L’ETF sulle azioni SK Hynix affonda del 70% dai massimi, gli investitori rivogliono indietro i loro soldi

Laura Naka Antonelli

20 Luglio 2026 - 17:21

Boom degli investimenti in ETF a leva su singole azioni alla Borsa di Seoul. Risultato: perdite ingenti soprattutto per gli investitori retail.

L’ETF sulle azioni SK Hynix affonda del 70% dai massimi, gli investitori rivogliono indietro i loro soldi

Ora vogliono riavere indietro i loro soldi, così almeno dicono, scottati dalle pesanti perdite che li hanno travolti: sono gli investitori retail, o anche piccoli risparmiatori della Corea del Sud, che stanno pagando a caro prezzo la grande scommessa che hanno deciso di lanciare, sull’onda dell’euforia, sui campioni dell’AI della Borsa di Seoul, ovvero sulle azioni SK Hynix e di Samsung Electronics. Una scommessa che si è rivelata sbagliata per molti investitori, a causa dell’imponente ondata di sell che ha attaccato nelle ultime settimane soprattutto le azioni delle aziende tra i principali beneficiari del boom dell’intelligenza artificiale.

A soffrire sono stati soprattutto i risparmiatori che hanno puntato sugli ETF a leva sui singoli titoli: i cosiddetti single-stock leveraged ETF, strumenti che mirano ad amplificare la variazione giornaliera di un singolo titolo, anziché quella di un indice azionario, attraverso l’utilizzo della leva finanziaria.

Per fare un esempio, se un ETF offre una leva 2x su SK Hynix significa che, se nel corso di una sessione le azioni SK Hynix salgono del 5%, l’ETF registrerà un guadagno del 10% e che, se il titolo arretrerà invece del 5%, la perdita dell’ETF sarà del 10% circa.

Proprio questi ETF sono diventati il veicolo preferito di molti investitori retail sudcoreani, da quando questa categoria di fondi ha fatto il suo esordio alla Borsa di Seoul lo scorso 27 maggio.

Basti pensare che, stando a quanto riporta l’articolo della CNBC, da quella data gli acquisti netti che i piccoli risparmiatori hanno effettuato sono ammontati a 14 trilioni di won, l’equivalente di $9,4 miliardi.

Per fare un paragone, stando ai dati raccolti da KB Financial Group, gli investitori stranieri hanno scommesso su questi ETF soltanto 2 trilioni di won.

Il risultato è che a pagare le conseguenze dell’euforia scoppiata sui due titani dell’indice Kospi, per l’appunto sulle azioni Samsung e SK Hynix, sono stati soprattutto i piccoli risparmiatori che ora, a dir poco frustrati, chiedono di riavere i loro soldi indietro.

A veder volatilizzare i propri investimenti sono stati soprattutto gli investitori retail che si sono esposti su un ETF preciso, il
KODEX SK Hynix Single Stock Leverage ETF: ETF a leva destinato, così come spiegato nell’esempio, a replicare il doppio della performance giornaliera delle azioni del produttore di chip per l’AI, grande protagonista delle notizie finanziarie per l’IPO lanciata sul Nasdaq.

Dai dati raccolti da LSEG è emerso che quell’ETF è crollato del 70% circa dal record testato nel mese di giugno, e del 50% circa dal giorno del suo debutto.

Il grande tonfo è stato tale da portare alcuni degli investitori a lamentarsi sui forum online dedicati agli investimenti: “Vorrei tornare al periodo precedente ai miei investimenti in Borsa. Ridatemi i miei soldi”, ha scritto un investitore. “Sembra che vogliate farmi fuori”, ha commentato un altro.

Eppure gli avvertimenti non erano mancati. A lanciare un alert era stata la stessa Banca centrale della Corea che, in un rapporto diffuso il mese scorso, aveva scritto che gli investimenti a leva lanciati dagli investitori retail erano balzati a livelli record, alimentati soprattutto dal ricorso al margin financing e dalle esposizioni sempre più concentrate sul comparto dei semiconduttori.

Pur ritenendo poco probabile che il fenomeno degli acquisti degli ETF a leva rappresentasse una minaccia sistemica al sistema finanziario, la banca centrale aveva puntualizzato che il ricorso alla leva finanziaria avrebbe potuto amplificare la volatilità nelle fasi di correzione dei mercati, soprattutto a fronte del presentarsi del fenomeno FOMO, che di per sé induce gli investitori a rincorrere i rialzi facendo ricorso al debito.

Le parole dell’istituzione sono cadute tuttavia nel vuoto tanto che, ha osservato Jung In Yun, fondatore di Fibonacci Asset Management, “la quasi totalità delle perdite è concentrata nelle mani degli investitori retail domestici”.

Tutto, mentre in queste ultime settimane l’incidenza degli ETF a leva nell’universo dei fondi focalizzati sul mercato coreano è cresciuta rapidamente, al punto che, secondo Oxford Economics, gli asset detenuti nei 25 maggiori ETF a leva sulla Corea del Sud rappresentavano a giugno circa il 30% del totale, rispetto a circa il 15% registrato all’inizio del 2026.

Ad acquistare questi prodotti finanziari, non sono stati soltanto gli investitori alle prime armi ma, come ha fatto notare Jung, molti 40enne e 50anni che si sono fatti trasportare dall’entusiasmo per le scommesse sugli ETF a leva e sui comparti caratterizzati da una forte presenza delle azioni hi-tech. E che ora si pentono amaramente di non aver ascoltato alcuni veterani Borsa, che avevano avvertito già da un po’ di tempo come nella borsa di Seoul, per usare le dichiarazioni di Warren Buffett, si stesse speculando, piuttosto che ragionare ormai in un’ottica di lungo periodo.