Tra i sistemi pensionistici europei, solo quelli britannico, olandese e svizzero possiedono masse patrimoniali sufficienti a provocare effetti significativi sul mercato dei bond.
Negli ultimi mesi, il dibattito sulla possibilità che l’Europa possa utilizzare i propri asset statunitensi come strumento di leva finanziaria si è intensificato, soprattutto alla luce delle tensioni internazionali e delle politiche commerciali aggressive degli Stati Uniti.
Questo concetto si riferisce alla possibilità che governi o istituzioni collettive possano usare le loro posizioni negli asset esteri per influenzare decisioni politiche o economiche di un’altra nazione.
Alcuni dei maggiori fondi pensione europei hanno iniziato a ridurre la propria esposizione verso il debito statunitense. Tra questi, l’AkademikerPension, un fondo danese da 25 miliardi di dollari, ha venduto circa 100 milioni di dollari in US Treasuries. Analogamente, Alecta, il più grande fondo pensione privato svedese con circa 140 miliardi di dollari di asset, ha liquidato l’80-90% dei suoi 11 miliardi in titoli di stato statunitensi. [...]
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