Investire in cartolarizzazioni rende fino al 7%. Ma quali rischi nascondono?

Salvatore Casolaro

27/01/2026

Banca d’Italia analizza le nuove disposizioni e segnala criticità, tra liberazione di capitale e protezione della stabilità finanziaria

Investire in cartolarizzazioni rende fino al 7%. Ma quali rischi nascondono?

Quello delle cartolarizzazioni è un mercato che sta vivendo una nuova primavera, soprattutto in Europa, spinto dalla necessità delle banche di gestire i rischi in modo dinamico, liberare capitale e sostenere l’erogazione del credito. Negli ultimi quindici anni sono state uno degli ingranaggi centrali nei processi di salvataggio e risanamento di banche in crisi.

Il caso di Monte dei Paschi di Siena è emblematico: senza il massiccio ricorso ad operazioni di cartolarizzazione dei crediti deteriorati, accompagnate da garanzie pubbliche (GACS), il percorso di stabilizzazione della banca più antica del mondo sarebbe stato probabilmente impossibile. Solo nel 2018 la più rilevante cartolarizzazione realizzata da MPS ha riguardato un portafoglio di NPL per circa €24,1 miliardi di valore lordo.

Il fenomeno ha implicazioni rilevanti non solo per il sistema bancario ma anche per gli investitori e la stabilità finanziaria complessiva. Nel 2025 sono stati emessi circa €252,3 miliardi di prodotti cartolarizzati in Europa (dato AFME-Association for Financial Market), con un incremento di circa il 3% rispetto al 2024. [...]

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