Invalidità civile, importi pensioni 2019: tabelle aggiornate e limiti di reddito

Invalidità: dal 1° gennaio sono stati aggiornati gli importi di pensioni e indennità di accompagnamento e comunicazione, così come i limiti di reddito per averne diritto.

Invalidità civile, importi pensioni 2019: tabelle aggiornate e limiti di reddito

Gli importi delle pensioni di invalidità civile sono stati aggiornati nel 2019, così come i limiti di reddito entro i quali si può beneficiare dei trattamenti assistenziali riconosciuti dall’Inps a coloro ai quali è stata riconosciuta una determinata percentuale di invalidità.

Lo stesso vale per l’indennità di accompagnamento e per l’indennità di comunicazione; per entrambi, infatti, c’è stato un aggiornamento degli importi - rivisti al rialzo - come indicato dalla tabella che trovate in allegato alla fine dell’articolo.

Il motivo per cui gli importi dell’invalidità sono stati aggiornati è semplice: questi, infatti, sono stati rivisti al rialzo per effetto della rivalutazione che ha coinvolto anche le pensioni. Di conseguenza per gli importi si parla di un leggero aumento dell’1,1%, mentre i limiti di reddito sono stati incrementati dello 0,9%.

Di seguito trovate tutto quello che vi serve sapere sui trattamenti riconosciuti in caso di riconoscimento dell’invalidità civile, nonché sulle novità in merito ad importi e limiti di reddito. Prima di tutto, però, vediamo cosa si intende per invalidità civile e quali sono le procedure per il riconoscimento.

Invalidità, importi aggiornati al 2019

Cos’è l’invalidità civile?

L’invalidità civile è quella condizione che se riconosciuta dà diritto al cittadino a determinate prestazioni e agevolazioni economiche e socio-sanitarie da parte dello Stato.

Per il riconoscimento dell’invalidità civile, l’INPS procede con l’accertamento dell’effettiva difficoltà del paziente affetto dalla malattia a svolgere le attività tipiche della vita quotidiana o lavorativa. In base alla gravità della malattia, viene attribuita una determinata percentuale di invalidità.

Tuttavia, l’accertamento non è sufficiente per il riconoscimento dell’invalidità poiché c’è bisogno anche che la malattia invalidante sia una tra quelle previste dalla legge.

Per capire quali sono le malattie riconosciute come invalidanti e per le relative percentuali potete scaricare il documento che trovate di seguito, contenente tutte le linee guida dell’INPS.

Invalidità civile: guida INPS
Clicca qui per scaricare il documento contenente le linee guida dell’INPS per l’accertamento degli stati invalidanti e le relative percentuali di invalidità.

Chi sono gli invalidi civili

Per beneficiare delle agevolazioni stabilite dallo Stato, l’invalido deve ottenere il riconoscimento della propria condizione.

Nel dettaglio, per essere riconosciuti come invalidi civili bisogna essere affetti da un’infermità di tipo fisica, psichica o sensoriale, la quale comporta la perdita o la limitazione ad effettuare una particolare attività nei limiti considerati normali.

Possono essere riconosciuti come invalidi, quindi, i cittadini di età compresa tra i 18 e i 67 anni con minorazioni congenite o acquisite, o con insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriale e funzionale. Quindi, sono considerati invalidi civili anche i ciechi e i sordi.

Chi ha meno di 18 anni, invece, è riconosciuto come invalido solo nel caso in cui abbia difficoltà persistenti nello svolgere compiti e funzioni proprie dell’età. Lo stesso requisito vale per gli over 67, per i quali il riconoscimento dell’invalidità è propedeutico alla concessione dell’indennità di accompagnamento.

Riconoscimento dell’invalidità

Per richiedere il riconoscimento di una malattia invalidante bisogna presentare domanda per via telematica all’INPS. È possibile fare domanda anche tramite il supporto di un patronato o in un’associazione di categoria dei disabili, allegando alla richiesta il certificato sottoscritto, da massimo 30 giorni, da un medico competente abilitato INPS.

Nella domanda bisogna indicare:

  • dati anagrafici del richiedente;
  • codice fiscale;
  • primo riconoscimento o aggravamento;
  • dati anagrafici di un eventuale tutore;
  • indirizzo di domicilio;
  • email.

All’atto di presentazione della domanda il richiedente fissa anche una data per la visita di accertamento; il giorno può essere modificato una sola volta e con il giusto preavviso.

Sarà la commissione medica ASL a visitare il richiedente, e solo se questa accerta l’invalidità questo ha diritto alle provvidenze economiche e alle agevolazioni previste dallo Stato. La concessione di questi benefici è attribuita alle Regioni ma gestita dall’INPS.

Benefici invalidità civile: importi aggiornati al 2019

Il soggetto che viene riconosciuto come invalido civile (con invalidità superiore al 33%) ha diritto a diversi benefici. Questi variano a seconda della percentuale di invalidità; vediamo quali sono e gli importi aggiornati al 2019.

