Le caratteristiche del nuovo bond di Banco BPM, emesso per 500 milioni di euro. Scadenza, cedola e possibilità di rimborso anticipato.
Banco BPM, la banca italiana guidata dal CEO Giuseppe Castagna, ha annunciato di avere concluso con successo una nuova emissione avente per oggetto un bond green Tier 2 per 500 milioni di euro, destinata agli investitori istituzionali.
L’obbligazione, ha precisato BPM, si conferma il primo Green Tier 2 bond emesso da una banca italiana.
Le caratteristiche dell’obbligazione di Banco BPM. Scadenza, rimborso anticipato, cedola
Il bond green subordinato Tier 2 emesso da Banco BPM è una obbligazione con scadenza undici anni e sei mesi (gennaio 2038) e possibilità di rimborso anticipato a gennaio 2033, collocata per un ammontare pari a 500 milioni di euro.
Il titolo, emesso a valere sul Programma Euro Medium Term Notes di Banco BPM a un prezzo pari a 99,59, paga una cedola annua fissa del 4,125% fino a gennaio 2033.
Nel caso in cui la banca italiana decidesse di non esercitare l’opzione del rimborso anticipato, “la cedola verrebbe rideterminata sulla base del tasso swap in euro a 5 anni al momento della data di ricalcolo, aumentato di uno spread pari a 143 bps, che risulta essere il più contenuto dalla nascita del Gruppo per un bond Tier 2”.
Il Banco ha precisato che l’obbligazione, emessa nell’ambito del Green, Social and Sustainability (“GSS”) Bonds Framework di Banco BPM, incrementa il totale delle emissioni ESG dell’istituto a 8,5 miliardi di euro, e che i proventi saranno destinati al rifinanziamento di Eligible Green Loans, come definiti nel GSS Bonds Framework pubblicato il 7 novembre 2023.
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Ancora l’istituto di credito, le cui azioni sono sotto i riflettori a Piazza Affari per la proposta di una fusione alla pari che la banca ha presentato a MPS - in contrapposizione con l’OPAS promossa poco dopo da Intesa SanPaolo - ha tenuto a precisare:
“Il Green, Social and Sustainability Bonds Framework si conferma come pilastro fondamentale della strategia ESG di Banco BPM, traducendo gli obiettivi ambientali e sociali in iniziative concrete a supporto delle attività della Banca”.
Tra gli investitori che hanno acquistato il bond soprattutto gestori dei fondi dunque fund managers (85%).
Riguardo alla distribuzione geografica, gli acquisti sono arrivati soprattutto da investitori esteri (tra cui la Francia con il 27% e il Regno Unito e l’Irlanda con il 26%) e dall’Italia (17%).
Circa il 75 % degli ordini allocati sono arrivati da investitori con un focus ESG.
L’emissione dell’obbligazione è stata curata da Banca Akros (parte correlata di Banco BPM), Citi, Crédit Agricole CIB (anch’essa parte correlata dell’emittente), Goldman Sachs International, HSBC, Natixis, Santander e Société Générale, che hanno agito in qualità di Joint Bookrunners.