26 idee per lavorare da remoto nel 2026, con guadagni, competenze richieste e il mestiere che oggi tutte le aziende cercano
Lavorare da casa e guadagnare bene è possibile? Sì, e nel 2026 lo è più che mai. Il lavoro da remoto non è più una parentesi emergenziale ma una modalità ormai consolidata, spinta sia dalla maggiore flessibilità organizzativa che le aziende hanno imparato a concedere, sia dal moltiplicarsi di professioni e mansioni che si possono svolgere interamente in digitale.
In questo scenario, il 2026 si conferma un anno promettente su due fronti: per chi possiede competenze anche sofisticate nel campo digitale e per chi vuole cercare nell’e-commerce e nella rete un modo per arrotondare lo stipendio, magari facendo fruttare una capacità particolare o un semplice hobby.
E non sono soltanto le professioni che si svolgono al PC a offrire ottime opportunità di guadagno da casa. A volte basta una dote personale e innata - una spiccata capacità comunicativa, un’abilità manuale, una passione coltivata negli anni - per trasformarla in fonte di reddito grazie a internet.
Quella che segue è una selezione dei lavori più facili e redditizi da poter fare dalla propria abitazione o, comunque, senza allontanarsi troppo da casa. La scelta cade sulle professioni e sulle modalità di guadagno in digitale - ma non solo - che oggi risultano più ricercate e più semplici da avviare.
Molti dei lavori elencati qui sotto sono intercettabili attraverso i principali siti di annunci di lavoro. Per quanto riguarda la retribuzione, chi non possiede una partita IVA può ricorrere alla ritenuta d’acconto oppure alla cessione dei diritti d’autore.
Ecco, allora, 26 idee per lavorare e guadagnare da casa.
1) Content creator
Il content creator produce contenuti multimediali - video, blog, podcast, post per i social - pensati per informare, intrattenere o educare un pubblico. È un lavoro che richiede creatività, competenze di scrittura e/o di produzione video e una buona comprensione delle preferenze del target a cui ci si rivolge.
Si tratta di un’attività complessa, che spesso porta via molto tempo. In compenso offre due grandi vantaggi: potersi organizzare in totale autonomia e la soddisfazione di vedere il proprio contenuto apprezzato dal popolo del web.
I content creator più bravi e popolari possono poi stringere collaborazioni con i media tradizionali, magari come ospiti in trasmissioni televisive o radiofoniche, oppure realizzando film e documentari per la tv. Non a caso molte persone già note - giornalisti, storici, accademici - decidono di diventare content creator, potendo contare su un pubblico di partenza. Ma si può iniziare anche da zero, farsi conoscere con il tempo su YouTube o sui social e costruirsi un seguito passo dopo passo.
- Quanto si può guadagnare? Svolto come dipendente, questo lavoro può portare a un guadagno medio tra i 1.200 e i 1.500 euro al mese. Da freelance, invece, in caso di un ottimo riscontro di pubblico, le cifre possono arrivare tranquillamente a quattro zeri.
- Chi può farlo? Il content creator ideale è una persona con ottime capacità di scrittura e una spiccata creatività. La conoscenza delle tecniche SEO è pressoché indispensabile, così come le competenze acquisite tramite corsi e scuole di scrittura per il web.
2) Consulente di fitness
I consulenti di fitness online costruiscono piani di allenamento personalizzati per i loro clienti, offrendo supporto e motivazione tramite videochiamate, app e piattaforme digitali.
L’abitudine nasce durante la pandemia: con le palestre chiuse, molti istruttori e personal trainer iniziarono a seguire i propri clienti a distanza. Superata quella fase, la modalità è rimasta in voga, complice il fatto che abbatte ogni distanza geografica.
Questo lavoro coinvolge sia i personal trainer di professione - che vogliono ampliare il proprio bacino di clienti, magari raggiungendone anche all’estero - sia i semplici appassionati, che puntano a un’entrata extra sfruttando ciò che amano. Servono, naturalmente, un’ottima dimestichezza con la tecnologia, la capacità di cogliere le esigenze del cliente anche solo in videochat e l’abilità nell’usare i social per farsi conoscere.
