Kering: ecco il maxi accordo col Fisco

Kering pagherà 1,25 miliardi di euro per chiudere il contenzioso sulla presunta evasione fiscale in Italia. E’ l’accordo più alto mai raggiunto nel nostro Paese.

Kering: ecco il maxi accordo col Fisco

Maxi accordo tra Kering e Agenzia delle Entrate per chiudere il contenzioso fiscale relativo al periodo 2011-2017. A fronte degli 1,4 miliardi di euro dovuti, il gruppo francese del lusso pagherà al Fisco italiano 1,25 miliardi.

Nel frattempo avanti l’inchiesta penale per omessa dichiarazione dei redditi a carico dell’amministratore delegato di Gucci e del suo predecessore, che potrebbe essere ridimensionata grazie all’intesa appena raggiunta.

Intanto in Borsa, il titolo Kering viaggia spedito sopra la parità e al momento della scrittura scambia a 509,3 euro in rialzo del 1,54%.

Accordo Kering e Agenzia delle Entrate

Dopo le indiscrezioni di stampa dei giorni scorsi, è una nota ufficiale del gruppo Kering a comunicare l’ufficialità dell’accordo raggiunto con il Fisco e a fornirne maggiori dettagli.

In particolare, la definizione dell’intesa,

“comporterà il pagamento di una maggiore imposta pari a 897 milioni di euro oltre a sanzioni e interessi per un totale pari a 1,25 miliardi di euro”

spiegano i francesi.

A livello finanziario, Kering stima che l’effetto dell’accordo sul bilancio consolidato del 2019 del gruppo sarà

“pari a circa 600 milioni di Euro di imposte addizionali sul conto economico e di circa 1.250 milioni di Euro di flusso di cassa negativo sul rendiconto finanziario”.

L’indagine sull’evasione fiscale

La vicenda è ampiamente nota. L’indagine per presunta evasione fiscale nasce nel 2017 e viene chiusa nel novembre 2018. Nel mirino della Guardia di Finanza ci sono Gucci – uno dei brand più importanti del gruppo Kering – e, in particolare, la sua controllata svizzera Luxury Goods International.

Secondo le fiamme gialle, la società con sede nel Canton Ticino avrebbe omesso di pagare le tasse sui prodotti commercializzati in Italia dal 2011 al 2017. L’accusa contestata dalla Procura di Milano al gruppo francese è quella di omessa dichiarazione dei redditi, realizzata attraverso una stabile organizzazione occulta nel nostro Paese.

L’inchiesta penale

In questo modo, Kering avrebbe versato le tasse solo in Svizzera mentre l’evasione fiscale in Italia ammonterebbe a 1,4 miliardi di euro su ricavi non dichiarati per 14,5 miliardi. Nell’inchiesta penale della Procura di Milano, sono indagate due persone.

L’attuale amministratore delegato di Gucci e il suo predecessore, Marco Bizzari e Patrizio Di Marco, devono rispondere di omessa dichiarazione dei redditi.

Secondo quanto emerge, il raggiungimento dell’accordo tra Kering e l’Agenzia delle Entrate – il più alto del genere mai raggiunto in Italia - potrebbe ridimensionare il peso del processo.

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