IPO Borsa Italiana: con Confinvest l’oro arriva in Borsa

Mattia Prando

20/02/2019

12/07/2019 - 16:59

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Fondata nel 1983, la società è pronta ad affrontare il processo di quotazione su Borsa Italiana. I proventi derivanti da questo processo serviranno per sviluppare nuovi modelli innovativi di business. Money.it ha intervistato Giacomo Andreoli, Amministratore Delegato dell’azienda

IPO Borsa Italiana: con Confinvest l'oro arriva in Borsa

Fondata nel 1983 e specializzata negli investimenti in oro fisico, Confinvest è un’azienda leader nel settore aurifero in Italia.

La società ora è pronta al grande passo verso la Borsa ed ha messo nel mirino il segmento AIM Italia di Piazza Affari, uno step che consentirà a Confinvest di poter sviluppare un modello di business che ha enormi potenzialità di crescita.

Money.it ha intervistato l’Amministratore Delegato della società, Giacomo Andreoli. Ecco il punto di vista del manager.

Dott. Andreoli, è confermata la notizia relativa alla quotazione in Borsa di Confinvest?

Sì, l’altro ieri abbiamo deliberato in CdA gli step che ci porteranno ad una quotazione sul segmento AIM Italia di Borsa Italiana. Siamo ancora in fase preliminare, non abbiamo ancora individuato tutto il team che lavorerà al processo. Abbiamo però identificato l’advisor, che sarà IRTop.

Cosa vi ha portato al leveraged buyout della società nel 2017? E come mai è stata presa la decisione di quotarsi in Borsa?

Io e gli altri soci con cui ho fatto l’operazione crediamo molto in questo modello e vediamo l’oro come asset monetario. Questo significa che l’investimento nel metallo giallo non dovrebbe essere visto come un impiego alternativo del capitale ma come investimento “recurring” nel portafoglio di chiunque. Se noi pensiamo che circa 60 milioni di italiani hanno 1.300 miliardi di depositi sui conti correnti, viene da riflettere che questo capitale non sia allocato in maniera completamente efficiente. L’alternativa per questo ammontare di liquidità è l’oro fisico: noi abbiamo questa vision molto forte che ci porta a lavorare in questo mercato che ha un potenziale di crescita enorme. Si tratta quindi di sviluppare un business model indirizzato a rendere accessibile a tutti gli italiani l’investimento in oro fisico in maniera smart. In seguito al leverage buyout abbiamo acquisito Confinvest, leader nella sua nicchia di mercato e con alto trust, figlia di ormai 36 anni di storia. Le banche ci riconoscono una parte di fiducia a cui affidare il servizio oro. Abbiamo visto l’azienda come l’ideale con cui lavorare e partire con questo grande progetto di IPO. Quello che abbiamo notato in questo anno e mezzo è che il mercato dell’oro fisico in Italia ha un potenziale enorme, se approcciato in maniera innovativa. A tal proposito, grazie alla tecnologia e a tutto l’ambito fintech che si vede oggi sul mercato abbiamo concepito un nuovo business per approcciarci al mercato: per far questo servono capitali.

Come si è evoluto il business negli ultimi anni?

Nell’ultimo semestre c’è stata una crescita massiva del mercato, premesso che nel 2018 vs 2017 abbiamo fatto un +40% sui ricavi (15 milioni di euro), quello che abbiamo notato nel secondo semestre è che i volumi nel mercato sono aumentati per due motivi: il primo prettamente italiano, dovuto alla paura degli investitori verso quanto si è visto sul sistema politico-economico. In questo caso gli operatori hanno compreso che l’oro è un’assicurazione del patrimonio contro il cigno nero: l’asset oro fisico è stato visto come la via più veloce, sicura e immediata per difendere i propri risparmi. A partire dal quarto trimestre 2018, sembra che sia ritornato anche lo “smart investment” globale. Gli investitori a livello mondiale hanno ricominciato ad allocarsi sull’oro fisico. Sia per quanto riguarda i retail, con l’acquisto lingotti e monete, come testimoniato dai dati del World Gold Council, sia per quanto concerne gli istituti centrali, soprattutto quelli dell’Est-Europa. Questi istituti hanno ricominciato a comprare massivamente il metallo giallo: il lingotto sta tornando ad occupare un ruolo predominante come riserva strategica negli asset delle banche centrale. Tutto questo ha riportato l’attenzione sul metallo giallo, le cui quotazioni hanno ripreso a salire rompendo importanti resistenze tecniche, che potrebbero validare la prosecuzione del bull market pluridecennale di inizio 2000. Questi elementi stanno riportando l’attenzione degli investitori su questa asset class. Per questi motivi abbiamo già iniziato a sviluppare nuovi servizi e prodotti di cui alcuni in Beta test e altri in live, che hanno suscitato l’attenzione dei risparmiatori. Per supportare tutto questo stiamo cercando di impostare tutto il lavoro di IPO. Abbiamo un progetto già sviluppato in parte: con i nuovi capitali andremo a sviluppare ancor più questo concept in modo tale da riuscire ad offrire questa soluzione a tutti gli italiani.

Si nota interesse tra gli investitori italiani?

Per gli italiani l’oro è sempre stato un asset importante: basta pensare che la banca centrale italiana ha la quota più importante di riserve strategiche dopo quella americana, tedesca e il Fondo Monetario Internazionale. Negli ultimi 10 anni il popolo italiano ha iniziato ad acquistare molto oro, cosa che a partire dagli anni ’70 non si era più vista. Il settore dell’oro fisico, ancora di nicchia a mio avviso, sta vedendo tassi di crescita a doppia cifra ogni anno. C’è un trend macro di crescita globale e uno italiano, in cui noi stiamo cercando di dare un boost anche grazie ai nuovi prodotti e servizi che stiamo sviluppando. Beneficiamo di un trend rialzista di fondo che dobbiamo levereggiare.

In che modo quindi si può investire in oro?

Il modo tradizionale è quello di acquistare monete e lingotti d’oro. C’è una differenza sostanziale rispetto all’acquisto di ETF, in quanto si tratta di un contratto in cui ci deve essere una terza parte che deve rispettarlo, è inserito in un dossier titoli ed è sottoposto al rischio di controparte. Possedere oro fisico permette di eliminare questi rischi, assicurando il patrimonio, cosa che con l’ETF non si può fare. La soluzione è quella di acquistare monete o lingotti d’oro. Confinvest lo fa da sempre per conto dei clienti, delle banche e dei private banker con cui lavora. Andremo poi ad integrare, anche grazie al processo di quotazione che stiamo facendo, un servizio molto innovativo che ci permetterà di offrire la possibilità a tutti gli italiani di possedere oro fisico in maniera smart.

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