- Quanto si guadagna? Un consulente di fitness online viene di norma pagato meno rispetto al classico lavoro fianco a fianco in palestra, anche se molto dipende dal grado di esperienza e popolarità. Per ogni ciclo del programma concordato - di solito della durata di un mese - il costo parte da 100 euro. Più clienti virtuali si seguono, più il conto a fine mese diventa interessante.
- Chi può farlo? Chi è già esperto di fitness o lavora in palestra, con certificazioni e corsi professionali alle spalle, parte avvantaggiato. Una conoscenza almeno basilare dell’attività motoria è comunque necessaria per avere credibilità e maggiori opportunità di guadagno.
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3) Blogger
Il blogger crea contenuti scritti per il proprio blog o per quelli altrui, spesso specializzandosi su un tema preciso: viaggi, cibo, moda, tecnologia, lifestyle. Oltre alla scrittura, il lavoro comprende la ricerca degli argomenti, l’ottimizzazione SEO dei contenuti, la gestione dei social e la collaborazione con marchi e sponsor. Serve passione per la scrittura e per l’argomento trattato, unita alla capacità di costruire e coltivare un pubblico online.
Per capire le potenzialità di questa attività basta un solo esempio: Chiara Ferragni è partita da un semplice blog per diventare un’imprenditrice di enorme successo, tanto da finire persino come caso di studio accademico. Non tutti i blogger raggiungono fama e ricchezza, s’intende, ma resta un modo concreto per trasformare una passione in un vero lavoro.
- Quanto si guadagna? In media, per ottenere un guadagno mensile paragonabile a uno stipendio, occorre generare almeno 50.000 visite al mese. Va detto che uno studio ha rilevato come il 25% dei blogger guadagni meno di 100 dollari al mese e il 28% meno di 10 dollari. Sull’altro versante, c’è un 4% che intasca oltre 10.000 dollari al mese, mentre un 9% si colloca tra i 1.000 e i 10.000 dollari mensili.
- Chi può farlo? Dimestichezza con i social e con gli strumenti digitali e un’ottima capacità comunicativa sono essenziali per guadagnare come blogger. A fare la differenza, però, sono soprattutto originalità e passione nel presentare i contenuti.
4) Correttore di bozze
I correttori di bozze passano al setaccio i testi per eliminare errori di ortografia, grammatica, punteggiatura e formattazione, garantendo un documento finale di alta qualità e privo di sviste. È un lavoro che richiede attenzione maniacale ai dettagli, eccellenti competenze linguistiche e una buona conoscenza delle guide di stile.
Sembra una figura in disuso e invece è vero il contrario: grazie al web questa professione è sempre più richiesta. Internet ha abbattuto le distanze e snellito ogni passaggio, dalla ricezione del testo originale all’invio di quello rivisto: basta una semplice mail per soddisfare il cliente. Il correttore di bozze può lavorare per un’azienda - spesso una casa editrice - oppure in autonomia con partita IVA.
- Quanto si guadagna? Di norma il compenso si calcola a cartella (1.800 battute, spazi inclusi) e oscilla tra 1,5 e 2,5 euro. In casi specifici si può arrivare anche a 5 euro a cartella. Con tariffa oraria, invece, si parte da una base di 10 euro l’ora. Da dipendente, gli stipendi vanno generalmente dai 1.200 ai 1.900 euro lordi al mese.
- Chi può farlo? Per lavorare da remoto come correttore di bozze servono competenze reali: bisogna conoscere regole e segreti di una scrittura di qualità e non ci si può improvvisare.
5) Insegnante online
Lavorare da casa come insegnante online o tutor significa offrire lezioni private o di gruppo a studenti di tutto il mondo tramite piattaforme digitali. Le materie coprono un ventaglio amplissimo: dalle lingue straniere alle scienze, dalla musica alla programmazione. Il ruolo richiede una conoscenza approfondita della disciplina insegnata, competenze pedagogiche e la capacità di usare gli strumenti di videoconferenza. Il grande vantaggio è la flessibilità di orario, unita alla possibilità di raggiungere studenti in qualsiasi area geografica.
