Hong Kong: quanto costano all’economia le proteste delle ultime settimane?

Cortei e blocco della attività commerciali pesano sull’economia. Ecco quanto stanno costando a Hong Kong le proteste delle ultime settimane.

Hong Kong: quanto costano all'economia le proteste delle ultime settimane?

Non si fermano più le proteste politiche a Hong Kong con inevitabili conseguenze - e costi - sull’economia. È da giugno che i manifestanti scendono in strada per dar vita a forti manifestazioni anti-governative, innescando un pericoloso processo che sta destabilizzando non solo l’ordine sociale ma anche quello economico.

E la situazione, che sembra non dare segnali di miglioramento, viene monitorata anche da grandi aziende globali e osservatori economici e finanziari.

Proteste di Hong Kong pesano sulla produzione PMI

Le proteste che vanno avanti ormai da nove weekend consecutivi a Hong Kong hanno provocato fin da subito la reazione dei mercati e ora stanno bloccando anche le attività economiche e imprenditoriali.

Secondo quanto scrive Bloomberg, il più recente indicatore dell’economia di Hong Kong per la seconda metà del 2019 segnala che le condizioni sono destinate a peggiorare in città da quando le proteste hanno iniziato a interrompere le attività commerciali locali.

In particolare, IHS Markit ha rilevato una pericolosa riduzione sia nella produzione che nei nuovi ordini delle PMI locali, registrando una diminuzione del Purchasing Managers Index, l’indice composito dell’attività manifatturiera, che in città a luglio è sprofondato a 43,8 dal 47,9 di giugno. Si tratta di dati particolarmente preoccupanti che non si registravano da marzo 2009.

Effetti anche su turismo e vendite al dettaglio

Ad aggravare lo scenario, come ricorda ancora Bloomberg, le stime di crescite elaborate dalle maggiori istituzioni finanziarie: Bank of America Merrill Lynch, ad esempio, ha tagliato le previsioni per la crescita del Pil di Hong Kong per il 2019.

Le manifestazioni, poi, stanno pesando anche sul turismo e sulle vendite al dettaglio, andando a complicare ancor di più un contesto su cui grava già la guerra commerciale tra Usa e Cina.

Anche nell’ultimo fine settimana, i manifestanti sono scesi in strada e oggi, invece, è stato annunciato uno sciopero generale che sta paralizzando i trasporti: voli cancellati, metro e ferrovie bloccate.

La crisi politica peggiore degli ultimi 20 anni

A Hong Kong non si registrava una crisi politica così forte dal 1997, da quando cioè l’ex colonia britannica è passata sotto la sovranità della Cina.

Ed è proprio a Pechino che molti osservatori guardano con preoccupazione: i manifestanti chiedono maggiore autonomia dalla Cina, accusata di eccessive ingerenze politiche.

Le proteste di Hong Kong iniziano a far sentire gli effetti anche sulle attività di grandi gruppi globali, che però non possono fare molto per mitigare le conseguenze sui loro affari. Qui la situazione sembra essere imprevedibile.

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