L’AI aumenta la produttività. Ma secondo Goldman Sachs per guadagnarci davvero, devi investire in questi 3 titoli

Redazione Money Premium

18/08/2026

Le società caratterizzate da elevata intensità di lavoro e da processi automatizzabili attraverso modelli generativi si collocano in posizione privilegiata. Ecco 3 azioni d avere in portafoglio.

L’AI aumenta la produttività. Ma secondo Goldman Sachs per guadagnarci davvero, devi investire in questi 3 titoli

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo le aspettative degli investitori globali, ma secondo un’analisi diffusa da Goldman Sachs i guadagni di produttività che dovrebbero trasformare le spese in infrastrutture computazionali in utili aziendali più elevati non si sono ancora materializzati in modo significativo a livello enterprise.

L’intero ciclo, avviato con il lancio di ChatGPT nel novembre 2022 e ormai prossimo al quarto anniversario, resta concentrato sulla fase infrastrutturale di capacità hardware e di data center piuttosto che sull’implementazione applicativa del software.

Ben Snider, chief U.S. equity strategist di Goldman Sachs, ha sottolineato in una nota di ricerca del venerdì precedente che l’accelerazione recente della spesa aziendale in intelligenza artificiale lascia prevedere un impatto sugli utili più chiaro nei prossimi trimestri, pur riconoscendo che gli investitori hanno finora premiato soprattutto le società coinvolte nella costruzione delle infrastrutture per la loro capacità di generare utili visibili nel breve termine, evitando invece di scommettere su chi riuscirà a tradurre meglio l’adozione dell’IA in profitti di lungo periodo.

I titoli da avere

Per individuare i titoli destinati a beneficiare maggiormente quando i guadagni di produttività arriveranno, gli strateghi di Goldman Sachs hanno incrociato la quota di massa salariale di ciascuna azienda esposta all’automazione tramite intelligenza artificiale con il peso dei costi del lavoro sul fatturato. Il risultato è un ranking di beneficiari all’interno dell’indice Russell 1000 basato sulla combinazione di intensità di lavoro e sensibilità all’IA.

Tra i nomi che emergono con maggiore evidenza figurano la società di dati immobiliari CoStar Group, il retailer discount Dollar Tree e la piattaforma di e-commerce eBay. I settori commerciali che presentano i livelli più elevati di intensità di lavoro e di sensibilità all’intelligenza artificiale risultano essere software, servizi professionali, finanza e biotecnologie. I dati di mercato del giorno di pubblicazione mostravano eBay in calo di 2,20 punti, pari al 2,13 percento, Dollar Tree in lieve rialzo di 0,15 punti, ovvero lo 0,12 percento, e CoStar Group in avanzamento di 0,09 punti, corrispondenti allo 0,29 percento.

Non mancano eccezioni già visibili. Le azioni della piattaforma medica Doximity sono esplose all’inizio del mese quando il chief executive officer Jeffrey Tangney ha dichiarato che il prodotto di ricerca basato su intelligenza artificiale generava ricavi per ricerca dieci volte superiori al costo di gestione dello strumento.

Di quanto può aumentare la produttività?

Le stime quantitative sul potenziale di produttività variano sensibilmente: gli economisti di Goldman Sachs in un paper del 2023 avevano previsto un incremento della crescita della produttività di 1,5 punti percentuali nel decennio successivo; la società di consulenza McKinsey ha elevato tale contributo fino a 3,4 punti percentuali entro il 2040; i ricercatori del MIT offrono invece una proiezione più cauta di un aumento dello 0,53 percento entro il 2034.

L’economista Daron Acemoglu del MIT ha avvertito nel 2024 che se gli strumenti di intelligenza generativa finissero monopolizzati nelle mani di poche imprese, l’adozione da parte delle piccole e medie aziende potrebbe rallentare ulteriormente, riducendo i numeri reali ben al di sotto delle stime più ottimistiche.

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