Negli ultimi anni sono proliferate le piattaforme che fanno incontrare domanda (gli studenti) e offerta (gli insegnanti). Basta registrarsi, descrivere le proprie competenze e indicare la disponibilità oraria. È l’attività perfetta per l’insegnante che vuole arrotondare, ma anche per il professionista che punta a diversificare le proprie entrate.
- Quanto si guadagna? Per le materie più classiche (italiano o matematica) la paga oraria parte da un minimo di 10 euro. Per le materie scientifiche o più specifiche la base sale di solito a 15 euro l’ora. Collaborando con alcune piattaforme o con vere e proprie scuole che offrono corsi online, si può arrivare a uno stipendio netto anche di 1.300 euro, naturalmente in funzione delle ore effettivamente svolte.
- Chi può farlo? Non è obbligatorio essere insegnanti di professione, ma servono una conoscenza approfondita della materia e la capacità di trasmettere le nozioni in modo efficace. In più, un po’ di dimestichezza con il digitale non guasta.
6. Traduttore
Il traduttore trasforma testi scritti da una lingua all’altra, preservando significato, contesto e stile del documento originale. È il lavoro perfetto per chi padroneggia più lingue e ha un forte interesse per la cultura e la letteratura. I traduttori possono specializzarsi in ambiti diversi - tecnico, legale, medico, letterario - e lavorare per agenzie di traduzione, organizzazioni internazionali o come freelance. Da casa, serve attenzione ai dettagli, ottime capacità di scrittura e la disciplina necessaria a rispettare scadenze spesso strette.
- Chi può farlo? In genere si richiede una laurea in Lingue e una buona esperienza pregressa, ma anche una persona bilingue - magari perché ha un genitore di un altro Paese - può sfruttare questa padronanza per arrotondare le proprie entrate.
- Quanto si guadagna? Il traduttore viene pagato a ore, con un compenso che varia in base alla complessità: la traduzione di un testo tecnico o scientifico è pagata di più rispetto a una semplice lettera. Si passa così da un minimo di 10 fino a 30 euro l’ora, ma per lavori più lunghi e articolati ci si può accordare anche su una tariffa non oraria.
7) Web designer
Il web designer unisce competenze artistiche e tecniche per creare e migliorare aspetto e funzionalità di siti e applicazioni web. Lavora a stretto contatto con i clienti per tradurre le loro idee e i loro obiettivi in realtà digitale, garantendo sempre un’esperienza utente ottimale. Da casa, il ruolo richiede conoscenze di design grafico, UX/UI design e programmazione di base (HTML, CSS, JavaScript).
È un lavoro creativo che offre ampi spazi di crescita e specializzazione, oltre a buoni guadagni per chi riesce a costruire un solido portafoglio clienti.
- Quanto si guadagna? Da libero professionista, una volta ben avviato, il web designer può arrivare a guadagnare in media 30.000 euro netti l’anno. Da dipendente, ossia lavorando per un’azienda, si stima uno stipendio full time compreso tra i 16.000 e i 25.000 euro l’anno, in media poco sotto i 1.200 euro netti al mese. Resta comunque un’attività con ampi margini di crescita e in grande espansione: sono infatti moltissime le aziende a caccia di questa figura.
- Chi può farlo? Passione e competenze certificate sono indispensabili. Anche da autodidatta, non ci si può improvvisare.
8) Fare affiliazioni
Sei attratto da un lavoro capace di generare un guadagno passivo, magari anche mentre dormi? Trova prodotti e servizi che ami, presentali al tuo pubblico e guadagna tramite le affiliazioni. Il meccanismo è semplice: promuovi un prodotto e ottieni una percentuale ogni volta che viene venduto tramite il tuo link di affiliazione.
