L’UE non perdona: per la Francia è tempo di austerity

Redazione Money Premium

15 Marzo 2024 - 07:34

Il Ministro Le Maire ha ribadito l’obiettivo principale di ridurre il deficit al di sotto del limite dell’UE del 3% entro il 2027, alla fine del mandato quinquennale del Presidente Macron.

L’UE non perdona: per la Francia è tempo di austerity

Il recente annuncio dei tagli di bilancio di metà febbraio in Francia per rispettare i piani di riduzione del deficit potrebbe essere solo l’inizio di misure simili, mettendo il governo di fronte alla sfida di bilanciare le esigenze finanziarie con la realtà politica.

Con il contesto europeo sempre più complesso e le elezioni parlamentari dell’UE in arrivo, il Ministro delle Finanze Bruno Le Maire ha dichiarato che il deficit pubblico dell’anno precedente sarà peggiore del previsto, sottolineando la necessità di decisioni per migliorare le finanze pubbliche. Tuttavia, la difficile congiuntura economica e il rischio di perdere consensi in vista delle elezioni potrebbero complicare ulteriormente la situazione.

Il Ministro Le Maire ha annunciato tagli di bilancio di 10 miliardi di euro a metà febbraio per fronteggiare la crescita più debole del previsto, sottolineando la necessità di mantenere i piani di riduzione del deficit. Tuttavia, la previsione di crescita economica per quest’anno è stata ridotta al 1%, rispetto al precedente 1,4%, complicando ulteriormente gli sforzi per raggiungere un deficit del 4,4% rispetto all’output economico.

Con l’UE che esamina il bilancio, gli aggiornamenti delle agenzie di rating e le elezioni parlamentari dell’UE, il governo francese si trova in una posizione delicata. Le decisioni sulle prossime misure da adottare dovranno essere prese con attenzione, considerando la necessità di inviare piani annuali di riduzione del deficit ai partner europei il mese prossimo e gli aggiornamenti delle agenzie di rating in aprile e maggio. Inoltre, il governo sarà riluttante a annunciare nuovi tagli poco prima delle elezioni parlamentari, con il partito di estrema destra in posizione favorevole rispetto a quello di Macron.

Il Ministro Le Maire ha ribadito l’obiettivo principale di ridurre il deficit al di sotto del limite dell’UE del 3% entro il 2027, alla fine del mandato quinquennale del Presidente Macron, con l’ulteriore obiettivo di un bilancio equilibrato entro il 2032. Tuttavia, la tempistica delle prossime misure sarà cruciale, con la necessità di evitare una revisione al ribasso delle valutazioni, soprattutto da parte di S&P, che ha la Francia in una prospettiva negativa.

I primi tagli di bilancio hanno colpito diversi settori, ma il rischio che essi siano parzialmente compensati da spese impreviste potrebbe rendere necessaria una nuova legislazione di bilancio per il 2024 già a metà anno. Ciò si aggiunge alla sfida di trovare nuovi risparmi per il bilancio del 2025, con il Ministro Cazenave che suggerisce che i tagli necessari potrebbero essere più vicini ai 20 miliardi di euro anziché i 12 miliardi pianificati in precedenza.

La Francia si trova a una svolta cruciale, cercando di bilanciare esigenze finanziarie e realtà politica in un contesto economico complesso. Le decisioni future sulla riduzione del deficit probabilmente colpiranno la spesa sociale e i governi locali, settori finora risparmiati. Le proposte del Ministro Le Maire di rivedere le prestazioni di disoccupazione e possibili riduzioni delle pensioni, se necessarie, illustrano la necessità di abbandonare l’eccezione francese nella riduzione della spesa pubblica.