Quali sono le malattie croniche riconosciute ai fini della pensione d’invalidità

Solo alcune malattie croniche possono comportare un’invalidità; ecco in quali casi si ha diritto alla pensione.

Quali sono le malattie croniche riconosciute ai fini della pensione d'invalidità

Se affetti da malattie croniche i lavoratori possono ottenere il riconoscimento del grado di invalidità necessario ai fini della pensione di invalidità.

A seconda dell’invalidità civile riconosciuta la pensione di invalidità ha un importo differente, stabilito dalle tabelle pubblicate dall’INPS (qui quella aggiornata al 2018); non tutte le patologie però sono invalidanti e di conseguenza non sempre chi a causa della propria malattia ha difficoltà ad accedere al mondo del lavoro ottiene un contributo mensile da parte dello Stato.

Capire quali sono le malattie croniche riconosciute dal nostro ordinamento e il grado di invalidità di riferimento, quindi, è molto importante per capire se si ha diritto o meno alla pensione d’invalidità.

Invalidità civile

Prima di farlo è importante ricordare che sarà una commissione apposita ad accertare che effettivamente il richiedente sia affetto da una patologia cronica e allo stesso tempo che questa sia causa di invalidità. Solo se la malattia viene riconosciuta come invalidante, quindi, il richiedente sarà invalido civile e meritevole della pensione.

L’invalidità può essere sia fisica che psichica, l’importante è che colui che è affetto dalla malattia a causa di questa abbia difficoltà nello svolgere le funzioni tipiche della vita quotidiana.

Nel dettaglio, per essere riconosciuto come invalido civile, il potenziale lavoratore (quindi la persona di età compresa tra i 18 ed i 65 anni e 7 mesi) deve avere la normale capacità lavorativa compromessa.

Chi invece ha meno di 18 anni, o più di 65 (e 7 mesi), per essere riconosciuto come tale deve dimostrare di essere incapace di svolgere le attività tipiche della sua età.

Come anticipato, a seconda della gravità del deficit fisico o psichico l’invalidità viene riconosciuta in una determinata percentuale; solo se superiore al 74% dà diritto alla pensione d’invalidità, tuttavia se pari al 100% verrà riconosciuta la pensione di inabilità.

Per le percentuali inferiori (34%, 46%, 50% e 67%) sono riconosciute alcune agevolazioni, ma niente pensione mensile corrisposta dallo Stato.

Vediamo quindi quali sono quelle malattie che danno diritto al riconoscimento come invalidi e in quali casi viene riconosciuta una percentuale di invalidità tale da far maturare il diritto alla pensione.

Quali malattie croniche comportano l’invalidità

Siamo arrivati al punto centrale del nostro articolo, quello riferito alle malattie croniche con le quali è possibile ottenere il riconoscimento come invalidi civili.

Nel dettaglio, è il Decreto del Ministero della Salute datato 5 febbraio 1992 a fornire l’elenco completo delle malattie croniche che possono comportare uno stato invalidante; tuttavia, visto che come abbiamo visto in precedenza solo quando il grado di invalidità è compreso tra il 75% e il 99% si ha diritto alla pensione, vediamo quali le malattie croniche talmente gravi da far scattare questo diritto.

Come vedrete di seguito per ogni malattia c’è una percentuale minima e una massima di invalidità; sarà il medico incaricato dell’accertamento, infatti, a stabilire il grado di invalidità in base allo stadio della malattia.

Ecco quindi una tabella completa con tutte quelle malattie che possono far maturare il diritto alla pensione di invalidità.

MALATTIE APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO
Malattia Grado di invalidità
Aritmie gravissime 81%-100%
Coronaropatia gravissima sino all’allettamento o ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale 81%-100%
Miocardiopatie con insufficienza cardiaca gravissima sino all’allettamento o ipocinetica da scompenso cardiaco cronico terminale 81%-100%
Trapianto cardiaco complicato 61%-100%
Valvulopatie di grado severo scompensate 81%-100%
Difetto interatriale (dia) – stadio IV – dia di grado severo. Gravi esiti di chiusura di dia. Inoperabile. 71%-100%
Difetto interventricolare (div) stadio V 81%-100%
Pervietà del dotto arterioso stadio V 81%-100%
Pericardite cronica o esiti di pericardite cronica – stadio V 81%-100%
Cardiopatia ipertensiva scompensata 81%-100%
Trapianto di cuore e polmoni complicato 71%-100%
Arteriopatia ostruttiva cronica periferica con ischemia cronica e dolore a riposo con lesioni trofiche estese o gangrena 81%-100%
MALATTIE CRONICHE APPARATO RESPIRATORIO
Broncopneumopatie asmatiche severe 81%-100%
Broncopneumopatie ostruttive severe 81%-100%
Broncopneumopatie restrittive severe 81%-100%
Interstiziopatie severe 81%-100%
Trapianto di polmone complicato 71%-100%
MALATTIE CRONICHE APPARATO DIGERENTE
Cirrosi epatica classe C di childpugh (punteggio superiore a 9) 81%-100%
Trapianto di fegato complicato 61%-100%
Trapianto di intestino complicato 61%-100%
Malattie infiammatorie croniche intestinali (III e IV classe) 61%-100%
MALATTIE CRONICHE APPARATO URINARIO
Trapianto renale con complicanze 51%-100%
MALATTIE CRONICHE APPARATO ENDOCRINO
Diabete mellito con complicanze moderate 61%-100%
Acromegalia con complicanze 21%-100%
Sindrome di cushing con complicanze 21%-100%
MALATTIE CRONICHE APPARATO NEUROLOGICO
Morbo di Parkinson –stadio 4 – 5 di hy (severa disabilità; ancora in grado di camminare o stare in piedi senza assistenza – obbligato alla sedia a rotelle o costretto a letto, a meno che aiutato) o stadio 3 con gravi effetti collaterali da farmaci antiparkinsoniani 91%-100%
Epilessia con crisi plurisettimanali generalizzate o parziali complesse 91%-100%
Emiplegia 81%-100%
Paraparesi con deficit di forza grave 81%-100%
Tetraparesi con deficit di forza medio 91%-100%
Afasia di livello 1 o 0 alla asrs 81%-100%
Mielomeningocele in associazione con deficit radicolari lombosacrali e sfinteriali 21%-100%
MALATTIE PSICHICHE
Anoressia nervosa (deficit grave) 75%-100%

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