Per portare avanti un’attività del genere serve un sito internet con utenti realmente interessati ai prodotti proposti, oppure un seguito consistente su Instagram e/o Facebook. Tra tutti i lavori da casa, questo è forse il più figlio dei tempi moderni: in sostanza, si tratta di fare i venditori online.
- Chi può farlo? Non servono lauree o conoscenze specifiche, ma solo ottime doti comunicative e la capacità di sfruttare al meglio le risorse del web. Chi svolge questa attività può collaborare con più advertiser in contemporanea, magari appartenenti a settori affini.
- Quanto si guadagna? I guadagni dipendono dalle commissioni pattuite e, soprattutto, dalla propria bravura. Per dare un’idea di quanto sia competitivo il campo: solo in pochi riescono a superare i 1.000 euro l’anno, ma in alcuni casi con l’affiliate marketing si arriva anche a oltre un milione di euro annui. Dipende tutto da te.
9) Assistente virtuale
L’assistente virtuale offre supporto amministrativo e organizzativo a imprenditori, professionisti e piccole imprese, operando interamente da remoto. I servizi possono spaziare dalla gestione della posta elettronica agli appuntamenti, dalla pianificazione di eventi alla ricerca, fino al supporto clienti.
- Chi può farlo? Servono eccellenti capacità organizzative, competenze informatiche e grande flessibilità. È il ruolo ideale per chi ha esperienza in ambito amministrativo e desidera lavorare con libertà di orari e di luogo. Molto importante è la conoscenza dell’inglese, così come la padronanza dei principali programmi informatici. La laurea non è indispensabile, ma prima di iniziare può essere utile seguire un corso di formazione dedicato.
- Quanto si guadagna? Molto dipende dal numero di imprese o professionisti seguiti e dalle ore dedicate ogni giorno. Un virtual assistant con un buon portafoglio clienti può arrivare a guadagnare tra i 1.600 e i 2.000 euro al mese; alcune stime indicano uno stipendio medio di poco superiore ai 20.000 euro l’anno.
10) Dropshipping
Un nome complicato che nasconde un’attività in realtà semplice da gestire e potenzialmente redditizia: aprire un negozio online senza però occuparsi di inventario e spedizioni. In pratica si tratta di creare un sito e mettere in piedi una strategia di marketing efficace. Il funzionamento è questo:
- Il venditore crea un negozio online e pubblica i prodotti;
- Il cliente effettua un acquisto e paga il venditore;
- Il venditore inoltra l’ordine al fornitore;
- Il fornitore spedisce il prodotto direttamente al cliente;
- Il venditore trattiene il margine di guadagno.
- Quanto si guadagna? Dipende dalla tipologia di prodotti scelti. Secondo alcune statistiche, i margini in dropshipping sono di solito compresi tra il 10% e il 15% sugli articoli venduti.
- Chi può farlo? L’attività non richiede molto tempo, ma capacità di promuovere attraverso i canali digitali e una certa dimestichezza con le regole delle vendite online. Bisogna essere, insomma, un po’ imprenditori.
11) Organizzatore di feste per bambini
Ti piace restare aggiornato su tutti i trend e le decorazioni per le feste di compleanno dei più piccoli? Diventa un organizzatore di party per bambini. Tanti genitori, magari troppo impegnati con il lavoro, saranno ben felici di pagare pur di regalare una festa perfetta al proprio figlio.
È un settore in grande espansione: sempre più bambini desiderano feste speciali per il loro compleanno e sempre più genitori vogliono accontentarli, anche per non sfigurare con gli altri. Ecco allora entrare in gioco una figura capace di esaudire i desideri di grandi e piccoli. Il primo passo è capire le richieste e fissare un budget di partenza; poi tocca a ingegno e fantasia trasformare tutto in una festa memorabile.
- Chi può farlo? Non serve una qualifica specifica né essere genitori: bastano pazienza, empatia e il piacere di passare del tempo con i bambini.
