L’omicidio di una rifugiata ucraina scatena il dibattito nella guerra culturale americana

Roberto Vivaldelli

10/09/2025

Rifugiata ucraina uccisa su un treno a Charlotte: il caso diventa simbolo della guerra culturale negli Stati Uniti. E Trump chiede la pena di morte.

L’omicidio di una rifugiata ucraina scatena il dibattito nella guerra culturale americana

L’efferato omicidio di Iryna Zarutska, una rifugiata ucraina di 23 anni, su un treno leggero a Charlotte, Carolina del Nord, è al centro della guerra culturale americana.

Un agghiacciante video di sorveglianza che mostra l’attacco immotivato, in cui Decarlos Dejuan Brown Jr., un uomo di colore senza fissa dimora di 34 anni con una lunga storia di arresti e una diagnosi di schizofrenia, ha pugnalato mortalmente Zarutska, ha infatti provocato un acceso dibattito negli Usa: i media progressisti hanno snobbato la notizia perché l’omicidaè di colore, nonostante la vittima sia una rifugiata ucraina, perdipiù donna?

Zarutska, che era fuggita dall’invasione russa dell’Ucraina per cercare pace e sicurezza in America, è stata uccisa la notte del 22 agosto su un treno della Lynx Blue Line. Secondo l’accusa, Brown ha estratto un coltello e l’ha colpita tre volte alla nuca da dietro, mentre lei sedeva ignara scorrendo il telefono.

L’efferato omicidio

La vittima è stata trovata riversa in una pozza di sangue con una ferita fatale al collo. Brown è stato arrestato poco dopo sulla piattaforma, e il video delle telecamere di sicurezza ha confermato l’attacco senza provocazione. Mercoledì, i procuratori federali hanno accusato Brown di un capo d’imputazione per “atto che causa morte su un sistema di trasporto di massa”, un reato che prevede una pena massima di ergastolo o la pena di morte se condannato. Brown, già accusato di omicidio di primo grado a livello statale, ha un passato criminale che include rapine armate e altri reati violenti, con oltre 14 arresti precedenti.

“Iryna Zarutska era una giovane donna che viveva il sogno americano – il suo orribile omicidio è il risultato diretto delle fallite politiche soft-on-crime che mettono i criminali prima delle persone innocenti”, ha dichiarato il procuratore generale Pam Bondi in una nota. “Cercheremo la pena massima per questo imperdonabile atto di violenza – non vedrà mai più la luce del giorno come uomo libero”. Il presidente Donald J. Trump ha sfruttato l’incidente per rafforzare la sua retorica sulla legge e l’ordine, chiedendo una “rapida” condanna a morte per l’assassino in un post su X. Trump ha collegato l’omicidio alle politiche dei democratici, puntando il dito contro l’ex governatore Roy Cooper, ora candidato al Senato in una delle corse elettorali più seguite del 2026 in Carolina del Nord. “Il sangue di questa donna innocente può essere letteralmente visto gocciolare dal coltello dell’assassino, e ora il suo sangue è sulle mani dei democratici che si rifiutano di incarcerare i malviventi”, ha scritto Trump, appoggiando l’ex presidente del Comitato Nazionale Repubblicano, Michael Whatley, nella corsa al Senato.

Trump all’attacco

In un messaggio video diramato martedì, Trump ha criticato le città gestite dai democratici: “In ogni posto che controllano, giudici, politici e attivisti di estrema sinistra hanno adottato una politica di cattura e rilascio per teppisti e assassini. A Charlotte, N.C., abbiamo visto i risultati di queste politiche quando una donna di 23 anni venuta dall’Ucraina ha incontrato la sua fine sanguinosa su un treno pubblico”. Ha aggiunto: “Non possiamo permettere che un elemento criminale depravato di recidivi violenti continui a diffondere distruzione e morte nel nostro paese. Dobbiamo rispondere con forza e determinazione”.

Il video virale

Il video dell’attacco, che mostra Zarutska seduta da sola mentre scorre il telefono, ignara di Brown che si alza e la colpisce al collo con un coltello, è diventato virale dopo che Elon Musk ha ripostato un commento su X, sottolineando la scarsa copertura dell’incidente da parte dei media progressisti. Omertà che ha generato un acceso dibattito sulla copertura mediatica della notizia. La brutalità dell’attacco, unita al fatto che Zarutska era una giovane rifugiata vulnerabile e l’assassino un uomo nero con problemi di salute mentale, ha reso l’episodio non un isolato caso (tragico) di cronaca nera ma un potenziale caso studio sul comportamento dei media.

Il contesto di questo omicidio si inserisce in un dibattito più ampio e divisivo sulla criminalità e la razza negli Stati Uniti. Le statistiche sui tassi di criminalità violenti tra diverse comunità, così come le controversie su eventi come la morte di George Floyd nel 2020, le proteste di Black Lives Matter e le proposte di “defund the police”, continuano a polarizzare l’opinione pubblica. Casi come la morte di Jordan Neely o l’accoltellamento dello studente Austin Metcalf hanno ulteriormente alimentato queste divisioni, con accuse reciproche di distorsione mediatica.

Nel frattempo, Trump, che sta intensificando la repressione contro la criminalità nelle città guidate dai democratici, ha già dispiegato truppe militari a Los Angeles e Washington D.C., nonostante le obiezioni delle autorità locali, per combattere il crimine nonostante i tassi di violenza in calo in tutto il paese. Ha minacciato leader democratici di altre città di inviare la Guardia Nazionale.