Perché gli Stati Uniti dipendono sempre più dai dollari digitali? Ecco cosa sta succedendo.
Al centro della finanza mondiale si pone ora un paradosso: il governo statunitense, nel tentativo di stabilizzare i propri mercati del debito, ha legittimato proprio quelle forze di libero mercato che stanno erodendo il suo monopolio sul denaro.
A metà del 2025 gli Stati Uniti hanno promulgato il GENIUS Act, il primo quadro giuridico completo per le stablecoin: dollari digitali emessi privatamente e interamente coperti, che si muovono istantaneamente su reti blockchain aperte anziché attraverso il sistema bancario regolamentato. La legge ha conferito legittimità ufficiale a un settore già in forte espansione, ma le sue conseguenze più profonde vanno ben oltre le criptovalute: ha trasformato coloro che emettono stablecoin in una nuova e affidabile categoria di acquirenti di debito pubblico statunitense.
In un momento in cui le banche centrali estere stanno riducendo le proprie partecipazioni in titoli del Tesoro americani e il peso fiscale è in aumento, questo flusso di domanda privata è diventato una vera e propria ancora di salvezza. Ed è proprio qui che risiede il paradosso: consentendo ai mercati privati di creare e far circolare dollari digitali coperti da titoli del Tesoro statunitensi, il governo federale si è assicurato un sollievo a breve termine dalle crescenti pressioni finanziarie, permettendo al contempo a una quota sempre maggiore del sistema del dollaro di evolversi al di fuori del suo controllo diretto. [...]
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