- Quanto si guadagna? Non esiste un tariffario preciso, ma un party planner con diversi anni di esperienza può arrivare a guadagnare anche più di 30.000 euro lordi all’anno.
12) Venditore di oggetti fai da te
Se la manualità è la tua passione, puoi trasformarla in denaro con la vendita online. Gioielli, candele, biglietti d’auguri, oggetti in lego o ceramica, dipinti su stoffa o tela, giocattoli o articoli realizzati con materiali riciclati: se il tuo estro e le tue capacità manuali ti consentono di creare cose belle, originali e di un certo valore, puoi venderle con successo in rete.
Come? Esistono piattaforme e siti nati proprio per questo: Etsy, per esempio, offre un servizio per aprire un piccolo negozio virtuale e vendere le proprie creazioni.
- Quanto si guadagna? Si tratta ovviamente di piccole somme, che però rappresentano un’ottima possibilità di arrotondare lo stipendio.
- Chi può farlo? Persone creative e con un po’ di tempo libero da dedicare alla realizzazione dei manufatti da vendere.
13) Lavori di sartoria
Il cucito è la tua specialità? Approfittane per guadagnare comodamente da casa. La richiesta di collaborazioni esterne con i negozi di abbigliamento può rivelarsi davvero proficua.
Se hai una macchina da cucire all’avanguardia e sai riparare abiti, giacche e capi anche in tessuti pregiati, puoi diventare un prezioso collaboratore per gli esercenti della moda. Se in città ci sono negozi di abbigliamento, non esitare a chiedere se hanno bisogno di supporto nelle riparazioni per i clienti: è un lavoro su commissione, da svolgere a casa, molto apprezzato.
- Quanto si guadagna? Una riparazione personalizzata può costare anche centinaia di euro, a seconda della complessità. A fine mese si possono così accantonare anche oltre 100 euro.
- Chi può farlo? Qui la capacità di cucire è essenziale.
14) Project manager
I project manager da remoto supervisionano i progetti dall’inizio alla fine, assicurandosi che vengano completati nei tempi, nel budget e secondo gli standard di qualità stabiliti. Il ruolo richiede spiccate competenze organizzative, capacità di leadership e una buona conoscenza degli strumenti di project management. Lavorando da casa, è possibile operare in settori molto diversi e coordinare team distribuiti in varie sedi.
- Chi può farlo? È una figura molto richiesta ma che pretende competenze specifiche. Di solito questa professione viene esercitata da chi ha una laurea in Economia o in Ingegneria; molto seguiti sono anche gli appositi master.
- Quanto si guadagna? Alle prime esperienze, lo stipendio di un project manager si aggira sui 30.000 euro annui; con più esperienza la paga supera tranquillamente i 40.000 euro l’anno, sempre al lordo, con picchi anche oltre i 50.000 euro.
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15) Copywriter
Il copywriter è un professionista della scrittura che crea contenuti persuasivi per siti web, blog, annunci pubblicitari, email marketing e altri canali di comunicazione. La sua abilità principale è catturare l’attenzione del lettore e spingerlo all’azione, con un linguaggio chiaro, efficace e creativo.
Lavorare come copywriter da casa richiede poco più di un computer, una buona connessione e una solida comprensione dei principi di marketing e SEO. È l’ideale per chi ama scrivere e vuole esplorare settori e temi diversi. Può rappresentare un’entrata extra rispetto al lavoro principale oppure l’occupazione centrale, ed è esercitabile sia da freelance sia da dipendente.
- Quanto si guadagna? Lo stipendio medio di un copywriter si aggira sui 1.100 euro netti al mese, ma per i profili senior i guadagni salgono sensibilmente, fino a superare i 3.000 euro mensili. Per i freelance i compensi si attestano intorno ai 1.500 euro lordi al mese, molto in funzione del numero di collaborazioni attive.
- Chi può farlo? È una figura in grande espansione, che non richiede necessariamente una laurea; sono invece indispensabili le conoscenze specifiche di settore.
