Il CRM Strategy Forum 2026 rilancia il ruolo strategico del CRM per le imprese

Redazione

30 Marzo 2026 - 15:05

Quasi 300 presenze a Bologna per la prima edizione fisica del CRM Strategy Forum 2026. Focus su cultura del dato, integrazione e CRM come leva strategica per le aziende.

Il CRM Strategy Forum 2026 rilancia il ruolo strategico del CRM per le imprese

Il CRM Strategy Forum 2026 chiude la sua prima edizione fisica con numeri solidi e un messaggio chiaro per il mercato. A Bologna si sono registrati 340 iscritti e circa 300 presenze effettive, un risultato significativo per un evento verticale su un tema spesso considerato tecnico, ma che sempre più aziende stanno riportando al centro delle decisioni strategiche.

L’iniziativa, ideata da Elisabetta Bruno e organizzata da Thinkable Società Benefit, si proponeva di colmare un vuoto nel panorama italiano. L’obiettivo era offrire un confronto concreto sul CRM, lontano da approcci teorici o puramente tecnologici. Il riscontro della prima edizione conferma l’interesse crescente di imprese e professionisti verso una gestione più evoluta di dati, clienti e processi commerciali.

Format e contenuti del CRM Strategy Forum 2026

Uno degli elementi distintivi dell’evento è stato il format. Interventi brevi, ritmo serrato e spazio a casi concreti hanno reso la giornata fluida e focalizzata sui contenuti. La conduzione affidata ad Antonino Polimeni e Giuseppe Miriello ha contribuito a dare continuità agli interventi, evitando la frammentazione tipica di molti eventi di settore.

Ne è emersa una narrazione coerente, in cui i diversi contributi si sono collegati tra loro, offrendo una visione d’insieme sul ruolo del CRM nelle organizzazioni. Un aspetto non secondario per un tema che coinvolge funzioni aziendali diverse e richiede allineamento tra marketing, vendite e operations.

Qui i principali temi emersi:

CRM e cultura del dato nelle imprese

Il punto più condiviso tra i relatori riguarda il modo in cui il CRM viene ancora gestito nelle aziende. Non è lo strumento il problema, ma il suo utilizzo. Senza una cultura del dato diffusa, senza processi chiari e senza una governance definita, anche le piattaforme più avanzate faticano a produrre risultati.

Il rischio è quello di trasformare il CRM in un semplice archivio, lontano dalle dinamiche operative. Un limite che incide direttamente sulle performance, considerando che una parte rilevante dei progetti CRM non raggiunge gli obiettivi di vendita attesi.

L’intrgrazione come fattore competitivo

Altro tema ricorrente è stato quello dell’integrazione. Il CRM viene sempre più visto come un’infrastruttura centrale, capace di connettere informazioni provenienti da marketing, vendite e altri sistemi aziendali.

Quando questa integrazione manca, emergono inefficienze evidenti. I dati si disperdono, i team lavorano su basi diverse e le decisioni perdono efficacia. Il valore, in sostanza, non dipende dalla quantità di strumenti adottati, ma dalla capacità di far dialogare sistemi e informazioni.

Opportunità (e limiti) dell’AI

Nel dibattito ha trovato spazio anche l’intelligenza artificiale, ma con un approccio pragmatico. Non è stata presentata come soluzione autonoma, ma come un fattore abilitante.

Il punto emerso è che l’AI può generare benefici solo se inserita in un sistema già strutturato. In assenza di dati affidabili e processi definiti, rischia di amplificare criticità esistenti. Prima la qualità del dato e l’organizzazione, poi l’innovazione tecnologica.

CRM e customer retention

Tra i temi più rilevanti si segnala anche un cambio di prospettiva nella gestione del cliente. L’attenzione si sposta dalla sola acquisizione alla valorizzazione della relazione nel tempo.

Con costi di acquisizione in crescita, il CRM diventa uno strumento centrale per lavorare sulla retention e sulla continuità del rapporto con il cliente. Un passaggio che implica una maggiore integrazione tra dati, processi e strategie commerciali.

CRM Strategy Forum 2026: un segnale per le imprese italiane

La prima edizione del CRM Strategy Forum non si limita quindi a un buon risultato in termini di partecipazione, ma indica una direzione precisa per il mercato italiano: il CRM viene sempre meno percepito come ambito tecnico e sempre più come leva strategica per la crescita e l’efficienza aziendale.

Un’evoluzione che richiede competenze, visione e capacità di integrazione. Elementi che, come emerso dal Forum, rappresentano oggi il vero fattore distintivo tra chi investe in tecnologia e chi riesce a trasformarla in valore.

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