Ricompensa di $200.000 a chi trova una soluzione per combattere le cozze invasive

Alessandro Nuzzo

30 Aprile 2026 - 19:50

Sono 20 anni che gli Stati Uniti combattono contro la proliferazione di questa specie. Per trovare una soluzione è stata lanciata una competizione con ricompensa.

Ricompensa di $200.000 a chi trova una soluzione per combattere le cozze invasive

Sono piccole, invisibili e non commestibili a causa dell’elevata presenza di metalli pesanti e agenti patogeni. Costano agli Stati Uniti circa 1 miliardo di dollari all’anno e, in vent’anni, hanno trasformato interi ecosistemi in veri e propri deserti biologici. Da oltre due decenni gli Stati Uniti cercano di contrastare la proliferazione delle cozze invasive senza risultati concreti. Per questo motivo, si è deciso di cambiare strategia, stanziando 200.000 dollari da assegnare a chiunque riesca a trovare una soluzione definitiva al problema.

Si tratta di alcune tra le specie più invasive e aggressive al mondo. Le principali sono tre: le cozze quagga, che stanno mettendo in crisi anche i laghi svizzeri oltre a quelli nordamericani, le cozze zebra e le cozze dorate. Tutte condividono la stessa origine, tra il Mar Nero e il bacino del Caspio, ma nel corso degli anni si sono diffuse in tutto il mondo, soprattutto attraverso il traffico marittimo. Il meccanismo è relativamente semplice: le imbarcazioni sono dotate di serbatoi di zavorra, vasche che vengono riempite e svuotate per regolare l’assetto durante la navigazione. Anche dopo lo svuotamento, però, una piccola quantità d’acqua resta sul fondo, ed è proprio in quel residuo che le larve, invisibili a occhio nudo, riescono a sopravvivere e proliferare.

È sufficiente che il serbatoio venga svuotato in un altro mare o lago per avviare la colonizzazione di un nuovo ecosistema. Il problema è che, una volta insediate, queste cozze sono estremamente difficili da eliminare. Si attaccano a tubazioni, filtri degli impianti idrici e sistemi di raffreddamento delle centrali idroelettriche, causando danni rilevanti e compromettendone il funzionamento. Inoltre, sottraggono nutrimento e ossigeno alle specie autoctone, con effetti a catena sull’intero equilibrio dell’ecosistema acquatico.

Sebbene il fenomeno sia globale, gli Stati Uniti sono tra i Paesi più colpiti. Nei Grandi Laghi, oltre il 99% della biomassa degli invertebrati è ormai costituito da queste cozze invasive. I danni sono enormi: si stimano circa 500 milioni di dollari l’anno in interventi federali, mentre a livello nazionale il costo complessivo raggiunge 1 miliardo di dollari annui.

Via al concorso «Halt the Hitchhiker» che premierà chi risolverà il problema

Di fronte a questo scenario, e constatato che in vent’anni non è stata trovata una soluzione definitiva, l’U.S. Bureau of Reclamation, l’agenzia federale che gestisce le risorse idriche dell’Ovest americano, ha deciso di cambiare approccio. Dopo aver investito oltre un milione di dollari e sviluppato protocolli per la pulizia delle imbarcazioni, senza ottenere risultati risolutivi, è stato lanciato il concorso «Halt the Hitchhiker», articolato in tre fasi.

L’obiettivo non è eliminare completamente le cozze dai laghi, una missione ormai considerata impossibile, ma impedirne la diffusione, neutralizzandole prima che escano dai serbatoi di zavorra, principale vettore di propagazione. La prima fase prevede la selezione di sei proposte scritte, ciascuna premiata con 25.000 dollari. Successivamente, tre finalisti presenteranno i loro progetti davanti a una giuria, ricevendo 50.000 dollari ciascuno.

Nella fase finale, i partecipanti dovranno realizzare un prototipo funzionante e testarlo in laboratorio. Il vincitore riceverà 125.000 dollari, il secondo classificato 75.000, mentre il terzo otterrà comunque un riconoscimento economico di 50.000 dollari. Chi riuscirà a imporsi in tutte le fasi potrà arrivare a guadagnare l’intero premio di 200.000 dollari.

La logica alla base del concorso è chiara: invece di finanziare lunghi progetti di ricerca senza garanzie, l’agenzia intende premiare direttamente chi sarà in grado di proporre una soluzione concreta, efficace e immediatamente applicabile.

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