I mutui subprime sono tornati (e sono sempre più richiesti)

I mutui subprime sono tornati: dotati di un nuovo nome e di nuovi standard, sembrano aver già riscontrato l’interesse del mercato.

I mutui subprime sono tornati (e sono sempre più richiesti)

I mutui subprime sono tornati sul mercato.

Dopo essere stati additati come una delle principali cause della crisi finanziaria globale esplosa negli anni 2007-2008, questi strumenti sono scomparsi per molto, moltissimo tempo, in virtù di una normativa più dura e grazie ai timori degli investitori ormai messi a tappeto.
Ora, dotati di nuovi standard, sono tornati sul mercato non più con il nome di mutui subprime, ma con quello di mutui nonprime. Anche in questo caso, però, la loro gestione richiederà un grado d’allerta più che elevato.

L’obiettivo dei nuovi mutui subprime

Ad annunciare la volontà di espandersi in questo nuovo mercato è stata Carrington Mortgage Services, istituto di credito californiano di medie dimensioni che, stando a quanto dichiarato, darà origine e servizio ai mutui e li cartolarizzerà per la vendita agli investitori.

L’obiettivo della società sarà quello di soddisfare le esigenze di quanti vogliono ottenere mutui subprime opportunamente sottoscritti.

“Non torneremo indietro ai cattivi vecchi tempi di mutui sconsiderati ottenuti anche da individui senza lavoro, senza reddito e senza asset,”

ha affermato Rick Sharga, vice presidente esecutivo di Carrington Mortgage Holdings.

Le caratteristiche dei nuovi subprime

Non tutti i mutui saranno uguali, ma tutti avranno bisogno di un anticipo e saranno soggetti ovviamente ad un tasso di interesse. Carrington sottoscriverà manualmente ognuno dei suddetti mutui in modo da studiare con precisione le situazioni di rischio di ogni richiedente.

I nuovi mutui subprime, però, saranno estesi anche a chi avrà un FICO credit score (punteggio di credito) di 500, quando in media si inizia a considerare il mutuatario a partire dai 700.

Come già accennato, non tutti i mutui saranno uguali. Un richiedente con un alto rischio di credito dovrà pagare un acconto più elevato e sarà ovviamente soggetto ad un tasso di interesse maggiore rispetto a individui con un punteggio di credito migliore.

Mutui nonprime sempre più richiesti

Carrington non è stata la sola a gettarsi in questo nuovo mercato dei mutui nonprime. Angel Oak, ad esempio, ha iniziato ad offrire i suddetti strumenti finanziari già due anni fa, mentre Caliber Home Loans è stata sin da subito considerata una delle protagoniste del mercato.

La crescente competizione ha messo in evidenza un avanzamento della domanda di tali ex mutui subprime, cosa che a sua volta potrebbe incrementare le dimensioni del mercato.

“Crediamo che una maggiore competizione sia positiva per il mercato, perché c’è una domanda forte abbastanza da fornire supporto a molteplici provider”,

ha affermato Lauren Hedvad, managing director di Angel Oak.

Per il già citato Rick Sharga di Carrington, finché i rischi saranno gestiti a dovere e finché le società si dimostreranno competenti, investire in questi rinnovati mutui subprime risulterà una buona opportunità. Il grado di allerta e la minuziosità delle operazioni sui nonprime, però, dovranno mantenersi costantemente elevati per evitare il ripetersi di una situazione come quella esplosa nel 2008.

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