16) Supporto tesi di laurea
Offrire assistenza a pagamento per la stesura di una tesi di laurea può rivelarsi redditizio. Se il laureando è già un lavoratore, per esempio, trovare un valido supporto per organizzare schema, bibliografia e scrittura è spesso decisivo per portare a termine il lavoro.
Il tutor non sostituisce lo studente e non tiene i rapporti con il professore relatore. Piuttosto, presta assistenza nella definizione dello schema iniziale, nella ricerca delle fonti, nella suddivisione in capitoli e nella scrittura vera e propria, sempre sotto la supervisione del laureando. L’assistenza è gestita in autonomia e spesso da casa, con l’uso del PC.
- Quanto si guadagna? Un lavoro del genere può fruttare anche centinaia di euro, con la possibilità di superare i 1.000 euro a tesi.
- Chi può farlo? Servono dimestichezza con la scrittura, capacità di ragionamento e abilità nella ricerca di fonti affidabili.
17) Agente di viaggio
Quale modo migliore per sfruttare la passione per i viaggi che lavorare come agente di viaggio o consulente da remoto? A tempo pieno o parziale, questo lavoro prevede l’organizzazione di itinerari, piani di volo, prenotazioni di hotel e attività per clienti che vogliono viaggiare in lungo e in largo.
Superata la fase più difficile della pandemia, il turismo ha ripreso slancio con grande vigore, tanto che ormai si parla di una nuova golden age per un settore da sempre strategico per l’Italia. Se un tempo chi voleva organizzare un viaggio si rivolgeva alle classiche agenzie, oggi sempre più persone scelgono i freelance, che possono operare comodamente da casa, con clienti propri o in collaborazione con le agenzie.
- Chi può farlo? Il lavoro consiste nell’ascoltare le richieste dei clienti, definire un budget e poi organizzare il viaggio, dagli spostamenti all’alloggio, contattando hotel e b&b. Servono quindi un’ottima conoscenza delle piattaforme di prenotazione, delle tariffe di trasporti, musei e pernottamenti e di tutti gli aspetti pratici. Chi ha viaggiato molto parte avvantaggiato.
- Quanto si guadagna? I guadagni mensili di un agente di viaggio virtuale si attestano di solito sui 1.500 euro, con periodi più intensi e altri più fiacchi: sarà importante gestire bene le entrate, massimizzando i ricavi nei mesi di alta stagione per affrontare al meglio quelli in cui si viaggia di meno.
18) Pet sitter
Il pet sitter si prende cura degli animali altrui quando i padroni sono fuori casa, per periodi più o meno lunghi. È un lavoro che si può svolgere comodamente nel proprio appartamento e che consente di guadagnare assistendo cani, gatti, tartarughe, uccellini e, in generale, gli animali domestici di chi non può gestirli.
- Chi può farlo? Gli amanti degli animali sono i candidati ideali. Inoltre, chi ha spazio a sufficienza in casa o un giardino è più adatto a ospitare e intrattenere gli animali.
- Quanto si guadagna? La remunerazione varia in base al tempo di gestione dell’animale preso in carico. Di norma le tariffe si aggirano sui 15-18 euro l’ora.
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19) Interior design digitale
Gli interior designer virtuali forniscono consulenze di design, planimetrie e liste di acquisti completamente online, aiutando i clienti a rinnovare o arredare i propri spazi. Il ruolo combina creatività, conoscenza dei trend del settore e padronanza dei software di progettazione. Lavorare come interior designer virtuale permette di raggiungere clienti in tutto il mondo, trasformando case e uffici con idee innovative.
- Chi può farlo? Servono molte competenze e di solito questo lavoro è svolto da chi ha una laurea in Design o Architettura. Può bastare anche un diploma di liceo Artistico, a patto di possedere ottime conoscenze di grafica, dei relativi software di elaborazione e di modellazione 3D.
- Quanto si guadagna? Da dipendente, il compenso lordo annuo va dai circa 20.000 euro di un profilo junior ai 50.000 euro di un senior. Con partita IVA le cifre sono generalmente simili, anche se molto dipende dalla tipologia dei lavori commissionati e dal numero di clienti in portafoglio.
