezza globale e sui cambiamenti climatici.

Non mancano, come detto, le frizioni. La Gran Bretagna, ha spiegato il Financial Times, è ad esempio allarmata dalla limitazione delle libertà civili da parte della Cina a Hong Kong, e preoccupata dalla decisione di Pechino di restare neutrale sul conflitto in Ucraina e di mantenere stretti legami con la Russia. Ciò nonostante la Cina rimane un importante partner commerciale per il Regno Unito, tanto che un collaboratore di Downing Street ha rivelato che Starmer vorrebbe trattare con il gigante asiatico in maniera pragmatica.

Londra chiama, Pechino risponde

Le relazioni tra Cina e Regno Unito si sono notevolmente raffreddate da quando, un decennio fa, l’ex cancelliere conservatore George Osborne aveva auspicato una Golden Era nelle relazioni sino-britanniche.

Oggi il contesto internazionale è diverso, attraversato da molteplici tensioni e dossier di rottura, ma Pechino resta comunque intenzionata a corteggiare i Paesi europei, nonché a rafforzare i rapporti con gli alleati degli Usa. Il motivo? Semplice: contrastare gli sforzi di Washington per contenerla. Come se non bastasse, Pechino è preoccupata anche per l’accordo Aukus, in base al quale Uk e Stati Uniti hanno stipulato un accordo con l’Australia in riferimento alla costruzione di sottomarini nucleari.

In generale, il Dragone considera Londra come un importante potenziale interlocutore con gli Usa, oltre che un partner negli sforzi di pace in Ucraina e a Gaza. Per la rivista Foreign Policy “Keir Starmer dovrebbe riconsiderare la politica britannica sulla Cina”.

In cima alla lista del nuovo governo Uk c’è una strategia più equilibrata e coerente da mettere in atto per sostituire la confusione che aveva caratterizzato l’approccio utilizzato da Londra per confrontarsi con Pechino negli ultimi anni. Dopo la stagione dell’”opportunismo mercantilista” di David Cameron è andata in scena la “belligeranza ideologica” della leadership di Liz Truss, seguita dal disinteresse di Rishi Sunak. Starmer intende adesso rimettere i rapporti diplomatici Uk-Cina su un piano più regolare.

Il ritorno della Golden Era?

Migliorare i legami con Pechino è qualcosa di fattibile. Le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono migliorate nell’ultimo anno (anche se restano fragilissime), così come quelle con l’Australia. Il primo ministro australiano Anthony Albanese è entrato in carica parlando della necessità di «stabilizzare» le relazioni con Pechino, e così è stato. Da allora Canberra ha avuto contatti più regolari con Pechino e l’anno scorso Albanese è diventato il primo leader australiano a visitare la Cina dal 2016. Starmer vorrebbe portare l’Uk a fare lo stesso.

Certo, come aggiunto da FP, di recente le relazioni sino-britanniche sono state scosse da momenti di tensione. Ad aprile, le autorità britanniche hanno accusato due cittadini locali di spionaggio per conto della Cina, mentre a maggio è stato rivelato un sospetto attacco informatico cinese contro il Ministero della Difesa britannico.

Il tema economico resta però rilevante. Il commercio bilaterale tra Regno Unito e Cina è cresciuto del 20% all’anno negli ultimi cinque anni, mentre gli investimenti reciproci sono più che raddoppiati. Nel 2023, il commercio bilaterale fino a marzo 2023 ha raggiunto la cifra di 107,5 miliardi di sterline. Ebbene, Starmer vorrebbe incrementare il risultato sognando una nuova Golden Era.