I 10 computer più famosi della storia

Pasquale Conte

21 Febbraio 2026 - 14:23

Oggi i computer fanno parte del nostro quotidiano, tra modelli high tech e versioni storiche. Ma sai quali sono i 10 più famosi della storia? La lista.

I 10 computer più famosi della storia

Oggi i computer sono sempre più evoluti, tra intelligenza artificiale, chip di ultima generazione, schede grafiche avanzate e molto altro. Ma è sempre importante guardare anche al passato, alla storia che ha portato questi dispositivi tech ad essere così importanti nella vita di tutti i giorni.

I PC sono stati capaci di segnare generazioni e di stravolgere completamente il mondo del lavoro e dell’intrattenimento per i consumatori di tutto il mondo. Se le versioni più moderne fanno parlare per via delle loro capacità, quelli storici rimangono sulla bocca di tutti per la loro influenza culturale.

Sai quali sono i 10 computer più famosi della storia? In questo articolo, vediamo un elenco completo delle versioni iconiche nel mondo dell’informatica, alcune loro caratteristiche e le innovazioni che portarono ai tempi del lancio.

1. ENIAC

L’ENIAC è considerato il primo computer elettronico della storia. Presentato ufficialmente il 15 febbraio 1946 all’Università di Pennsylvania, ancora oggi viene visto come il punto di partenza dell’elettronica moderna.

Le sue dimensioni erano imponenti: oltre 27 tonnellate di peso e una grandezza capace di occupare una stanza di 167 metri quadrati. All’interno, c’era un hardware con 18.000 valvole termoioniche.

Era capace di eseguire 5.000 addizioni al secondo. Non vi era un sistema operativo, dunque la programmazione avveniva manualmente ricollegando ogni volta cavi e azionando tutti gli interruttori dedicati.

Oggi alcuni dei modelli del primo ENIAC sono esposti allo Smithsonian Institution di Washington.

2. Olivetti Programma 101

L’Olivetti Programma 101 è un computer tutto italiano che per molti ha saputo anticipare i tempi di almeno dieci anni. Fu presentato nell’ottobre 1965 alla BEMA di New York, venendo da subito accolto con grande entusiasmo.

La rivoluzione sta nelle sue dimensioni, riusciva a stare sopra una scrivania e aveva una grandezza pari a quella di una macchina da scrivere, in un’epoca in cui i computer occupavano intere stanze.

Per poter avviare e salvare programmi vi erano delle cartoline magnetiche, che poi sono diventate floppy disk. Per la programmazione, vi era un linguaggio basato su istruzioni alfanumeriche.

Molti lo definiscono il primo personal computer della storia, dal design rivoluzionario di Mario Bellini e con l’ingegneria del suo inventore Pier Giorgio Perotto. La NASA addirittura ne acquisto decine per la missione Apollo 11.

3. IBM System 360

L’IBM Systen 360 non era un singolo computer, ma una serie di mainframe che ha gettato le fondamenta di quella che viene oggi considerata l’informatica moderna. L’annuncio avvenne il 7 aprile 1964, mentre per la commercializzazione si dovette aspettare il 1965.

Quali erano queste innovazioni? Innanzitutto la sua architettura standardizzata per tutti i modelli della serie, per poter aggiornare la potenza di calcolo senza riscrivere il software. Vi era inoltre una versatilità totale, sia per carichi di lavoro commerciali sia scientifici. E poi c’era il sistema operativo OS/360, il primo a introdurre concetti come la gestione dei file.

Ha quindi aperto le danze a quello che è poi diventato il mercato del software standardizzato, tanto da dominare per circa un decennio l’intero settore.

4. Apple II

Apple II è stato il computer capace di portare l’informatica nelle case e nelle scuole. Vero pilastro da cui è nata e si è sviluppata Apple, venne presentato il 16 aprile 1977 alla West Coast Computer Faire, per poi venire messo in commercio il 10 giugno e rimanere in produzione fino al 1993.

Caratteristiche rilevanti? Il microprocessore MOS 6502 a una frequenza di 1 MHz, la memoria RAM da 4 KB espandibile e l’innovativa grafica a colori. Quest’ultimo aspetto in particolare apri le danze a videogiocatori e sviluppatori di software.

È così importante nella storia innanzitutto perché fu il primo PC di utilizzo comune e poi per il suo design da elettrodomestico. Fu il secondo dispositivo sotto la firma di Steve Wozniak e Steve Jobs, la rampa di lancio dal punto di vista economico che ha dato il via al successo di Apple.

5. Commodore 64

Un altro modello iconico di PC è il Commodore 64, simbolo degli anni ’80 che portò l’informatica a diventare un fenomeno di massa. Presentato al CES di Las Vegas nel 1982, venne lanciato sul mercato ad agosto dello stesso anno.

Al suo interno vi era una RAM da 64 kilobyte, unita a un processore MOS 6510, un chip grafico da 16 colori e un chip audio che fungeva da sintetizzatore musicale integrato.

