IMU terreni agricoli 2020: chi paga ed esenzioni

Rosaria Imparato

7 Dicembre 2020 - 17:33

7 Dicembre 2020 - 17:35

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IMU terreni agricoli 2020: la scadenza per il versamento del saldo è fissata al 16 dicembre 2020, ma chi paga? Vediamo, in base alla Legge di Stabilità 2016 e alle ultime novità introdotte dai decreti Ristori, a quali soggetti si applica l’esenzione del pagamento dell’imposta.

IMU terreni agricoli 2020: chi paga ed esenzioni

IMU terreni agricoli 2020, la scadenza per il pagamento del saldo è fissato al prossimo 16 dicembre.

Dopo l’appuntamento di giugno, in cui si è versata la prima rata (o acconto) pari al 50% di quanto versato nel 2019, ora i contribuenti sono chiamati alle casse per versare il saldo.

Non tutti però devono pagare l’IMU agricola: vediamo dunque chi paga e chi invece può godere dell’esenzione, così come stabilito dalla Legge di Stabilità del 2016.

L’IMU 2020 è caratterizzata da diverse novità: dalla cancellazione prevista per le attività maggiormente colpite dalle restrizioni anti Covid-19, fino al rinvio del termine per l’approvazione delle delibere con le nuove aliquote. Proprio su questi aspetti il MEF ha fornito dei chiarimenti, pubblicate il 7 dicembre 2020.

IMU terreni agricoli 2020: chi paga ed esenzioni

L’appuntamento per pagare l’acconto dell’IMU terreni agricoli è fissato al 16 dicembre 2020.

Sono molte le novità, visto che la Legge di Bilancio 2020 ha creato la nuova IMU, ovvero una fusione tra IMU e Tasi. Una delle conseguenze -particolarmente apprezzata da chi vive in affitto- è che gli inquilini non devono pagare l’IMU 2020.

Per quanto riguarda l’IMU terreni agricoli però è la Legge di Stabilità 2016 ad aver stabilito chi deve pagarla, e le regole valgono anche nel 2020.

Sono esenti dal pagamento dell’IMU:

  • terreni nei comuni montani, parzialmente montani, collinari o pianeggianti individuati nella Circolare 9/1993 (allegata in fondo al paragrafo);
  • posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, indipendentemente dalla loro ubicazione;
  • a immutabile destinazione agrosilvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile.

I terreni che non rientrano in queste categorie sono obbligati a pagare il saldo IMU entro il prossimo 16 dicembre tramite modello F24.

Circolare n. 9/1993
Scarica la circolare n. 9/1993 con l’elenco dei Comuni in cui è prevista l’esenzione Imu agricola.

IMU terreni agricoli 2020: esenzione terreni incolti e orti

I terreni incolti o gli orti, ovvero quelli non adibiti “all’esercizio delle attività indicate nell’art. 2135 del codice civile” sono da considerarsi comunque agricoli: lo stabilisce la sentenza della Corte di Cassazione n. 7369/2012.

La ratio alla base della sentenza è che tali terreni possono essere potenzialmente destinati all’uso agricolo, senza che per forza questo debba essere oggetto di effettivo esercizio dell’attività agricola.

Nei Comuni montani sono esentati dall’IMU tutti gli orti e i terreni incolti, nei Comuni di pianura invece l’esenzione è limitata ai terreni dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali.

Resta fuori dall’esenzione IMU una sola casistica: i terreni incolti e gli orti di proprietari che non hanno la qualifica di coltivatore diretto o di Iap e che quindi continuano a pagare.

Calcolo IMU terreni agricoli

Per il calcolo dell’IMU agricola, anche per terreni incolti, bisogna applicare l’aliquota ordinaria dello 0,76% al reddito domenicale al primo gennaio dell’anno di riferimento, rivalutato del 25% e moltiplicato per il coefficiente 135.

L’aliquota ordinaria dello 0,76% è soggetta a aumento o diminuzione da parte dei Comuni fino allo 0,3%, quindi l’aliquota ordinaria può variare in ogni Comune da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%.

Il calcolo dell’IMU terreni agricoli si effettua, in sostanza, nel seguente modo:

  • calcolo dell’imponibile: Reddito dominicale x 1,25 x 135;
  • applicazione dell’aliquota deliberata dal Comune.

Per consultare le aliquote del proprio Comune è possibile consultare il motore di ricerca del MEF.

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