20) Social media manager
Il social media manager crea, gestisce e ottimizza le strategie di presenza sui social per aziende, marchi o personaggi pubblici. Il lavoro comprende la pianificazione dei contenuti, l’analisi delle metriche per valutare le performance, l’interazione con la community e la gestione delle campagne pubblicitarie.
- Chi può farlo? Servono creatività, competenze analitiche e una buona conoscenza delle dinamiche e degli algoritmi dei diversi social network. Da casa, questa figura resta sempre connessa alle ultime tendenze digitali e può lavorare con clienti in settori molto diversi. Tra le tante professioni nate dalla rivoluzione del web 2.0, è forse quella più rappresentativa delle nuove tendenze: la si può svolgere in autonomia, gestendo il proprio portafoglio clienti, oppure in esclusiva come dipendente.
- Quanto si guadagna? A livello junior, lo stipendio medio mensile è di poco inferiore ai 1.000 euro. Con una buona esperienza si può ambire a oltre 35.000 euro lordi l’anno, mentre a livello senior la cifra si aggira sui 50.000 euro lordi annui. Da freelance, la tariffa oraria parte da 10 euro ma può arrivare anche a 50 euro l’ora.
21) Life o business coach
I life coach e i business coach offrono supporto e consigli a privati oppure a manager e imprenditori, per aiutarli a raggiungere obiettivi personali o professionali. Il lavoro richiede eccellenti capacità di ascolto, empatia e l’abilità di motivare e ispirare gli altri. Grazie al digitale, i coach possono operare interamente da remoto, con sessioni individuali o di gruppo in videoconferenza.
- Chi può farlo? Non serve necessariamente una laurea, anche se molti psicologi e sociologi hanno iniziato a diversificare le proprie entrate offrendo i loro servizi online. La gavetta, in questo settore, è molto dura e la concorrenza non manca, ma la domanda per questa figura è in costante crescita.
- Quanto si guadagna? I guadagni sono decisamente interessanti, soprattutto per chi vuole arrotondare. Un life coach agli inizi può guadagnare in media 800 euro al mese, mentre chi ha un’attività ben avviata supera tranquillamente i 4.000 euro mensili, in base al portafoglio clienti e al tipo di supporto offerto.
22) SEO specialist
Il SEO specialist è il professionista che ottimizza i siti web per migliorarne la visibilità sui motori di ricerca come Google. Il suo obiettivo principale è aumentare il traffico organico - cioè non a pagamento - migliorando il posizionamento nei risultati di ricerca. Proprio per questo è una mansione perfetta da svolgere in casa e da remoto.
Le aziende che puntano a farsi trovare in rete non possono farne a meno: un SEO specialist aiuta i siti a comparire su Google senza ricorrere alla pubblicità a pagamento, ne aumenta visibilità e visite portando più clienti, e migliora l’esperienza utente e la struttura complessiva del sito.
- Chi può farlo? Chiunque abbia passione per il digital marketing e voglia imparare può diventare un SEO specialist. Non serve una laurea specifica, ma occorrono competenze tecniche, analitiche e strategiche.
- Quanto si guadagna? In base all’esperienza accumulata, un SEO specialist può guadagnare dai 20.000 ai 70.000 euro lordi l’anno.
23) Data entry
Il data entry è la persona che si occupa di inserire, aggiornare e gestire dati all’interno di sistemi informatici o database. È un lavoro che richiede precisione, velocità e attenzione ai dettagli. Le sue attività, svolte quasi interamente in digitale, comprendono:
- inserimento dati;
- controllo e verifica dei dati;
- organizzazione dei file e archiviazione;
- supporto amministrativo.
- Chi può farlo? Non serve necessariamente la laurea, ma alcune competenze e caratteristiche personali sì: velocità di digitazione, precisione e attenzione ai dettagli, conoscenza di Excel e dei database, capacità organizzativa e riservatezza.
