Come prevedere l’andamento dei mercati dei prossimi anni

Redazione Finance

02/07/2024

Nella partita a scacchi tra le banche centrali e le borse globali, per un investitore diventa importante sapersi muovere tra i vari contesti definiti dal ciclo economico. Come orientarsi sul mercato?

Come prevedere l’andamento dei mercati dei prossimi anni

Capire lo scenario economico attuale è fondamentale per impostare correttamente il proprio portafoglio di investimento. Nel prossimo futuro, le decisioni dei banchieri centrali determineranno il verificarsi o meno di uno di questi tre scenari economici possibili: no landing, soft landing e hard landing.

Di fronte agli ultimi dati economici, condivisi dai vari enti statistici specializzati, quale scenario è più probabile e come potrebbero reagire le borse? Meglio mantenere un esposizione aggressiva oppure moderata? ecco come potrebbero muoversi i mercati nei vari scenari proposti seguendo un’analisi ciclica del mercato.

Perché è importante comprendere il ciclo economico in cui ci troviamo?

Tipicamente, il ciclo economico si compone di quattro fasi: espansione, picco, recessione e ripresa. Ogni fase ha caratteristiche specifiche che influenzano i mercati finanziari in modi diversi. Comprendere la teoria del ciclo economico è come avere una mappa segreta che rivela i percorsi del mercato. Per un investitore, questa conoscenza può fare la differenza tra navigare con successo o naufragare nei momenti di crisi

In questo particolare momento storico, gli investitori sono concentrati su tre variabili economiche fondamentali: inflazione, produttività dei Paesi e tassi d’interesse. Queste variabili, e le loro interazioni, determinano in gran parte la direzione dei mercati.

Nello specifico, i mercati guardando l’andamento dei tassi d’interesse, lo strumento principale della politica monetaria delle banche centrali. Tassi più bassi tendono a stimolare la crescita economica aumentando la domanda di prestiti e investimenti. Tassi più alti, al contrario, tendono a rallentare l’economia riducendo la domanda. La Federal Reserve e altre banche centrali utilizzano i tassi d’interesse per controllare l’inflazione e stabilizzare l’economia.

Cosa aspettarsi quindi dall’economia globale?

Le prospettive di crescita del PIL per gli Stati Uniti e l’Europa mostrano un quadro misto. Secondo le previsioni della Federal Reserve, il PIL degli Stati Uniti dovrebbe crescere del 2% nel 2024, con un’inflazione che si avvicina al target del 2% . In Europa, le previsioni della Banca Centrale Europea indicano una crescita del PIL dell’1,5% nel 2024, con un’inflazione prevista al 2,1% .

Questi dati indicano che l’inflazione potrebbe raggiungere i target delle banche centrali, supportando lo scenario di soft landing.

I tassi d’interesse sono attualmente alti, ma le previsioni indicano un possibile allentamento nel medio termine. Secondo le aspettative di mercato, la Federal Reserve potrebbe ridurre i tassi di interesse di 50 punti base entro la fine del 2024 . In Europa, la BCE potrebbe seguire una politica simile, con una riduzione dei tassi di 25 punti base prevista per il prossimo anno .

Quali sono gli scenari economici possibili? no landing, soft landing, hard landing

1. No Landing

Lo scenario di no landing rappresenta una crescita economica solida e sostenuta, con un PIL positivo e un tasso di crescita elevato. In questo contesto, l’inflazione rimane stabile e sopra il target delle banche centrali, ma non è in accelerazione. È come un aeroplano che continua a volare senza atterrare. In questo scenario, gli investitori possono aspettarsi una crescita moderata delle azioni e un mercato obbligazionario meno pronunciato. Sebbene possa apparire come una situazione idilliaca, in realtà sarebbe un evento che probabilmente potrebbe venir preso male dal mercato, perché difficilmente frenerebbe le banche centrali dalla propria politica repressiva e l’inflazione continuerebbe a tenere in ostaggio le scelte economiche di molti operatori. Non sarebbe da escludere infatti nuovi rialzi nel livello dei tassi, e questo aggraverebbe sensibilmente le prospettive economiche future, specialmente data la prossimità di nuove scadenze nelle tranche di rifinanziamento in Europe e USA, previste in massa per il 2025.

2. Soft Landing

Il soft landing è il scenario ideale per i mercati. In questo caso, il PIL cresce moderatamente, senza entusiasmi, ma l’inflazione raggiunge finalmente il target desiderato. Questo scenario permette un abbassamento graduale dei tassi d’interesse, creando un contesto favorevole per le azioni e moderato per le obbligazioni. Il concetto di «higher for longer», introdotto da Powell, si adatta bene a questo scenario: non a caso adesso si discute del fatto che i tassi potrebbero rimanere elevati più a lungo del previsto, proprio per assicurarsi che l’inflazione resti una variabile ben controllata. In questo scenario, gli investitori possono beneficiare di una crescita azionaria sostenuta e le obbligazioni offrirebbero rendimenti positivi, grazie ad un progressivo abbassamento del rischio intrinseco, piuttosto che al calo dei tassi stessi, che in questo scenario rimarrebbero pressoché invariat. In pratica, è lo scenario che dall’inizio del 2023 le borse continuano a scontare sui prezzi di mercato.

3. Hard Landing

Il hard landing rappresenta lo scenario peggiore ma anche il meno probabile in questo specifico momento.

In questo caso, non c’è crescita economica, l’inflazione cala e si rischia la deflazione. Questo contesto porta a una recessione economica, con conseguenze negative per i mercati finanziari. I tassi d’interesse cadrebbero drasticamente nel tentativo delle banche centrali di stimolare l’economia, ma potrebbe essere troppo tardi per evitare un crollo dei mercati. Questo scenario è stato escluso in gran parte dai mercati; lo dimostrano gli anni record che si sono registrati sui mercati azionari globali.