Intesa Sanpaolo: ok all’aumento da 1 miliardo. E ora?

Via libera degli azionisti di Intesa Sanpaolo all’aumento da 1 miliardo di euro più sovrapprezzo. Con il 50% più uno si va avanti, ha detto l’Ad Messina.

Intesa Sanpaolo: ok all'aumento da 1 miliardo. E ora?

Anche se per forza di cose si è dovuta tenere a porte chiuse, l’Assemblea di Intesa Sanpaolo ha approvato l’aumento di capitale fino a 1 miliardo di euro più sovrapprezzo.

L’operazione è funzionale all’offerta pubblica di scambio preventiva sulla totalità delle azioni ordinarie di Ubi Banca.

All’assemblea di Intesa Sanpaolo era presente il 52,25% del capitale sociale. “L’Assemblea ha attribuito al Consiglio di Amministrazione delega a deliberare entro il 31 dicembre 2020 un aumento del capitale sociale per un importo massimo complessivo di 1.011.548.072,60 euro, oltre sovraprezzo […] a servizio dell’offerta pubblica di scambio avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Unione di Banche Italiane”.

Intesa Sanpaolo: le altre deliberazioni dell’Assemblea

L’Assemblea di Intesa Sanpaolo ha inoltre approvato il bilancio 2019 della capogruppo, ha reintegrato gli organi sociali, ha approvato i punti all’ordine del giorno in tema di remunerazioni e l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie a servizio dei Piani di incentivazione e per operatività di mercato.

Per quanto riguarda l’aumento di capitale, “le nuove azioni verranno valorizzate al prezzo di borsa al momento dell’emissione; nell’ipotesi di considerare il prezzo dell’azione Intesa Sanpaolo al 21 aprile 2020, pari a 1,3366 euro, l’aumento di capitale risulterebbe (a puro titolo esemplificativo) pari a 2,6 miliardi di euro”.

Considerando il prezzo ufficiale del 21 aprile 2020, il “badwill”, l’avviamento negativo, risulta di 4 miliardi di euro, contro i 2,2 miliardi di euro determinati in corrispondenza dell’annuncio dell’offerta pubblica di scambio.

Intesa-Ubi: Messina, con 50% più uno si va avanti

«Grazie al sostegno dei nostri azionisti proseguiamo con maggior convinzione nell’offerta di scambio promossa nei confronti di Ubi», ha detto l’Ad di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina. Nel contesto attuale, ha proseguito il manager, l’operazione con Intesa-Ubi “acquisisce maggior valenza strategica e per Ubi una prospettiva ancor più rilevante: elevata patrimonializzazione, robusta copertura dei crediti deteriorati, dimensione, diversificazione e capacità di investimento assumono ora ulteriore valore".

A questo punto, la palla passa ad Ubi: Intesa Sanpaolo, “andrà avanti anche in presenza di adesioni al 50% più un’azione del capitale di Ubi”.

“Garantiremo la valorizzazione del personale Ubi, che manterrà piena autonomia nell’erogazione del credito a livello locale. Rafforzeremo queste aree grazie all’assunzione di 2500 giovani, mentre le uscite saranno solo su base volontaria, come Intesa Sanpaolo ha sempre fatto con le sue persone".

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