Holodomor: cosa fu la grande carestia sotto Stalin e quali riflessi ha oggi

Alessandro Cipolla

21/04/2022

21/04/2022 - 16:11

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Holodomor è il nome della carestia che in Ucraina, tra il 1932 e il 1933, ha provocato diversi milioni di morti: quale fu il ruolo di Stalin e perché se ne parla adesso che è scoppiata la guerra.

Holodomor: cosa fu la grande carestia sotto Stalin e quali riflessi ha oggi

Ogni anno in Ucraina il quarto sabato del mese di novembre si commemora l’Holodomor, ovvero la tremenda carestia che tra il 1932 e il 1933 ha colpito il Paese provocando milioni di morti anche se, a oggi, è ancora impossibile fare una stima precisa del numero delle vittime.

Un termine Holodomor, che in ucraino vuol dire “infliggere la morte attraverso la fame”, ritornato a essere d’attualità dopo il discorso con cui Vladimir Putin ha giustificato la decisione di invadere l’Ucraina.

Lenin e i suoi associati hanno creato l’Ucraina moderna, strappando territori alla Russia - ha dichiarato Putin lo scorso 24 febbraio - L’Ucraina moderna è stata interamente creata dalla Russia comunista”.

In sostanza per Putin l’Ucraina non esisterebbe storicamente come Paese, ma sarebbe il frutto della scelta di Lenin di creare uno Stato federale fornendo così i presupposti per la disgregazione dell’Urss.

Una tesi più che opinabile, ma che ha acceso i riflettori su quelli che storicamente sono stati i rapporti tra Mosca e Kiev. In quest’ottica, è impossibile non tirare in ballo l’Holodomor che per gli ucraini è stato un autentico genocidio perpetrato da Stalin nei confronti del loro popolo.

Ucraina: cosa è stato l’Holodomor

Se Lenin nella sua visione internazionalista della rivoluzione volle che l’Urss fosse uno Stato federale, Stalin al contrario fin da subito osteggiò ogni forma di potenziale autonomia locale preferendo portare avanti una sorta di supremazia, anche culturale, di Mosca.

Dopo la morte di Lenin nel 1924, il suo successore Stalin con i piani quinquennali e la fine della proprietà privata dispose la collettivizzazione di tutti i terreni in cooperative agricole. In Ucraina dove da sempre l’agricoltura è fiorente, i contadini così si ritrovarono da essere piccoli proprietari terrieri a diventare dei lavoratori di aziende di statali con l’obbligo di consegnare i prodotti al prezzo fissato.

Un cambiamento che portò a numerose proteste in Ucraina, con i contadini che arrivarono a occultare le derrate alimentari. La risposta di Stalin fu molto dura: violenze, uccisioni e deportazioni nei campi di lavoro forzato.

Mosca così nel 1932 arrivò a pretendere un aumento del raccolto prodotto, chiedendo ai territori ucraini la consegna di quantità irrealizzabili: ancora oggi gli storici sono divisi sul fatto che questa decisione sia stata una precisa volontà di Stalin oppure solo un errore di stima.

Fatto sta che venne introdotta la pena di morte per un contadino che avesse sottratto del grano, o dieci anni di reclusione per i fatti meno gravi. Secondo un rapporto della Corte suprema americana, in quel periodo quasi 5.000 persone furono condannate a morte e oltre 26.000 invece dovettero scontare dieci anni di reclusione.

Quando dall’Ucraina arrivò a Mosca soltanto il 39% delle derrate stabilite, la colpa venne data ai contadini locali. Da parte della polizia avvenne una sistematica confisca non solo di grano, ma anche di tutto il cibo e delle risorse finanziarie.

Una grave carestia di conseguenza colpì l’Ucraina: nelle campagne la fame fu la principale causa di morte e chi cercò di opporsi o di fuggire finì per essere portato nei campi di lavoro forzato o negli orfanotrofi.

Fortunatamente nel 1933 il raccolto fu migliore così, nonostante un aumento delle richieste di consegne da parte di Mosca, si riuscì ad allentare la morsa della carestia.

Tutto questo fu l’Holodomor, che secondo alcune stime provocò almeno 1,5 milioni di morti anche se c’è chi parla di 5 milioni di vittime. Di certo c’è che tra il 1926 e il 1939 la popolazione dell’Ucraina si ridusse da 31 a 28 milioni.

L’Holodomor oggi

Secondo il Congresso degli Stati Uniti, l’Holodomor fu causato non da un errore di stima nelle capacità del raccordo ma da una ben precisa volontà politica e amministrativa decisa da Stalin.

Nel 2003 il Parlamento ucraino ha riconosciuto quello che accadde tra il 1932 e il 1932 come un genocidio perpetrato dall’allora governo dell’Unione sovietica. Sette anni più tardi la Corte d’appello ucraina ha ritenuto Stalin e altri leader bolscevichi responsabili del genocidio.

Nel 2008 invece il Parlamento europeo ha definito l’Holodomor come un “crimine contro l’umanità”. Sempre nello stesso anno in Russia il Parlamento ha condannato quello che è stato definito come il “disprezzo per la vita delle persone” da parte dell’Urss, ma al tempo stesso ha negato che ci siano prove che la carestia sia stata un atto di genocidio.

Una tragedia questa da sempre poco conosciuta all’infuori dei confini ucraini, ma che può fare da spia di come i rapporti tra Mosca e Kiev siano storicamente conflittuali.

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