Investire conviene oggi (e forse di più) anche alle Poste. A gennaio 2026 rendimenti netti fino a circa il 3% su 12 mesi, spesso più convenienti di BOT e BTP.
Investire la propria liquidità senza correre rischi inutili è una delle grandi domande di chi risparmia. In questo scenario, il conto deposito rimane uno degli strumenti più semplici ed efficaci. Non è un conto da usare per la spesa o per pagare bollette, ma un vero e proprio “parcheggio remunerato” del denaro: si trasferisce una somma dal conto corrente, la si lascia ferma per un certo periodo e, alla fine, si ottengono degli interessi.
Esistono due grandi famiglie di conti deposito. Quelli vincolati, in cui il denaro resta bloccato fino alla scadenza, di solito 12 mesi, e quelli liberi, che permettono di ritirare i soldi in qualsiasi momento. I primi offrono normalmente un tasso più alto, perché la banca ha la certezza di poter utilizzare quei fondi per un periodo definito; i secondi offrono più flessibilità, ma a fronte di un rendimento inferiore.
Investire conviene oggi (e forse di più) anche alle Poste. A gennaio 2026 rendimenti netti fino a circa il 3% su 12 mesi, spesso più convenienti di BOT e BTP. [...]
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