Per funzionare, usava il registratore a cassette o il driver per floppy disk 1541. È il computer più venduto di sempre, con stime che vanno dalle 12 alle 17 milioni di unità. Come arrivò a questi numeri? Con un prezzo di molto inferiore rispetto all’Apple II, grande antagonista dell’epoca.

Inoltre, è stata la prima console da gaming della generazione, tanto da ospitare oltre 10.000 titoli originali. Infine, per la programmazione è diventato presto un punto di riferimento.

6. IBM PC Model 5150

L’IBM PC Model 5150 è così importante e riconosciuto per aver portato il computer nel mondo del business. Fu lanciato nel 1981, diventando subito un fenomeno globale.

Aveva un microprocessore Intel 8088, con frequenza di clock di 4,77 MHz, unita a una memoria RAM da 16 KB espandibile fino a 256 KB. Per l’archiviazione, i file potevano venire salvati su un nastro magnetico o su floppy disk da 5.25 pollici.

Un primo passo in avanti fu la scelta di IBM di utilizzare componenti prodotti da terzi e di documentare l’architettura. Una decisione che venne presto copiata anche da altri aziende, per dar vita ai propri computer IBM compatibili.

Fu anche il passo che permise a IBM di muovere i primi passi nel mercato dei PC. Ma non solo, perché fu la leva che permise a Microsoft di crescere e di diventare la big tech che conosciamo oggi.

7. Macintosh Plus

Il Macintosh Plus fu il terzo modello di PC Apple a venire lanciato, nel 1986. Venne pensato per superare i limiti dei suoi predecessori e per rendere il Mac uno strumento più professionale.

La novità principale fu l’utilizzo di slot per moduli di memoria SIMM, per dare modo alla RAM di arrivare da un minimo di 1 MB a un massimo di 4 MB. Altra aggiunta decisiva fu la porta SCSI, che permise ai Mac di collegare periferiche esterne come dischi rigidi, masterizzatori CD-ROM e stampanti.

I floppy disk vennero migliorati, con la doppia faccia e il doppio delle capacità rispetto al modello originale.

Viene così apprezzato per un motivo in particolare: la nascita della piattaforma DTP. Grazie alla stampante LaserWriter e al software PageMaker, il Macintosh Plus ha fatto esplodere il Desktop Publishing, dando nuova linfa all’industria dell’editoria.

8. ZX Spectrum

Lo ZX Spectrum fu l’alternativa europea ai grandi PC americani dell’epoca capace di portare l’informatica nelle case dei cittadini comuni. Ben presto diventò un’icona del Regno Unito negli anni ’80, grazie all’idea dell’inglese Sir Clive Sinclair.

Il processore era uno Zilog Z80A a 3,5 MHz, con la memoria in due versioni da 16 KB e da 48 KB di RAM. Tra le sue caratteristiche più iconiche, la tastiera integrata in comma con i comandi BASIC.

E poi la grafica a colori con il nome Spectrum, poiché utilizzava 9 colori, e il comparto audio a buzzer.

È così famoso soprattutto per il prezzo contenuto di circa 100 sterline e perché ispirò un’intera generazione di programmazioni e sviluppatori di videogiochi nel Regno Unito e in Europa.

9. Compaq Deskpro 386

Il Compaq Deskpro 386 venne lanciato nel 1986 e ancora oggi è considerata una pietra miliare di tutta la storia dei personal computer. Il motivo principale è uno: sfidò il dominio di IBM dell’epoca.

Tra le sue caratteristiche principali, il processore rivoluzionario Intel 90386 a 32 bit e la RAM che poteva espandersi fino a 16 MB. Per l’archiviaizone, Compaq offriva opzioni con capacità di 40 e 70 MB.

Fu la prima volta che un “clone” di IBM riuscì ad avere la meglio, grazie all’introduzione di un processore più avanzato. Da qui nacque il cosiddetto mercato competitivo, con tante altre realtà che spinsero per lanciare modelli rivoluzionari.

10.Apple iMac G3

Chiudiamo con l’iMac G3, il computer che segno la rinascita di Apple dopo un periodo di flessione. Si tratta di un modello presentato il 6 maggio 1988 e che venne lanciato nell’iconico colore traslucido Bondi Blue.

Aveva innanzitutto un design all-in-one, con il monitor a tubo catodico e l’unità centrale in un unico guscio di plastica semitrasparente. All’interno vi era un chip PowerPC G3 che arrivava fino a 700 MHz.

Il floppy disk venne abbandonato, per fare spazio al lettore CD-ROM e alle porte USB-Ethernet. Per la prima volta, la connettività di questo tipo diventò uno standard per i PC comuni.

In molti, considerano questo modello un punto di svolta per l’intera storia di Apple. Steve Jobs era appena tornato e l’azienda era prossima alla bancarotta. Vi fu inoltre una mini rivoluzione lato design: basta PC beige, spazio a colori più vivaci e plastiche traslucide.

Argomenti

# Mac
# Apple
# PC

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.