- Quanto si guadagna? Lo stipendio dipende dall’esperienza e dal tipo di contratto e varia dai 18.000 ai 35.000 euro annui.
24) Cybersecurity specialist
Lo specialista in sicurezza informatica protegge reti, sistemi e dati aziendali da attacchi informatici e minacce digitali. È una figura sempre più centrale, soprattutto con l’aumento dei cyberattacchi. Le sue mansioni si svolgono al PC e possono quindi essere eseguite da remoto e organizzate in autonomia.
Comprendono l’analisi e la prevenzione delle minacce, l’identificazione delle vulnerabilità nei sistemi, l’implementazione di misure di sicurezza (firewall, antivirus, crittografia), il monitoraggio e la risposta rapida agli incidenti (hacking, malware, phishing), la gestione degli accessi e la protezione dei dati, oltre ai test di sicurezza.
- Chi può farlo? Per questa mansione la conoscenza di programmi anche sofisticati e di solide competenze digitali è fondamentale.
- Quanto si guadagna? I salari variano in base all’esperienza: si parte dai 30.000-45.000 euro annui di un profilo junior fino ai 120.000 euro annui di un senior. Da freelance si possono guadagnare anche 100 euro l’ora.
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25) Customer service
Molte aziende offrono posizioni nel servizio clienti da svolgere in remoto, con contatti via chat, email o telefono. In sostanza, questa figura si occupa di assistenza clienti, gestione dei reclami, elaborazione di ordini e resi, fornitura di informazioni e raccolta di feedback. È un lavoro perfetto per chi ha buone doti relazionali e vuole operare da casa.
- Chi può farlo? Pazienza e capacità comunicative sono le qualità richieste per svolgere al meglio questa mansione.
- Quanto si guadagna? Un addetto al customer service può guadagnare dai 18.000 ai 50.000 euro l’anno.
26) Esperto di intelligenza artificiale (AI specialist)
È la figura simbolo del 2026, la più corteggiata dalle aziende e allo stesso tempo tra le più difficili da trovare. L’AI specialist è il professionista che applica l’intelligenza artificiale ai processi e ai prodotti aziendali: sviluppa o utilizza modelli di machine learning e strumenti di AI generativa, ottimizza i prompt dei grandi modelli linguistici e integra l’automazione in ambiti come marketing, HR e operations. Un lavoro che si svolge quasi interamente al PC e che si presta perfettamente al remoto.
La domanda è esplosa perché le imprese vedono ormai nell’AI una leva strategica per produttività, innovazione e competitività, ma i profili qualificati scarseggiano. Secondo un’indagine dello studio Susini Group ripresa da La Nazione, entro il 2030 gli occupati del settore in Italia potrebbero raggiungere le 500.000 unità, mentre la diffusione dell’IA potrebbe far crescere il Pil nazionale fino a 110 miliardi di euro in cinque anni.
- Chi può farlo? Non serve necessariamente una laurea in materie tecniche, ma occorrono competenze analitiche e la capacità di integrare l’AI nei processi aziendali reali. A fare la differenza, oltre alle skill tecniche di base, è saper ridurre costi in modo misurabile e gestire progetti di automazione: sono proprio queste competenze a spostare verso l’alto la retribuzione.
- Quanto si guadagna? Secondo Glassdoor (dati aggiornati a febbraio 2026), lo stipendio medio di un AI specialist in Italia è di 45.150 euro lordi l’anno, pari a circa 22 euro l’ora, con una fascia tipica compresa tra i 27.250 e i 53.500 euro e punte fino a 74.000 euro per i profili più esperti (90° percentile). Un profilo junior, secondo i dati LinkedIn Salary di inizio 2026, si colloca in media tra i 28.000 e i 38.000 euro lordi annui. Nelle figure più specializzate e ricercate - come lo specialista di machine learning - l’indagine Susini Group segnala compensi che nei contesti più avanzati possono arrivare fino a 5.000 euro al mese e oltre.