Pensione di invalidità

In caso di percentuale d’invalidità al 100% si ha diritto alla pensione di invalidità civile. L’importo per il 2019 è stato aumentato di pochi euro: da 282,55€, infatti, si è arrivati a 285,66€.

Per poter beneficiare di questo assegno assistenziale, però, bisogna stare al di sotto di una soglia reddituale stabilita annualmente: nel 2019, questa, è pari a 16.814,34€.

Ricordiamo, inoltre, che per la pensione d’invalidità - così come per il seguente assegno assistenza per invalidi civili parziali - nel 2019 è stato modificato il requisito anagrafico: questi benefici, infatti, possono essere richiesti in età compresa tra i 18 e i 67 anni (non più 66 anni e 7 mesi come nel 2018).

Assegno assistenza per invalidi civili parziali

Agli invalidi civili che presentano una sensibile riduzione della capacità lavorativa (dal 74% al 99%) è riconosciuto un contributo mensile; per avere diritto all’assegno assistenza per invalidi civili parziali, però, questi devono versare in un stato di bisogno economico (e di mancato collocamento lavorativo) ed è per questo che devono stare entro i limiti di reddito che vengono fissati annualmente.

Nel dettaglio, dal 2019 il limite di reddito da non superare per avere diritto a questo sostegno erogato dall’Inps è di 4.906,72€; l’importo dell’assegno di assistenza, invece, è stato aumentato da 282,55€ a 285,66€.

Indennità di frequenza

Vi è poi l’indennità di frequenza, ossia quella prestazione economica a sostegno dell’inserimento scolastico e sociale dei minorenni con disabilità; anche in questo caso si tratta di una prestazione assistenziale concessa esclusivamente a chi si trova in uno stato di bisogno economico, che per il 2019 - così come per l’assegno suddetto - equivale ad un limite di reddito pari a 4.906,72€.

L’importo dell’indennità di frequenza è lo stesso delle due misure precedenti: 285,66€.

Pensione per ciechi civili

Abbiamo poi gli assegni assistenziali che l’Inps riconosce ai ciechi civili. Nel dettaglio, in caso di cecità parziale (ossia coloro ai quali sia stato riconosciuto un residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi) spetta un assegno di importo mensile pari a 285,66€ a coloro che hanno un reddito non superiore ai 16.814,34€.

Stessi limiti di reddito e importi valgono per i ciechi civili assoluti ma ricoverati presso una struttura ospedaliera. In mancanza di ricovero l’importo della pensione ciechi assoluti è di 308,93€.

Ai ventesimisti, inoltre, indipendentemente dal reddito spetta un’indennità speciale di 210,61€.

Per chi invece ha un residuo visivo non superiore ad 1/10 (decimisti) in ciascun occhio, spetta un assegno ipovedenti di importo pari a 212,01€, ma solo se il reddito annuo non supera gli 8.083,89€.

Pensione per sordi

Anche per i sordi l’importo della pensione è di 285,66€ al mese, con un limite massimo di reddito pari a 16.814,34€. Ai sordi è poi riconosciuta, indipendentemente dal reddito, un’indennità di comunicazione che nel 2019 ammonta a 259,02€.

Indennità di accompagnamento

Concludiamo con gli importi dell’indennità di accompagnamento, riconosciuta a coloro che non sono in grado di compiere in autonomia gli atti quotidiani o a deambulare.

L’importo dell’indennità per gli invalidi al 100% è di 522,03€ al mese; in caso di cecità assoluta, invece, l’assegno di accompagnamento è pari a 925,25€.

Per entrambi non bisogna soddisfare alcun requisito legato al reddito.

Come promesso, per maggiore chiarezza abbiamo sintetizzato tutte le novità in merito a importi e limiti di reddito in una tabella, che trovate di seguito:

Categoria Misura assistenziale Importo 2019 Limite di reddito 2019
Invalidi civili parziali Assegno mensile 285,66€ 4.906,72€
Minorenni disabili Indennità di frequenza 285,66€ 4.906,72€
Invalidi civili totali Pensione di invalidità 285,66€ 16.814,34€
Invalidi civili totali Indennità di accompagnamento 522,03€ ---
Ciechi parziali Pensione ventesimisti 285,66€ 4.906,72€
Ciechi parziali Indennità speciale ventesimisti 210,61€ ---
Ciechi assoluti Pensione ciechi assoluti 308,93€ 16.814,34€
Ciechi assoluti (ricoverati) Pensione ciechi assoluti ricoverati 285,66€ 16.814,34€
Ciechi assoluti Indennità di accompagnamento 925,25€ ---
Decimisti Assegno ipovedenti 212,01€ 8.083,89€
Sordi Pensione sordi 285,66€ 16.814,34€
Sordi Indennità di comunicazione 256,89€ ---
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major --- 513,01€ ---

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