Impennata del petrolio, prezzo vicino ai $ 60: che succede?

Violetta Silvestri

4 Febbraio 2021 - 13:08

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Prezzo del petrolio senza freni oggi: che succede? Le quotazioni sfiorano i 60 dollari al barile, spinte da incoraggianti novità.

Impennata del petrolio, prezzo vicino ai $ 60: che succede?

Prezzo del petrolio in grande slancio oggi: le quotazioni hanno continuato la loro impennata, rafforzati dalla contrazione delle scorte e dal continuo ottimismo degli investitori che il mercato si rafforzerà nei prossimi mesi.

Il greggio Brent, in stallo a circa $ 35 al barile solo tre mesi fa, è salito a $ 59,04 oggi, sfiorando la soglia attesa dei $ 60.

Quali fattori stanno spingendo così in alto il greggio? Il prezzo del petrolio è destinato ancora a crescere?

Petrolio in corsa: quali novità da scorte e domanda?

Quotazioni del greggio in evidenza oggi: il petrolio avanza e, al momento in cui si scrive, i future WTI scambiano a 56,09 dollari al barile, con un balzo dello 0,72%. Il prezzo del Brent sta salendo dello 0,19% a 58,79 dollari al barile.

Le scorte cinesi sono al minimo da quasi un anno e un rapporto del Governo degli Stati Uniti mercoledì 3 febbraio ha mostrato che le scorte di greggio sono diminuite di quasi 1 milione di barili.

In Cina, il produttore Royal Dutch Shell Plc ha affermato che le sue vendite a gennaio sono aumentate in modo significativo rispetto a un anno prima, il che significa che i due centri di domanda più importanti del mondo stanno subendo un notevole restringimento degli stock.

Indicazioni, forse ancora precoci, che l’Arabia Saudita e i produttori alleati stanno riuscendo nei loro sforzi per eliminare l’eccesso di greggio.

Il fronte domanda, però, è quello che preoccupa di più. Una ripresa consistente dei consumi ancora non c’è, nonostante il 2021 sia iniziato con i vaccini. Si aspetta la primavera, con i timori di un’epidemia ancora oscillante, ma la speranza di Cina e USA in forte crescita.

Il fattore OPEC+ sul prezzo del petrolio

L’OPEC+ ha mantenuto l’impegno a verificare il rispetto delle quote di produzione da parte dei membri nell’incontro del 3 febbraio.

L’esortazione è di rimanere vigili e flessibili nella gestione dell’offerta di greggio, con la convinzione che le scorte continueranno a scendere, ma la domanda è ancora instabile.

I ministri guidati da Arabia Saudita e Russia hanno sottolineato “l’importanza di accelerare senza indugio il riequilibrio del mercato tra le prospettive ancora incerte per l’economia globale.

Secondo il gruppo dei produttori, il lancio dei vaccini è positivo per la ripresa della domanda mondiale di petrolio. Iraq e Kazakistan, che in passato non avevano pienamente rispettato le loro quote, si sono impegnati a lavorare di più per conformarsi.

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