Investire la propria liquidità senza correre rischi inutili è una delle grandi domande di chi risparmia. In questo scenario, il conto deposito rimane uno degli strumenti più semplici ed efficaci. Non è un conto da usare per la spesa o per pagare bollette, ma un vero e proprio “parcheggio remunerato” del denaro: si trasferisce una somma dal conto corrente, la si lascia ferma per un certo periodo e, alla fine, si ottengono degli interessi.
Esistono due grandi famiglie di conti deposito. Quelli vincolati, in cui il denaro resta bloccato fino alla scadenza, di solito 12 mesi, e quelli liberi, che permettono di ritirare i soldi in qualsiasi momento. I primi offrono normalmente un tasso più alto, perché la banca ha la certezza di poter utilizzare quei fondi per un periodo definito; i secondi offrono più flessibilità, ma a fronte di un rendimento inferiore.
Investire conviene oggi (e forse di più) anche alle Poste. A gennaio 2026 rendimenti netti fino a circa il 3% su 12 mesi, spesso più convenienti di BOT e BTP.
Il conto deposito, spiegato bene
Dal punto di vista della sicurezza, il conto deposito è uno degli strumenti più protetti che esistano nel sistema finanziario europeo. I depositi bancari sono garantiti fino a 100.000 euro per persona e per banca, comprensivi di capitale e interessi. Questo significa che anche nell’ipotesi estrema di un fallimento dell’istituto, il risparmiatore non perde i propri soldi entro quel limite. I costi, inoltre, sono molto contenuti e uguali per tutti: non ci sono canoni di gestione, ma si paga l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul capitale e la tassazione del 26% sugli interessi maturati.
A gennaio 2026 il quadro dei rendimenti rende questi strumenti particolarmente interessanti. Guardando ai risultati netti, cioè dopo tasse e bollo, un investimento a 12 mesi su un conto deposito vincolato rende mediamente tra il 2,15% e il 2,20%. I conti liberi mostrano una maggiore variabilità: alcune offerte arrivano fino a circa il 2,96% netto, mentre altre si fermano attorno all’1,90% o all’1,70%. In termini concreti, 10.000 euro lasciati per un anno producono tra 170 e quasi 300 euro netti.
Questi numeri assumono ancora più valore se letti alla luce del contesto monetario. I tassi ufficiali della Banca Centrale Europea sono al 2%: questo è il rendimento “di riferimento” del denaro nell’Eurozona. Riuscire a ottenere più del 2% netto con un investimento di soli 12 mesi, sicuro e senza oscillazioni di mercato, significa battere il costo del denaro e creare valore reale. In altre parole, non si tratta solo di conservare il capitale, ma di farlo crescere in modo concreto.
Rendimenti a 12 mesi
In questo momento storico, inoltre, molte opportunità a 12 mesi offerte dal mercato dei conti deposito e dei prodotti assimilabili consentono di ottenere rendimenti superiori ai BTP e ai BOT di pari durata. A differenza dei titoli di Stato, che possono oscillare di prezzo se si vendono prima della scadenza, qui il guadagno è noto in anticipo e non dipende dall’andamento dei mercati finanziari.
In questo contesto si inserisce in modo sempre più deciso anche Poste Italiane, che ha affiancato alle proposte bancarie una soluzione molto competitiva: il Deposito Supersmart Plus. Dal punto di vista pratico funziona come un conto deposito, ma è integrato nel Libretto Smart. La caratteristica che lo distingue è che le somme vengono investite in strumenti emessi da Cassa Depositi e Prestiti e sono quindi garantite direttamente dallo Stato italiano. Non esiste, quindi, un limite di 100.000 euro legato a un fondo di tutela: la garanzia è pubblica.
L’offerta di Poste Italiane
Il Supersmart Plus ha una durata di 363 giorni, molto vicina ai 12 mesi, e riconosce un tasso lordo del 3,00% (2,22% netto) alla scadenza. Può essere attivato a partire da 500 euro e l’importo può essere aumentato nel tempo. Un elemento particolarmente apprezzato è la possibilità di svincolare in qualsiasi momento, anche solo una parte delle somme, senza penali. In caso di uscita anticipata, il denaro torna sul Libretto Smart e viene remunerato al tasso base.
Dal punto di vista dei costi è allineato ai conti deposito: nessuna spesa di gestione, solo le imposte previste dalla legge. Questo rende il prodotto accessibile anche a chi non dispone di grandi capitali e vuole semplicemente valorizzare la propria liquidità.
È però importante capire che questa soluzione non è universale. Il Supersmart Plus è dedicato a chi ha aderito all’Opzione Risparmio Smart. Per attivarla è necessario aprire un Conto BancoPosta o richiedere una Postepay Evolution se non si è già titolari di un Libretto Smart. Con l’adesione viene creato un Libretto Smart collegato, che consente di accedere alle funzionalità dedicate e, soprattutto, di attivare il deposito Supersmart.
Ecco perché oggi investire a 12 mesi conviene, ma non per tutti. I tassi sono favorevoli, il livello del 2% fissato dalla BCE rende particolarmente interessante qualsiasi rendimento superiore, e le opportunità disponibili, tra banche e Poste, sono spesso più convenienti dei titoli di Stato a breve termine. Tuttavia, chi ha bisogno di liquidità immediata o chi non vuole attivare nuovi strumenti potrebbe preferire altre soluzioni.
Per tutti gli altri, però, il 2026 rappresenta uno dei momenti migliori degli ultimi anni per investire a 12 mesi: una rara combinazione di buoni rendimenti, sicurezza elevata e strumenti semplici, in cui il risparmio torna finalmente a lavorare davvero.