Dopo il venerdì nero, Banca Ifis punta tutto sul corporate: vale ancora la pena investire?
Negli ultimi giorni Banca Ifis ha attraversato una delle fasi più delicate della sua storia recente in Borsa. Il titolo ha chiuso la seduta del 26 giugno 2026 in forte ribasso, perdendo circa il 37% a 13,46 euro, dopo che il consiglio di amministrazione presieduto da Ernesto Fürstenberg Fassio ha annunciato l’avvio di un processo competitivo per la cessione del business degli Npl e una revisione al ribasso della guidance sull’utile netto 2026.
L’istituto veneto, che negli anni si è costruito una posizione rilevante nel segmento dei crediti deteriorati e che nel 2025 aveva consolidato illimity, ha deciso di accelerare il riposizionamento verso un modello più focalizzato sul credito alle imprese e sui servizi finanziari specialistici. Il business Npl, che nel 2025 aveva contribuito per circa il 45% ai ricavi complessivi, verrà progressivamente deconsolidato attraverso una vendita che dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno.
A pesare sulla decisione ci sono anche gli effetti dell’ispezione generale condotta da Banca d’Italia, che ha portato il consiglio ad approvare accantonamenti straordinari per complessivi 70 milioni di euro. [...]
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