In questo Paese cercano italiani per lavorare. Solo in Svizzera guadagni di più

Simone Micocci

4 Febbraio 2026 - 18:13

Cerchi un Paese dove lavorare? Nei Paesi Bassi lo stipendio reale è inferiore solo a quello della Svizzera.

In questo Paese cercano italiani per lavorare. Solo in Svizzera guadagni di più

Siamo soliti guardare alla Svizzera come uno dei Paesi migliori dove trasferirsi, se non altro per il fatto che sia uno dei luoghi in cui si guadagna di più in assoluto. Tuttavia, non è l’unica meta da prendere in considerazione, visto che ci sono tante altre destinazioni - in alcuni casi persino più accessibili della Svizzera - che potrebbero rispondere alle esigenze di chi vuole guadagnare più soldi e vivere in un contesto in cui mettere da parte dei risparmi arrivando comodamente alla fine del mese è più semplice.

Anche perché non basta considerare il guadagno medio di un Paese per valutare la convenienza di un trasferimento. Tanto che uno stipendio elevato, se accompagnato da un costo della vita proibitivo, rischia di pesare meno di quanto sembri. Al contrario, una busta paga magari più “normale”, ma inserita in un sistema dove il costo della vita è contenuto, può garantire un benessere reale superiore.

Ecco perché oggi sempre più lavoratori ragionano in termini di potere d’acquisto, ossia di quanto vale davvero il proprio stipendio nella quotidianità: spesa, casa, trasporti, tempo libero.

Un indicatore che permette di capire non solo dove si guadagna di più, ma soprattutto dove si vive meglio. Proprio su questo aspetto arrivano indicazioni interessanti dai dati pubblicati da Eurostat, che confrontano la retribuzione netta media nei Paesi Ocse parametrandola al potere d’acquisto. E se anche in questa classifica la Svizzera resta saldamente in testa, c’è un altro Paese europeo che sorprende per stipendi reali elevati e maggior facilità di inserimento per gli stranieri: i Paesi Bassi, una meta che, non a caso, sta attirando sempre più italiani in cerca di nuove opportunità.

Quanto si guadagna nei Paesi Bassi?

Se, come visto nell’introduzione, non basta guardare allo stipendio nominale ma bisogna ragionare in termini di potere d’acquisto, allora il secondo posto dei Paesi Bassi nella classifica europea assume un peso ancora maggiore.

La graduatoria è stata elaborata dalla rete Eures utilizzando il Purchasing Power Standard (PPS), un’unità di misura che consente di confrontare in modo omogeneo il reddito reale tra Paesi diversi, neutralizzando le differenze legate a costo della vita e tassi di cambio. In sostanza, 1.000 PPS garantiscono la stessa capacità di spesa ovunque: ciò che puoi acquistare con quella cifra in Italia equivale a quanto potresti comprare in Svizzera o nei Paesi Bassi.

I dati - riferiti al 2023 e calcolati sulla retribuzione netta media di un lavoratore single senza figli nei Paesi Ocse - parlano chiaro: i Paesi Bassi raggiungono 38.855 PPS, secondi solo alla Svizzera. Un valore decisamente più alto rispetto all’Italia, ferma attorno ai 24.000 PPS, circa il 15% sotto la media europea e dietro anche a Germania, Francia e Spagna.

Questo divario si riflette nella vita quotidiana: maggiore margine di risparmio, più facilità nel sostenere affitto e spese, più serenità nella gestione familiare.

D’altronde gli stipendi olandesi sono notoriamente tra i più alti al mondo. Il salario minimo per gli over 21 supera i 13 euro l’ora, mentre lo stipendio medio annuo si aggira intorno ai 42.000 euro, con un netto mensile che può superare i 3.000 euro.

Numeri che, rapportati a un costo della vita meno estremo rispetto alla Svizzera, spiegano perché sempre più italiani guardino a questa destinazione come a un’alternativa concreta, equilibrata e, per molti aspetti, più accessibile.

Quali sono i lavori più ricercati nei Paesi Bassi

Se vuoi cercare lavoro all’estero e tra le mete possibili stai prendendo in considerazione anche i Paesi Bassi - secondi solo alla Svizzera per quanto riguarda lo stipendio reale medio - ti interesserà certamente sapere quali sono le professioni più ricercate.

A tal proposito, qui la ripresa economica registrata negli ultimi anni sta favorendo un aumento dell’occupazione nel settore privato, con una crescente domanda di figure altamente qualificate e specializzate.

A oggi, le opportunità di lavoro si concentrano soprattutto nelle professioni tecniche, come operatori di macchinari a controllo numerico, saldatori specializzati e posatori di tubazioni industriali, ma anche in ruoli più avanzati come ingegneri progettisti, gestori di progetti tecnici ed esperti in ricerca e sviluppo.

C’è poi da considerare che la digitalizzazione e l’innovazione hanno incrementato la richiesta di professionisti nel settore delle TIC, tra cui data protection officer, growth hacker, privacy officer, robotics engineer, artificial intelligence specialist e data scientist. Anche gli esperti finanziari e gli insegnanti di materie scientifiche e linguistiche sono molto ricercati.

Lavori a cui possono candidarsi anche gli italiani. Anzi, proprio per quanto riguarda i lavoratori stranieri è importante sapere che è previsto un incentivo rappresentato dal “decreto del 30%” un’agevolazione fiscale rivolta a chi possiede competenze specialistiche difficili da reperire nel mercato locale. Le aziende olandesi, quindi, sono particolarmente incentivate ad assumere lavoratori italiani qualificati, specialmente se il loro stipendio annuo supera determinate soglie.

A tal proposito, per trovare lavoro nei Paesi Bassi, è consigliabile creare una solida rete professionale e sfruttare piattaforme come Eures e Uwv, dove sono pubblicate migliaia di offerte, molte delle quali accessibili anche con un diploma o con una conoscenza avanzata della lingua inglese. A oggi, ad esempio, sul portale Eures ci sono più di 241.000 posti vacanti a cui è possibile candidarsi, di cui alcune di queste danno precedenza a coloro che conoscono la lingua italiana.

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