I tassi reali segnalano qualcosa che i mercati potrebbero non aver ancora capito. I bilanci bancari raccontano una storia diversa dai titoli. Forse.
Cosa succederebbe se il segnale più importante per capire la salute reale del sistema finanziario americano non fosse nascosto nei titoli dei giornali, ma silenziosamente incorporato nelle righe dei bilanci delle grandi banche d’investimento di Wall Street, proprio mentre i tassi reali sui Treasury a 10 anni sfiorano il 2,35%, un livello che non si vedeva da due anni?
Perché un tasso reale così elevato, combinato con un debito pubblico americano che ha ormai superato i $39.000 miliardi in traiettoria parabolica, potrebbe cambiare radicalmente le regole del gioco per chiunque abbia risparmi investiti.
E se proprio questa settimana, con JPMorgan, Goldman Sachs, Bank of America e Citigroup tutte impegnate a pubblicare le loro trimestrali, emergesse dall’interno dei conti bancari la prova concreta che lo stress finanziario si sta già diffondendo dall’alta finanza all’economia reale, con conseguenze che nessun investitore retail potrebbe permettersi di ignorare? [...]
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