BTP lunghi e spread stabile possono sembrare sicuri, ma la duration cambia tutto: pochi decimi sui tassi possono pesare molto sul prezzo.
C’è un’idea molto diffusa tra gli investitori, soprattutto tra quelli più prudenti: i BTP sono strumenti stabili. Possono oscillare, certo, ma difficilmente generano movimenti significativi se lo spread resta sotto controllo. È una convinzione comprensibile. Ed è anche, in parte, vera. Ma solo fino a un certo punto. Perché esiste una dinamica, oggi tutt’altro che teorica, in cui un BTP può registrare variazioni anche molto ampie in tempi relativamente brevi, senza che accada nulla di “straordinario” sui mercati.
E questo può avvenire anche con uno spread stabile.
Il rischio sui BTP che non si vede
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